header

Oli e Grassi
CILENTO

CILENTO
Lo sapevi che ...
Entrare nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è come entrare in un grande uliveto: ogni comune sia montano che marino è ricco di ulivi sia di tipo secolare che di nuovo impianto. Essi conferiscono al paesaggio un vellutato colore verde e donano alle popolazioni da tempi remoti un essenziale sostentamento al reddito. Il territorio del Parco può essere suddiviso in tre aree omogenee. L’area del monte Gelbison e Bulgheria è il regno incontrastato della cultivar Pisciottana, enorme pianta di olivo la cui chioma può superare i 12 metri di diametro per una altezza di 18 metri. L’area del Monte Stella, con i suoi versanti, separa le produzioni che volgono verso il mare da quelle che volgono verso la valle del fiume Alento e vi sono molte coltivazioni con sistema biologico. Gli olivi per lo più di cultivar storiche sono posizionati su pendii a volte molto scoscesi per cui le pratiche agronomiche risultano particolarmente difficili. L’area degli Alburni e della Valle del Calore è per lo più montagnosa, le coltivazioni dell’olivo sono presenti soprattutto nella valle del fiume Calore Salernitano, conserva il proprio patrimonio varietale e i nuovi impianti utilizzano per lo più cultivar storiche.
linea
Prodotto
La denominazione di origine controllata "Cilento" è riservata all’olio di oliva extra vergine ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti: Pisciottana, Rotondella, Ogliarola o Uogliarola, Frantoio, Salella, Leccino per almeno l’85%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti nella zona in misura non superiore al 15%.
linea
Assaggio

Sapore fruttato con media o debole sensazione di amaro e di piccante, sentori di pinolo e retrogusto di nocciola e mandorla, possibili note di mela e foglia verde; odore di fruttato medio leggero.

linea
Caratteristiche

L’olio di oliva extra vergine a denominazione di origine controllata "Cilento", all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo paglierino più o meno intenso;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,70 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: < 12 MeqO2/Kg.;
- K232 : <2,20;
- Polifenoli totali: > 80 ppm..
Altri parametri chimico-fisici non espressamente citati devono essere conformi alla attuale normativa U.E..

linea
Come si ottiene

Coltivazione.
Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire, alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche.
Sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona delimitata dal disciplinare di produzione, i cui terreni, di natura silicio-calcarea, poveri di humus, sono situati in massima parte nelle zone collinari ed in piccola parte sui fondi vallivi, prossimi alle foci dei pochi corsi d’acqua.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura, devono essere quelli generalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio.
I nuovi impianti devono essere di tipo specializzato con l’utilizzazione per almeno l’85% delle seguenti varietà, da sole o congiuntamente: Pisciottana, Rotondella, Frantoio, Ogliarola, Salella.
La produzione massima di olive non può superare Kg. 11.000/ettaro negli oliveti specializzati.
La resa massima di olive in olio non può superare il 22%.
Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata attraverso accurata cernita purché la produzione globale non superi di oltre il 20% il limite massimo sopra indicato.
La raccolta delle olive è effettuata entro il 31 dicembre di ogni anno.
In presenza di particolari andamenti stagionali la raccolta può essere protratta con specifico atto deliberativo della Regione Campania, sentito il Consorzio di tutela, al 30 gennaio di ogni campagna oleicola.
La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extra vergine di oliva a denominazione di origine controllata "Cilento" deve avvenire direttamente dalla pianta a mano o con mezzi meccanici.
Le operazioni di oleificazione e di confezionamento dell’olio devono essere effettuate nell’ambito dell’intera area territoriale dei comuni indicati nel disciplinre di produzione.
Per l’estrazione dell’olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a produrre oli che presentino il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del frutto.
Le olive devono essere molite entro il secondo giorno dalla raccolta.

linea
La storia

La presenza dell’olivo e la sua trasformazione in olio caratterizza da secoli il paesaggio del  Cilento e ne rappresenta la principale, e talvolta unica, risorsa delle popolazioni locali, tanto da divenire parte integrante della loro vita quotidiana.
L’olivo nel Cilento, terra di miti e sede dell’omonimo Parco Nazionale, ha radici antiche.
Recenti ricerche archeobotaniche hanno documentato la presenza dell’olivo già nel IV sec. a.C..
La tradizione, invece, vuole che le prime piante fossero introdotte dai coloni Focesi, una popolazione profuga di origine greca. Furono essi infatti ad introdurre la più antica varietà da olio locale, la Pisciottana, che resiste molto bene ai venti salmastri della zona, è molto produttiva anche in un comprensorio arido come il Cilento e ancora oggi conferisce all’olio Cilento la riconosciuta tipicità.
Dalla Bibbia in poi, nei simboli di civiltà anche molto diverse tra loro, l’olio non solo è un primario bene alimentare, ma anche un prodigioso medicamento e un apprezzato componente nella cosmesi.
L’uso terapeutico dell’olio di oliva ci riporta ai sacerdoti greci e al celebre padre della medicina Ippocrate (460-377 a.c.) che lo considerava "la medicina migliore" e  consigliava succo di olive fresche nelle malattie mentali e impacchi di olive macerate per guarire le ulcere.
Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) affermava che "due sono i liquidi più graditi al corpo umano: all’interno il vino, all’esterno l’olio". L’olio veniva usato anche per combattere le febbri, quale antidoto per alcuni veleni, come antielmintico, emolliente e lassativo.
Il filosofo, medico e matematico arabo  Abù l-Walìd Muhammad ibn Ahmad Rushd noto come Averroè (1126-1198) nella sua opera "Kitàb al-Kulliyyàt fì al-Tibb" (Medicina generale, nota in Occidente come Colliget) ne prescriveva un uso che non di rado torna attuale: a bambini e anziani un cucchiaio d’olio al giorno.
L’olio di oliva è anche il cosmetico più antico, rende elastica la pelle e oggi lo vediamo protagonista nel nome stesso di prodotti molto in voga, come creme e saponi.
L’olivo cilentano, tra i templi di Paestum e le rovine di Velia, ha imposto la sua presenza anche ai grandi poeti italiani del passato: "...ulivi, sempre ulivi! in mezzo sono ulivi, come pecore a frotta..." scrive Giuseppe Ungaretti (1888-1970) in una sua lirica del 1933, dopo avervi soggiornato.
Nel Cilento, inoltre, ha vissuto per molti anni anche il celebre nutrizionista americano Ancel Benjamin Keys (1904-2004). Nel suo scritto "Olive oil and coronary heart disease" (Olio d’oliva e malattie coronariche) , il padre della Dieta mediterranea, proprio all’olio di oliva attribuisce un ruolo principe, in quanto determina una riduzione del colesterolo serico, migliora la funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio e protegge l’organismo, con il suo corredo di sostanze fenoliche, da gravi alterazioni.
Dal giugno 1997 è certficato come prodotto DOP.
 

linea
Scheda tecnica
Origine
L’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni siti in provincia di SALERNO: Agropoli, Alfano, Ascea, Buonabitacolo, Camerota, Campora, Cannalonga, Casalbuono, Casaletto, Spartano, Casalvelino, Caselle in Pittari, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Cuccaro Vetere, Futani, Gioi Cilento, Giungano, Ispani, Laureana Cilento, Laurito Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Montesano sulla Marcellana, Morigerati, Novi Velia, Ogliastro Cilento, Omignano, Orria, Perdifumo, Perito, Pisciotta, Pollica, Prignano Cilento, Roccagloriosa, Rofrano, Rutino, Salento, S. Giovanni a Piro, S. Mauro Cilento, S. Mauro la Bruca, Santa Marina, Sanza, Sapri, Serramezzana, Sessa Cilento, Stella Cilento, Stio, Torchiara, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella, Trentinara, Vallo della Lucania, Vibonati.

linealinea
Tipologia
Unica. E’ commercializzato in contenitori di vetro, ceramica, terra cotta, banda stagnata di capacità non superiore a 5 litri.

linealinea
Utilizzo
E’ condimento ideale per numerosi piatti, sia crudi (insalate miste, insalate selvatiche) che cotti (Grigliate di pesce, verdure bollite, legumi) e nella preparazione di primi piatti (spaghetti aglio, olio e peperoncino), sughi e intingoli vari; per il suo sapore aromatico anche la semplice bruschetta risulta molto appetitosa.

linealinea
Valori Energetici
Valori per 100 grammi di prodotto: Energia (kcal) 899; Lipidi (g) 99,9; Ferro (mg) 0,2; Vitamina A retinolo eq. (µg) 36; Vitamina E (mg) 22,4.

Indirizzi Utili
CONSORZIO PER LA TUTELA DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DOP “CILENTO”
Via Archi - 84050 LAURETANA CILENTO (SA)
Tel.0974.832573

linea




back