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Oli e Grassi
COLLINE TEATINE

COLLINE TEATINE
Lo sapevi che ...
La denominazione Colline Teatine dell’olio della provincia di Chieti deriva dal nome attribuito al capoluogo dagli antichi Romani. Chieti, infatti, che sorge su una sinuosa dorsale alle falde della Maiella, in epoca romana era chiamata Theate e così i suoi abitanti sono tuttora «teatini». Per l’extravergine di oliva si è utilizzato questo significativo attributo per specificare nella denominazione l’area di produzione e il retaggio antico da cui prende origine il suo olio.
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Prodotto
La denominazione di origine controllata "Colline teatine", è riservata all’olio extravergine di oliva prodotto in tre distinte varietà: "Colline teatine", "Colline teatine Vastese" e "Colline teatine Frentano".
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Assaggio

"Colline teatine": sapore fruttato; odore fruttato da tenue ad intenso.
"Colline teatine Frentano": sapore fruttato con sensazione leggera di amaro e piccante; odore fruttato con sentore erbaceo.
"Colline teatine Vastese": sapore fruttato con sensazione leggera di amaro; odore fruttato con leggero sentore di foglia.

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Caratteristiche

La denominazione di origine controllata "Colline teatine" è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà dì olivo presenti negli oliveti: Gentile di Chieti in misura non inferiore al 50%, Leccino in misura non superiore al 40%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti negli oliveti nella misura massima del 10%.
All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Colline teatine", deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo;
- acidità massima totale espressa in acido. oleico, in peso, non superiore a grammi 0,6 per 100 grammi di olio;
- punteggio al Panel test: >= 6,5
- numero perossidi: <= l5meqO2/Kg
- polifenoli: >= 100 p.p.m.
La denominazione di origine controllata "Colline teatine", accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Frentano", è riservata all olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti negli oliveti: Gentile di Chieti in misura non inferiore al 60%, Leccino in misura non superiore al 30%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino al limite massimo del 10%.
All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Colline teatine", accompagnata dalla menzione geografica "Frentano", deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: verde con riflessi dorati;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,6 per l00 grammi. di olio;
- punteggio al Panel test: >= 6,5
- numero perossidi: <= 15 Meqo2/Kg.
- Polifenolì: >= 100 p.p.m.
La denominazione di origine controllata "Colline teatine", accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Vastese", è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti negli oliveti: Gentile di Chieti in misura massima del 40%, Leccino in misura non inferiore al 30%, Moraiolo e Nebbio, da sole o congiuntamente, per almeno il 10%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino al limite massimo del 10%.
All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Colline teatine", accompagnata dalla menzione geografica "Vastese", deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso., non superiore a grammi 0,6 per 100 grammi di olio;
- punteggio al Panel test: >= 6,5
- numero perossidi: <= 15 MeqO2/Kg
- polifenoli: >= 100 p.p.m

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Come si ottiene

Caratteristiche di coltivazione.
Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla produzione delle tre varietà di olio extravergine di oliva a denominazione dl origine controllata "Colline teatine" devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche qualitative
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche qualitative delle olive e dell’olio.
La raccolta delle olive destinate alla produzione delle tre varietà di olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Colline teatine" deve essere effettuata nel periodo compreso tra il 20 ottobre e il 20 dicembre di ogni anno.
La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva non può superare Kg. 9.000 / ettaro per gli impianti intensivi.
La resa massima delle olive in olio non può superare il 22%.
Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata attraverso accurata cernita purché la produzione globale non superi di oltre il 20% i limiti massimi sopra indicati.
Modalità di oleificazione.
Le operazioni di oleificazione e di confezionamento delle tre varietà di olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Colline teatine" devono essere effettuate nell’ambito dell’area territoriale delimitata dal disciplinare di produzione.
La zona dì oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Colline teatine’, ’accompagnata dalla menzione geografica "Frentano", comprende il territorio amministrativo dei comuni indicati nella scheda tecnica al paragrafo "origine"
La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Colline teatine", accompagnata dalla menzione geografica "Vastese", comprende il territorio amministrativo dei comuni indicati nella scheda tecnica al paragrafo "origine"
La raccolta delle olive è effettuata direttamente dall’albero a mano o con mezzi meccanici.
Per l’estrazione delle tre varietà di olio extravergine dl oliva a denominazione di origine controllata "Colline teatine" sono ammessi soltanto i processi meccanici e fisici atti a garantire l’ottenimento di oli senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative contenute nel frutto.

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La storia

Le più antiche tracce della presenza dell’olivo nella zona collinare abruzzese sono rappresentate da alcuni semi ritrovati durante scavi archeologici in un villaggio preistorico, risalente ad almeno l’XI° secolo a.c. nel territorio del comune di Atri, in provincia di Teramo.
Il termine "teatino", come ancora oggi vengono chiamati gli abitanti di Chieti, deriva dal greco Tegheàte, poi latinizzato in Theate. Le sue origini affondano tra la mitologia e la leggenda. Infatti si narra sia stato l’eroe omerico Achille a porre la prima pietra in onore della madre, la ninfa Thètis (Teti). Verosimilmente, con la stessa motivazione, furono i coloni Greci a erigerla, intorno al 1100/1200 a.c.
Furono certamente i Fenici e gli Ellenici a diffondere la coltura dell’ulivo e il commercio dell’olio, a partire dal IV° secolo A.C.
Ben presto si diffuse anche nelle aree dell’Aprutium, l’odierno Abruzzo e fu durante il periodo della dominazione romana che l’olivicoltura e le manifatture olearie divennero fiorenti, con il moltiplicarsi dei “Trapetum” (frantoi).
Proprio nella zona di Chieti esistono i resti di uno di questi “Trapetum”, risalente al II° secolo d.c.
Virgilio (70-19 a.c.) nel secondo libro delle Georgiche, dove parla della coltivazione delle “dolci vigne” e del “fecondo ulivo”, include i “Marsi arditi” tra i principali produttori.
Anche Ovidio (43 a.c.-18 d.c.), originario di Sulmona (AQ) ne documenta la produzione sull’altopiano della Valle Peligna.
Proprio nell’età imperiale fiorisce il commercio di prodotti agricoli, in particolare di olio, verso la capitale dell’impero, Roma. La caduta dell’Impero Romano (476 d.c.),  coincidente con le invasioni barbariche e della successiva dominazione dei Longobardi, decretarono la fine dei proficui commerci di prodotti agricoli così che la produzione di olio si limitò al fabbisogno locale.
La tendenza della produzione limitata all’autoconsumo, si protrasse fino a tutto il Medioevo, a causa delle gabelle imposte dai signorotti locali e, con l’avvento delle dominazioni spagnole, le cose non migliorarono, per la politica protezionista degli iberici per favorire le loro produzioni.
L’arte molitoria si è mantenuta grazie ai piccoli produttori, che al massimo utilizzavano l’olio come merce di scambio, ma che tenacemente hanno continuato a curare gli oliveti e ad estrarre dalle drupe il prezioso condimento.
A partire dai primi anni del XIX° secolo con la fine della dominazione spagnola e degli ultimi retaggi di feudalesimo, le proprietà terriere diventano private, mentre le proprietà della chiesa vengono concesse agli agricoltori nella forma dell’enfiteusi, una specie di usufrutto. Questo fatto contribuisce al rilancio dell’economia rurale: nascono grandi latifondi borghesi, ma anche molte medio-piccole aziende contadine e l’impulso favorisce molteplici coltivazioni fra le quali l’olivo.
Nel novecento lo sviluppo è solo rallentato dai conflitti bellici, ma, con una crescita lenta e inesorabile, arriva fino ai nostri giorni.
Più precisamente la svolta epocale avviene nel giugno 1997, quando ottiene la certificazione DOP.

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Scheda tecnica
Origine
"Colline teatine", il territorio amministrativo dei seguenti comuni: Altino, Archi, Ari, Anelli, Atessa, Bomba, Bucchianico, Canosa Sannita, Carpineto Sinello, Carunchio, Casacanditella, Casalanguida, Casalbordino, Casalincontrada, Celenza sul Trigno, Casoli, Castel Frentano, Chieti, Civitella Messer Raimondo, Crecchio, Cupello, Dogliola, Fara Filiorum Petri, Fara S. Martino, Filetto, Fossacesia, Francavilla al Mare, Fresagrandinaria, Furci, Frisa, Gessopalena, Gissi Giuliano Teatino, Guardiagrele, Guilmi, Lama dei Peligni, Lanciano, Lentella, Liscia, Miglianico, Monteodorisio, Mozzagrogna, Orsogna, Ortona, Paglieta, Palmoli, Palombaro, Pennadomo, Pennapiedimonte, Perano, Poggiofiorito, Pollutri, Preroro, Rapino, Ripa Teatina, Roccamontepiano, Rocca S. Giovanni Roccascalegna, S. Buono, S Giovanni Teatino, S. Martino sulla Marruccina, San Salvo, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro, S. Vito Chietino, Scemi, Taranta Peligna, Tollo, Torino di Sangro, Tornareccio, Torrevecchia Teatina, Torricella Peligna, Treglio, Tufillo, Vacri, Vasto, Villalfonsina, Villamagna, Villa S. Maria. - "Colline teatine Frentano", tutto o in parte il territorio amministrativo dei seguenti comuni: Altino, Archi, Anelli, Atessa, Bomba, Canosa, Casoli, Castel Frentano, Crecchio, Civitella Messer Raimondo, Fara S Marino, Fossacesia, Frisa, Gessopalena, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lanciano, Mozzagrogna, Orsogna, Ortona, Paglieta, Palombaro, Pennapiedimonte, Perano, Poggiofiorito, Rocca S. Giovanni, Roccascalegna, Sant’Eusanio del Sangro, S Vito Chietino, Santa Maria Imbaro, Tollo, Treglio, Torino di Sangro. - "Colline teatine Vastese", l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Casalanguida, Casalbordino, Cupello, Dogliola, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, Lentella, Monteodorisio, Palmoli, Pollutri, San Buono, San Salvo, Scemi, Tufillo, Vasto, Villalfonsina. Tutti compresi nel territorio della Provincia di CHIETI.

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Tipologia
"Colline teatine"; "Colline teatine Frentano"; "Colline teatine Vastese".

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Utilizzo
A crudo si utilizza per carni arrosto e grigliate, pesci in tutte le cotture, verdure cotte e in insalata, bruschette; in cucina per sughi, pesci arrosto, grigliati e in umido.

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Valori Energetici
Valori per 100 grammi di prodotto: Energia (kcal) 899; Lipidi (g) 99,9; Ferro (mg) 0,2; Vitamina A retinolo eq. (µg) 36; Vitamina E (mg) 22,4.

Indirizzi Utili
CONSORZIO OLIO EXTRAVERGINE DOP COLLINE TEATINE
Via Madonna degli Angeli, 51 - 66100 CHIETI
Tel.+39087163921

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