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Oli e Grassi
LAGHI LOMBARDI

LAGHI LOMBARDI
Lo sapevi che ...
Il particolare microclima esistente in quest’area è dovuto alle acque dei laghi, che fungono da serbatoi di calore e di umidità, consentendo ai fertili suoli d’origine morenica di ospitare persino colture d’origine sub tropicale, come oleandri, viti e ulivi. Nel particolare habitat creato dal clima lacustre le piante non subiscono né l’eccessivo caldo estivo, né le gelate invernali e al momento del raccolto le temperature fresche autunnali conservano sani ed integri i frutti.
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Prodotto
La denominazione di Origine protetta “Laghi Lombardi” è riservata all’olio extravergine di oliva accompagnata da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive: “Sebino”, “Lario”.
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Assaggio

Sapore: all’assaggio si rivela molto armonico con un profumo di fruttato di oliva ed un gusto dolce accompagnato da note di mandorla, presenti anche profumi erbacei e un leggero amaro e piccante; Odore: all’olfatto si presenta con un profumo di fruttato di oliva medio leggero.

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Caratteristiche

La denominazione di origine protetta “Laghi Lombardi”, accompagnata dalla menzione geografica “Sebino” è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti negli oliveti: Leccino in misura non inferiore al 40%; Frantoio, Casaliva, Pendolino e Sbresa, da solo o congiuntamente, in misura non superiore al 60%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 20%.
All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Laghi Lombardi”, accompagnata dalla menzione geografica “Sebino”, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: verde-giallo,
- punteggio al Panel test: > = 7,00
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,55 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: < = 12 MeqO2/Kg.
- acido oleico: > = 76%
- K 232: < = 2,00.
La denominazione di origine protetta “Laghi Lombardi”, accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva “Lario”, è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti: Frantoio, Casaliva e Leccino in misura non inferiore all’80%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 20%.
All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Laghi Lombardi”, accompagnata dalla menzione geografica “Lario”, deve rispondere alle seguenti caratteristiche
- colore: verde-giallo;
- punteggio al Panel test: > = 7,0
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,50 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: < = 12 MeqO2/Kg.
- acido oleico: > = 76%.
Altri parametri non espressamente citati devono essere conformi alla attuale normativa U.E.

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Come si ottiene

Caratteristiche di coltivazione.
Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva “Laghi Lombardi” DOP devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche qualitative.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e degli oli destinati alla denominazione di origine protetta.
Sono pertanto idonei gli oliveti collinari e pedo collinari della, zona indicata dal  disciplinare di produzione i cui terreni sono sostanzialmente derivati dalla disgregazione chimico-fisica naturale o meccanica indotta dei calcari a diversa composizione e struttura e dalla sedimentazione lenta dei materiali disomogenei più minuti, separati per levigazione e flottazione e trasportati a valle negli slarghi delle cerchie moreniche. Lo strato superficiale dì tali terreni ha dato origine a terre rosse, brune o grige, con scheletro abbondante e vario nelle zone moreniche e con orizzonti pedologici più o meno profondi.
La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio deve essere effettuata entro il 15 gennaio di ogni anno.
La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva “Laghi Lombardi” DOP  non può superare Kg., 5000 / ettaro per gli impianti intensivi.
La resa massima delle olive in olio non può superare il 19%.
Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata sui limiti predetti attraverso accurata cernita purché la produzione globale non superi di oltre il 20% i limiti massimi sopra indicati.
Modalità di oleificazione.
La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva “Laghi Lombardi” DOP deve avvenire direttamente dalla pianta a mano o con mezzi meccanici.
Le operazioni di oleificazione devono essere effettuate entro tre giorni dalla raccolta delle olive.
Per l’estrazione dell’olio  sono ammessi soltanto i processi meccanici e fisici atti a garantire l’ottenimento di olii senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative contenute nel frutto.

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La storia

Lo storico Plinio il Vecchio (23-79 d.c.), nella "Naturalis Historia", sottolinea che l’Italia aveva “eccellente olio d’oliva a prezzi ragionevoli” già nel I° sec. a.c., “il migliore nel mediterraneo”.
Lucio Giunio Moderato Columella (4-70 d.c.), rifacendosi agli scritti dei Saserna padre e figlio (vissuti fra il 149 e il 60 a.c.), autori di un trattato del quale si sono perse le tracce, "De agri coltura", afferma che la coltura dell’olivo, un tempo relegata al meridione della penisola, si sia diffusa verso nord grazie alle mutazioni climatiche. Oggi questa teoria è considerata plausibile dato che l’inalzamento delle temperature è realmente avvenuto fra il III° secolo a.c. e il III° secolo d.c.
Una testimonianza più recente (V° / VI° secolo) ci viene dal politico e scrittore romano Flavio Cassiodoro (485-580) che segnala la presenza di folti uliveti sulle sponde dei laghi prealpini (Lario, Sebino, Benaco, Verbano, Cusio).
Con l’avvento della dominazione longobarda si riconosce il valore dell’olivo, tanto che il re Rotari (606-652), nel suo famoso "Editto", prevedeva sanzioni pecuniarie contro chi ne danneggiava le piante.
L’olivicoltura sulle rive dei laghi lombardi risale tuttavia all’epoca romana, come è testimoniato da vari documenti storici e dal ritrovamento di ruderi di antichi "trapetum", i frantoi per la spremitura delle olive.
Con la caduta dell’Impero Romano la produzione di olio ha subito alterne fortune, salvo poi riprendere importanza nel Medioevo soprattutto grazie ai monaci (Benedettini e Cistercensi) che ne estesero la coltura, anche se, fin dal XII° secolo, alcuni statuti comunali ne segnalano la coltivazione.
La presenza dell’olivo sulle sponde dei laghi lombardi e sulle colline moreniche è testimoniata nel Rinascimento dalla presenza di opere di terrazzamento.
L’apice della coltura nella zona viene raggiunto nel XV° secolo.
Con gli sconvolgimenti climatici della Piccola era glaciale (dalla metà del XVI° alla metà del XIX° secolo), che portarono ad una moria di piante, si ridusse drasticamente la  coltivazione dell’olivo.
Nel settecento dell’Illuminismo e della rivoluzione industriale molte piantagioni vennero convertite a gelso adatto alla bachicoltura per la produzione della seta, attività più remunerativa e con piante più resistenti al gelo degli inverni lombardi.
Nel XIX° secolo molti vigneti presero il posto degli ulivi,e si assistette ad un ulteriore contrazione della sua diffusione.
Resistettero alcune piante secolari e nel secondo dopo-guerra si assiste ad un costante ritorno all’olivicoltura grazie soprattutto alla lungimiranza di alcuni agricoltori che incominciarono a intravedere una possibilità di incrementare il proprio reddito con la produzione di olio.
Oggi ha assunto un’importanza rilevante nell’economia della zona anche grazie al riconoscimento della certificazione DOP da parte della Comunità Europea, avvenuta nel novembre del 1997.
 

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Scheda tecnica
Origine
“SEBINO”, l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Provincia di BRESCIA: Darfo Boario Terme, Pisogne, Marone, Sale Marasino, Monte Isola, Sulzano, Iseo, Paratico, Provaglio d’Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Corte Franca Passirano Rodengo Saiano, Gussago, Cellatica, Brescia, Cazzago, San Martino, Rovato, Coccaglio, Cologne, Erbusco, Adro, Capriolo; - Provincia di BERGAMO: Rogno, Costa Volpino, Lovere, Castro, Solto Collina, Riva di Solto, Parzanica, Tavernola Bergamasca, Predore, Sarnico, Viadanica, Adrara San Martino Foresto Sparso, Villongo, Zandobbio, Gandosso, Credaro, Castelli Calepio, Grumello del Monte, Chiuduno, Carobbio degli Angeli, Cenate Sopra, Scanzorosciate, Bergamo. “LARIO”, l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Provincia di COMO: Gera Lario, Trezzone, Vercana, Domaso, Gravedona, Consiglio di Rumo, Dongo, Musso, Pianello, del Lario, Cremia, Santa Maria Rezzonico Sant’Abbondio, Plesio, Grandola, Menaggio, Griante, Tremezzo, Mezzegra, Lenno, Ossuccio, Sala Comacina, Colonno, Argegno, Brienno, Laglio, Carate Uno, Moltrasio, Bellagio, Porlezza, Valsolda, Stazzona, Germasino, Sorico; - Provincia di LECCO: Colico, Dono, Dervio, Bellano, Varenna, Perledo, Lierna, Mandello del Lario, Abbadia Lariana., Malgrate, Oliveto Lario, Galbiate.

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Tipologia
“Laghi Lombardi”, accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva “Sebino”; “Laghi Lombardi”, accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva “Lario”. E’ immesso al consumo in recipienti in vetro o in banda stagnata di capacità non superiore a litri 5.

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Utilizzo
Oltre al normale utilizzo a crudo (insalate, pinzimoni, con verdure cotte, su zuppe, ecc); abbinato agli antipasti e ai piatti a base di pesce(insalate di mare, ecc). In cucina è l’ideale per le preparazioni a base di pesce, in particolare quello di lago (lavarello, persico, trota, luccio), carni bianche, lumache in umido; viene utilizzato anche in pasticceria.

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Valori Energetici
Valori per 100 grammi di prodotto: Energia (kcal) 899; Lipidi (g) 99,9; Ferro (mg) 0,2; Vitamina A retinolo eq. (µg) 36; Vitamina E (mg) 22,4.

Indirizzi Utili
CONSORZIO VOLONTARIO DI TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA A DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA (DOP) “LAGHI LOMBARDI” SEBINO-LARIO.
Via S. Zeno, 67 - 25124 BRESCIA
Tel.030 2457578
http://www.oliolagodicomo.it
oliodoplaghilombardi@alice.it
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