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Oli e Grassi
BRUZIO

BRUZIO
Lo sapevi che ...
Tra le molte proprietà benefiche l’olio extravergine di oliva preso a uno due cucchiai al mattino a digiuno sembra avere un effetto soddisfacente nel trattamento della stitichezza cronica semplice. Il suo meccanismo di azione è probabilmente da ricondursi alla liberazione della colecistochinina che avrebbe la doppia attitudine di far contrarre la cistifellea e di attivare la peristalsi dell’intestino tenue.
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Prodotto
La denominazione olio extravergine di oliva Bruzio designa quattro differenti produzioni caratterizzate dalla provenienza geografica. Oltre al nome generico Bruzio è obbligatorio affiancare le seguenti specificazioni: "Fascia Prepollinica", "Valle Crati", "Colline Joniche Presilane", "Sibaritite", che si differenziano, oltre che per le differenti aree di coltivazione degli oliveti e di trasformazione, anche per le varietà di frutti impiegati per l’ottenimento.
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Assaggio

- "Fascia Prepollinica": sapore fruttato; odore di fruttato medio.
- “Valle Crati": sapore fruttato; odore di fruttato medio. 
- "Colline Joniche Presilane": sapore fruttato con sensazione di mandorla dolce; odore di fruttato delicato.
- "Sibaritite": sapore fruttato leggero con lieve sensazione di amaro; odore di fruttato leggero.

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Caratteristiche

Le varietà di olive componenti le differenti composizioni varietali sono le seguenti:
- "Fascia Prepollinica": "Tondina" in misura non inferiore al 50%, "Carolea" in misura non superiore al 30%, "Grossa di Cassano" in misura non superiore al 20%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 25%;
-"Valle Crati": "Carolea" in misura non inferiore al 50%, "Tondina" in misura non superiore al 30%, "Rossanese o Dolce di Rossano" in misura non superiore al 20%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 20%.
- "Colline Joniche Presilane": "Rossanese o Dolce di Rossano" in misura non inferiore al 70%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 30%.
- "Sibaritite": "Grossa di Cassano" in misura non inferiore al 70%, "Tondina" in misura non superiore al 30%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 30%.
Le colorazioni, suddivise per varietà, sono le seguenti:
- "Fascia Prepollinica": verde con riflessi gialli;
- “Valle Crati": dal verde al giallo;
- "Colline Joniche Presilane": giallo oro con riflessi verdi;
- "Sibaritite": giallo con qualche riflesso verde.  
L’acidità massima, espressa in Acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,8 per 100 grammi di olio per la varietà "Colline Joniche Presilane"; 0,7 per 100 grammi per le altre varietà.
Ciascuna di queste produzioni è caratterizzata da differenti proprietà fisico-chimiche e organolettiche che, sotto la comune denominazione Bruzio, raggiungono i mercati e soddisfano ampiamente i gusti personali di ogni consumatore.

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Come si ottiene

Come si coltiva.
Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla produzione dell’Olio extravergine di oliva Bruzio devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche qualitative.
Sono, pertanto, da ritenere idonei unicamente gli oliveti i cui terreni sono sciolti o di medio impasto e permeabili.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio.
È consentita una densità di impianto fino a 400 piante per ettaro.
La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine può avvenire con mezzi meccanici o per brucatura.
Il calendario di raccolta è dall’inizio dell’invaiatura fino al 31 dicembre per il "Fascia Prepollinica" e il “Valle Crati"; dall’inizio dell’invaiatura fino al 15 gennaio per il "Colline Joniche Presilane" e il "Sibaritite".
La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Bruzio", non può superare kg 10.000 per ettaro per gli impianti intensivi.
Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata nei limiti attraverso accurata cernita purché la produzione globale non superi di oltre il 20% i limiti massimi sopra indicati
La difesa fitosanitaria degli oliveti deve essere effettuata secondo le modalità definite dai programmi di lotta guidata.
Come si oleificano.
La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Bruzio", comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni indicati dal disciplinare di produzione.
La molitura deve avvenire entro due giorni dalla raccolta.
Per l’estrazione dell’olio extravergine di oliva sono ammessi soltanto i processi meccanici e fisici atti a garantire l’ottenimento di oli senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative contenute nel frutto.
La resa massima delle olive in olio non può superare il 18% per la varietà "Fascia Prepollinica", il 22% per la varietà "Valle Crati", il 20% per le varietà "Colline Joniche Presilane" e "Sibaritite".
Gli impianti di molitura delle olive destinate alla produzione devono essere iscritti nell’apposito elenco tenuto presso la Camera di Commercio I.A.A. di Cosenza, quali frantoi abilitati alla trasformazione di olive destinate alla produzione di olio a denominazione di origine controllata.

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La storia

Dal mito alla storia. Poseidone e Atena, rispettivamente fratello e figlia di Zeus, reclamavano dal dio un territorio che fosse a loro consacrato.
Il capo degli dei li contrappose in una sfida: chi avrebbe regalato agli uomini il bene più necessario avrebbe avuto il dominio sulla regione dell’Attica. Fu così, che alla presenza di tutti gli dei e dell’arbitro Cercrope, Poseidone creò il cavallo, toccando il suolo con il suo tridente, mentre Atena generò la pianta dell’olivo conficcando nella terra il suo giavellotto. La dea vinse la sfida e il capoluogo dell’Attica fu chiamato Atene in suo onore.
Anche nella Bibbia l’olivo, oltre ad essere di estrema utilità per gli uomini (“Olivo verdeggiante”, “Oliva beatissima”) per cui diventa sinonimo di ricchezza e benessere, assume anche vari significati simbolici: di vita, di fertilità, di speranza; è raffigurazione di Israele, tanto che Geremia paragone il popolo di Israele ad un “olivo verdeggiante”, Osea dice che il popolo eletto “avrà la bellezza dell’olivo”; diventa simbolo di pace (la domenica delle Palme è abitudine regalare un ramoscello di olivo); la colomba di Noè, per segnalare la fine del diluvio, ritorna all’arca con un ramo di olivo nel becco; Cristo sceglie di recitare le sue ultime preghiere prima di essere catturato, nel Getsemani, giardino di olivi.
Tutto questo dimostra quanto sia antica la cultura e la coltura della preziosa pianta.
Tralasciando il mito ed entrando nella storia, furono proprio i greci, grazie alle loro opere di colonizzazione, a diffonderlo in Calabria (Brutium, terra dei Bruttii, da cui anche l’etimologia della denominazione dell’olio) a partire dall’ottavo secolo a.c.
In epoca romano-imperiale (a partire dal III° secolo a.c.) l’olio prodotto su queste terre era molto apprezzato.
Plinio il Vecchio (23-79 D.C.) nel “Naturalis historia” dedica all’olio di oliva parecchie pagine, sia dal punto di vista alimentare che cosmetico-terapeutico, sottolineando come quello calabrese fosse di ottima qualità e di prezzo ragionevole.
La passione e la tenacia degli olivicoltori calabresi ha permesso di traghettare attraverso i secoli la produzione di questo vanto gastronomico italiano: ogni goccia del prezioso condimento contiene quasi tre millenni di storia dell’agricoltura.
Dal giugno del 1997 è certificato DOP.

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Scheda tecnica
Origine
- "FASCIA PREPOLLINICA": l’intero territorio amministrativo dei comuni di Acquaformosa, Altomonte, Castrovillari, Frascineto, Firmo, Lungro, Roggiano Gravina, S. Basile, S. Marco Argentano, S. Lorenzo del Vallo, Saracena, Spezzano Albanese, Tarsia, Terranova da Sibari. - “VALLE CRATI": l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Bisignano, Cervicati, Cerzeto, Lattarico, Mongrassano, Montalto Uffugo, Rende, Rota Greca, S. Martino di Finita, S. Sofia d’Epiro, S. Vincenzo La Costa, Torano Castello. - "COLLINE JONICHE PRESILANE": l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Cariati, Calopezzati, Caloveto, Corigliano Calabro, Cropalati, Crosia, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Rossano, S. Cosmo Albanese, S. Demetrio Corone, S. Giorgio Albanese, Scala Coeli, Terravecchia, Vaccarizzo Albanese. - "SIBARITITE": l’intero territorio amministrativo dei comuni di: Cassano allo Jonio, Cerchiara di Calabria, Civita, Francavilla Marittima, Plataci, Villapiana. Tutti situati nella provincia di COSENZA.

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Tipologia
"Fascia Prepollinica", "Valle Crati", "Colline Joniche Presilane", "Sibaritite". Le quattro varietà vengono confezionate in recipienti di capacità non superiore a litri 5 in vetro o in banda stagnata.

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Utilizzo
Come condimento di verdure bollite, insalate e grigliate di pesce, o come ingrediente di primi piatti tradizionale calabresi.

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Lipidi (g) 99,9 Energia (kcal) 899 Ferro (mg) 0,2 Vitamina A retinolo eq. (µg) 36 Vitamina E (mg) 22,4

Indirizzi Utili
CONSORZIO DI TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA ‘D.O.P. BRUZIO’
Via Magenta, 33 - 87062 - CARIATI MARINA (CS)
Tel.0983 96314
http://www.consorziodopbruzio.it
info@consorziodopbruzio.it
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