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Oli e Grassi
COLLINE SALERNITANE

COLLINE SALERNITANE
Lo sapevi che ...
Nell’olio extravergine di oliva è presente una molecola chiamata oleocantale (oleocanthal da oleo, olio - canth, pungente - al, aldeide) così chiamata in quanto responsabile del sapore lievemente piccante (pungente) e acre degli oli d’oliva extravergini. Si è scoperto avere una molecola molto simile all’ibuprofene, farmaco anti-infiammatorio non steroideo, e con le stesse proprietà analgesiche. Purtroppo assunto tramite l’olio non è sufficiente, in quanto 50 grammi di olio (circa 4 cucchiai) contengono una quantità di oleocantale pare al 10% della dose di ibuprofene necessaria per sedare il dolore nell’adulto.
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Prodotto
La denominazione di origine controllata "Colline Salernitane" è riservata all’olio di oliva extra vergine ottenutO dalle varietà di olivo Rotondella, Frantoio, Carpellese o Nostrale per almeno il 65%, Ogliarola e Leccino in misura non superiore al 35%, presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti. Possono concorrere altre varietà presenti nella zona in misura non superiore al 20%
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Assaggio

Sapore fruttato con media o debole sensazione di amaro e leggero sentore di piccante, giustamente corposo, con buona ed equilibrata struttura e chiari sentori di carciofo, cardo e vegetali amari, retrogusto pulito; odore: di fruttato medio alto, con discrete note di foglia verde, di erba e di pomodoro acerbo.

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Caratteristiche

L’olio di oliva extra vergine a denominazione di origine controllata "Colline Salernitane" all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo paglierino più o meno intenso;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,70 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi:  12 MeqO2/Kg;
- K232:  2,20;
- acido linoleico:  10,00%
- polifenoli totali:  100 ppm.
Altri parametri chimico-fisici non espressamente citati devono essere conformi alla attuale normativa U.E.

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Come si ottiene

Caratteristiche di coltivazione.
Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche. Pertanto, sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona definita dal disciplinare di produzione, i cui terreni siano collinari, in prevalenza argillosi e calcarei.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura, devono essere quelli generalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio.
I nuovi impianti devono essere di tipo specializzato con l’utilizzazione per almeno l’85% delle seguenti varietà, da sole o congiuntamente: Rotondella, Carpellese, Frantoio, Ogliarola.
La produzione massima di olive/Ha non può superare Kg 12.000 negli oliveti specializzati.
La resa massima di olive in olio non può superare il 20%.
Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata attraverso accurata cernita purché la produzione globale non superi di oltre il 20% il limite massimo sopra indicato.
La raccolta delle olive è effettuata entro il 31 dicembre di ogni anno.
In presenza di particolari andamenti stagionali la raccolta può essere protratta con specifico atto deliberativo della Regione Campania, sentito il Consorzio di tutela, al 30 gennaio di ogni campagna oleicola.
Modalità di oleificazione.
Le operazioni di oleificazione e di confezionamento dell’olio devono essere effettuate nell’ambito dell’intera area territoriale dei comuni indicati nel disciplinare di produzione.
La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extra vergine di oliva a denominazione di origine controllata "Colline Salernitane" deve avvenire direttamente dalla pianta a mano o con mezzi meccanici.
Per l’estrazione dell’olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a produrre oli che presentino il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del frutto.
Le olive devono essere molite entro il secondo giorno dalla raccolta.

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La storia

L’olio extravergine di oliva DOP “Colline Salernitane” ha radici antichissime, in quanto deriva da varietà autoctone da sempre presenti nel salernitano.
L’olio trae la sua tipicità proprio dalla peculiarità del territorio, dotato di connotazioni pedoclimatiche, paesistiche, storiche, culturali ed economiche assolutamente originali. Esso si produceva e si produce in un’area fortemente vocata alla coltivazione dell’olivo, caratterizzata da un patrimonio varietale particolarmente ricco e originale.
Dalla Bibbia in poi, nei simboli di civiltà anche molto diverse tra loro, l’olio non solo è un primario bene alimentare, ma anche un prodigioso medicamento e un apprezzato componente nella cosmesi.
L’uso terapeutico dell’olio di oliva ci riporta ai sacerdoti greci e al celebre padre della medicina Ippocrate (460-377 a.c.) che lo considerava "la medicina migliore" e  consigliava succo di olive fresche nelle malattie mentali e impacchi di olive macerate per guarire le ulcere.
Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) affermava che "due sono i liquidi più graditi al corpo umano: all’interno il vino, all’esterno l’olio". L’olio veniva usato anche per combattere le febbri, quale antidoto per alcuni veleni, come antielmintico, emolliente e lassativo.
Il filosofo, medico e matematico arabo  Abù l-Walìd Muhammad ibn Ahmad Rushd noto come Averroè (1126-1198) nella sua opera "Kitàb al-Kulliyyàt fì al-Tibb" (Medicina generale, nota in Occidente come Colliget) ne prescriveva un uso che non di rado torna attuale: a bambini e anziani un cucchiaio d’olio al giorno.
L’olio di oliva è anche il cosmetico più antico, rende elastica la pelle e oggi lo vediamo protagonista nel nome stesso di prodotti molto in voga, come creme e saponi.
Notizie certe ne fanno risalire la coltivazione nella zona tipica del "Colline Salernitane" agli antichi Focesi, una popolazione profuga di origine greca, coloni della Magna Grecia, che cominciarono a diffonderla nella Piana dell’Alento e nelle aree collinari circostanti.
Fu poi attraverso l’occupazione del territorio da parte dei Romani che l’olivicoltura si diffuse in tutta l’area salernitana.
Ancora oggi, alcune località derivano il proprio nome dalla presenza e coltivazione dell’olivo: Oliveto Citra, Olivella, Ogliara, ecc.
Ancora oggi, passeggiando per questo territorio di eccezionale bellezza, è facile imbattersi in olivi millenari di grande taglia, nei quali è racchiusa la storia delle popolazioni locali, alle quali l’olivo ha assicurato, nei momenti più difficili, sicuro sostentamento.
Il prezioso olio è giunto praticamente inalterato nelle caratteristiche fino ai nostri giorni proprio per il fatto di essere prodotto con varietà autoctone già presenti sul territorio da tempo immemorabile.
Dal giugno 1997 è certificato come prodotto DOP.

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Scheda tecnica
Origine
Il territorio amministrativo dei seguenti comuni della provincia di SALERNO: Acerno, Albanella, Altavilla Silentina, Amalfi, Aquara, Atena Lucana, Atrani, Auletta, Baronissi, Bellosguardo, Bracigliano, Buccino, Caggiano, Calvanico, Campagna, Castelcivita, Castelnuovo di Conza, Castel S. Lorenzo, Castiglione del Genovesi, Cava dei Tirreni, Cetara, Colliano, Conca dei Marini, Controne, Contursi, Corbara, Corleto Monforte, Felitto, Fisciano, Furore, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Laurino, Laviano, Maiori, Mercato S. Severino, Minori, Montecorvino Pugliano, Montecorvìno Rovella, Monte S. Giacomo, Olevano sul Tusciano, Oliveto Citra, Ottati, Padula, Palomonte, Pellezzano, Pertosa, Petina, Piaggine, Polla, Positano, Postiglione, Praiano, Ravello, Ricigliano, Roccadaspide, Roccapiemonte, Romagnano al Monte, Roscigno, Sacco, Sala Consilina, Salerno, Salvitelle, S. Cipriano Picentino, S.Gregorio Magno, S. Mango Piemonte, S. Pietro al Tanagro, S. Rufo, Sant’Arsenio, Sant’Angelo a Fasanella, Santomenna, Sarno, Sassano, Scala, Serre, Sicignano degli Alburni, Teggiano, Tramonti, Valle dell’Angelo, Valva, Vietri sul Mare. Sono, altresì, compresi per parte del loro territorio, i seguenti comuni: Battipaglia, Capaccio, Eboli, Pontecagnano, Bellizzi.

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Tipologia
Unica. E’ confezionato in recipienti in vetro o banda stagnata di capacità non superiore a litri 5.

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Utilizzo
A crudo per condire insalate e su verdure cotte e crude. La notevole presenza di note aromatiche fa prediligere l’uso di quest’olio su piatti di una certa consistenza, come minestre a base di legumi, gustose pastasciutte della tradizione campana e grigliate di pesce.

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Lipidi (g) 99,9 Energia (kcal) 899 Ferro (mg) 0,2 Vitamina A retinolo eq. (µg) 36 Vitamina E (mg) 22,4

Indirizzi Utili
CONSORZIO PER LA TUTELA DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA “COLLINE SALERNITANE”
C/o ERSAC - Via Belvedere, 10 - 84091 BATTIPAGLIA (SA)
Tel.08281895886
www.dopcollinesalernitane.it
info@dopcollinesalernitane.it
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