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Oli e Grassi
TOSCANO

TOSCANO
Lo sapevi che ...
A testimonianza di quanto fosse importante per i popoli del Mediterraneo l’ulivo e l’olio, riportiamo alcune citazioni da antichi trattati di agricoltura, i "De re rustica", scritti da diversi autori latini. Dall’opera di Lucio Giunio Moderato Columella (4-70 d.c.): "La coltivazione di qualunque albero, per dire il vero, è più semplice di quella della vite, e fra tutte le piante l’olivo è quello che richiede spesa minore, mentre tiene tra esse il primo posto".... “Chi ara l’olivo chiede il frutto, chi lo concima, lo prega di darlo, chi lo pota, lo costringe a darlo.”. Ancora prima da Marco Terenzio Varrone (116-27 a.c.): "Le olive che non potranno essere raggiunte con le mani debbono essere battute piuttosto con canne che con pertiche....Le olive con cui si fa l’olio si ammucchiano giorno per giorno sopra un tavolato, per farle qui ammollire un tantino e per portar di qui al frantoio......Se le olive, dopo essere state colte, troppo a lungo rimangono nei mucchi, infradiciscono per il calore e l’olio diventa rancido......se tu non puoi frangerle per tempo bisogna rivoltarle e ventilarle nei mucchi.".
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Prodotto
L’indicazione geografica protetta "Toscano", eventualmente accompagnata da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive: "Seggiano", "Colline Lucchesi", "Colline della Lunigiana", "Colline d’Arezzo", "Colline Senesi", "Colline di Firenze", "Montalbano", "Monti Pisani" è riservata all’olio extravergine d’oliva prodotto nei territori olivati idonei della Regione Toscana.
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Assaggio

"Toscano" (senza alcuna menzione geografica) - Sapore di fruttato marcato; odore di fruttato accompagnato da sentore di mandorla, carciofo, altra frutta matura, verde di foglia.
"Seggiano" - Sapore di fruttato leggero; odore buono con leggera fragranza.
"Colline Lucchesi" - Sapore poco piccante con intènsa sensazione di dolce; odore di fruttato leggero.
"Colline della Lunigiana" - Sapore poco piccante con intensa sensazione di dolce; odore di fruttato leggero
"Colline d’Arezzo" -  Sapore piccante e leggermente amaro che con il tempo si attenua. Retrogusto persistente; odore di fruttato intenso.
"Colline Senesi" - Sapore
piuttosto piccante e leggermente amaro con lievi accenni erbacei; odore di fruttato
"Colline di Firenze" - Sapore
di fruttato da medio a marcato; odore di fruttato accompagnato da sentore di mandorla, carciofo, altra frutta matura, verde di foglia
"Montalbano" - Sapore di fruttato con percezione di piccante; odore di fruttato accompagnato da sentore di mandorla, carciofo, altra frutta matura, verde di foglia
" Monti Pisani " - Sapore di fruttato con leggera percezione di piccante e intensa sensazione di dolce; odore di fruttato leggero

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Caratteristiche

L’indicazione geografica protetta "Toscano", senza alcuna menzione geografica aggiuntiva, deve essere ottenuta dalle seguenti varietà di olive presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti: Americano, Arancino, Ciliegino, Frantoio, Grappolo, Gremignolo, Grossolana, Larcianese, Lazzero, Leccino, Leccio del Corno, Leccione, Madonna dell’Impruneta, Marzio, Maurino, Melaiolo, Mignolo, Moraiolo, Morchiaio, Olivastra, Seggianese, Pendolino, Pesciatino, Piangente, Punteruolo, Razzaio, Rossellino, Rossello, San Francesco, Santa Caterina, Scarlinese, Tondello e loro sinonimi. Possono, inoltre, concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino ad un massimo del 5% .
All’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica nel tempo;
- punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,6 per 100 grammi d’olio;
- numero perossidi: <= 16 meq 0.2 /Kg;
- indice di rifrazione a 25°C: in legge
- K 232: in legge
- K 270: in legge
- acido palmitico: 8-14 %
- acido palmitoleico: 0,5 - 1,5 %
- acido stearico: 1,1 - 3 %
- acido oleico: 73 - 83 %
- acido linoleico < 9 %
- acido linolenico < 0,9 %
- acido arachico: < 0,6 %
- acido eicosenoico: >= 60 mg/Kg
- polifenoli totali: >= 60 mg/Kg
- tocoferoli: >= 40 mg/Kg
La menzione geografica aggiuntiva “Seggiano” è riservata all’olio extravergine di oliva “Toscano” ottenuto dalle olive provenienti dagli oliveti composti dalla varietà Olivastra Seggianese. Sono, altresì, ammesse le olive di altre varietà utilizzate come impollinatrici presenti negli oliveti nella misura massima del 5%.
All’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dorato;
- punteggio al Panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,5 per 100 grammi d’olio;
- numero perossidi: <= 10 meqO2/Kg.
- K 232: <= 2,0
- K 270: <= 0,20.
La menzione geografica aggiuntiva “Colline Lucchesi” è riservata all’olio extravergine di oliva “Toscano” ottenuto dalle olive delle seguenti varietà: Frantoio o Frantoiana fino al 90%, Leccino fino al 20%. Possono inoltre concorrere le olive di altre varietà di olivo presenti negli oliveti in misura massima del 15%.
All’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: giallo dorato con toni di verde;
- punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in. acido oleico, in peso, inferiore a grammi 0,6 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: <= 16 meqO2/Kg
- saggio Kreiss: negativo
- indice rifrazione nella norma
- K 232 in legge
- K 270 in legge
- acido palmitico 9 - 13 %
- acido palmitoleico 0,4 - 1,2 %
- acido stearico 0, 5 - . 3 %
- acido oleico 75-80 %
- acido linoleico < 8 %
- acido linolenico < 0, 9 %
- acido arachico < 0,5 %
- acido eicosenoico < 0, 4 %.
La menzione geografica aggiuntiva “Colline della Lunigiana” è riservata all’olio extravergine di oliva “Toscano” ottenuto dalle olive delle seguenti varietà: Frantoio o Frantoiana fino al 90%, Leccino fino al 20%. Possono inoltre concorrere le olive di altre varietà di olivo presenti negli oliveti in misura massima del 15%.
All’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: giallo dorato con toni di verde;
- punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, inferiore a grammi O,6 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: <= 16 meqO2/Kg.
- saggio Kreiss: negativo
- indice rifrazione nella norma
- K 232 in legge
- K 270 in legge
- acido palmitico 9 - 13 %
- acido palmitoleico 0,4 - 1,2 %
- etacido stearico 0,5 - 3 %
- acido oleico 75-80 %
- acido linoleico < 8 %
- acido linolenico < 0,9 %
- acido arachico < 0, 5 %
- acido eicosenoico < 0, 4 %.
La menzione geografica aggiuntiva “Colline di Arezzo” è riservata all’olio extravergine di oliva “Toscano” ottenuto dalle seguenti varietà presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti per almeno I’85%: Frantoio Moraiolo e Leccino. Possono, inoltre, concorrere altre varietà in misura massima del 15%.
All’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: verde intenso carico al giallo con evidenti note cromatiche verdi;
- punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, inferiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: <= 16 meqO2/Kg
- saggio Kreiss: negativo
- indice rifrazione  nella norma
- K 232  in legge
- K 270  in legge
- acido palmitico 9 - 12,5 %
- acido palmitoleico < 1,5 %
- acido stearico 1,2 a 2,5 %
- acido oleico  75 - 81 %
- acido linoleico < 9 %
- acido linolenico < 0,9 %.
La menzione geografica aggiuntiva “Colline Senesi” è riservata all’olio extravergine di oliva “Toscano” ottenuto dalle seguenti varietà presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti per almeno l’85%: Correggiole o Frantoio, Moraiolo, Leccino, Olivastra. Possono concorrere fino ad un massimo del 15% le varietà: Maurino, Pendolino, Morchiaio, Mignolo, unitamente ad altre varietà autoctone.
All’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: verde più o meno intenso con tonalità tendenti al verde giallognolo;
- punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, inferiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: <= 12 meqO2/Kg
- K 232:  in legge
- K 270:  in legge
- Delta K-max.: 0,01
- acido palmitico: 9 - 12,5 %
- acido palmitoleico: <= 1,3 %
- acido stearico: <= 3 %
- acido oleico:  73 - 80 %
- acido linoleico: < 9 %
- acido linolenico: < 0,9 %
- acido arachico: < 0,5 %
- acido eicosenoico: < 0,4 %
- steroli totali: <= 250 mg/100g.
La menzione geografica aggiuntiva “Colline di Firenze” è riservata all’olio extravergine di oliva “Toscano” ottenuto dalle seguenti varietà presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti fino al 100%: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino, Leccio del Corno, Madonna dell’Impruneta, Morchiaio, Maurino, Piangente, Pesciatino, e loro sinonimi. Possono concorrere altre varietà, purché autoctone, in misura massima del 15% quali: Americano, Arancino, Ciliegino, Grappolo, Gremignolo, Grossolana, Larcianese, Lazzero, Leccione, Marzio, Melaiolo, Mignolo, Olivastra Seggianese, Punteruolo, Razzalo, Rossellino, Rossello, San Francesco, Santa Caterina, Scarlinese, Tondello e loro sinonimi. Possono, altresì, concorrere tutte le altre varietà tra quelle indicate nella varietà generica "Toscano" in misura massima del 5%.
All’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica nel tempo;
- punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso non eccedente grammi 0,5 per 100 grammi d’olio;
- numero perossidi: <= 16 meqO2/Kg
- saggio Kreiss: negativo
- K 232:  in legge
- K 270:  in legge
- acido palmitico: 8,5 - 12,5 %
- acido palmitoleico: -0,45 - 1,0 %
- acido stearico:  1,1 - 2,5 %
- acido oleico:  76 - 82 %
- acido linoleico: < 7 %
- acido linolenico: < 0,9 %
- polifenoli totali: >= 100 mg/Kg
- tocoferoli: >= 80 mg/Kg.
La menzione geografica aggiuntiva “Montalbano” è riservata all’olio extravergine di oliva “Toscano” ottenuto dalle seguenti varietà presenti, da sole - o congiuntamente, negli oliveti fino al 100%: Leccino, Moraiolo, Frantoio, Pendolino, Rossellino, Piangente e loro sinonimi.
All’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica nel tempo;
- punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,5 per 100 grammi d’olio;
- numero perossidi: <= 16 meqO2/Kg
- indice di rifrazione a 25°C in legge
- K 232:  in legge
- K 270:  in legge
- acido palmitico: 8 - 14 %
- acido palmitoleico: 0,5 - 1,5 %
- acido stearico: 1,5 - 3 %
- acido oleico: 75 - 83 %
- acido linoleico: < 9 %
- acido linolenico: < 0,9 %
- acido arachico: < 0,5 %
- acido eicosenoico: < 0,4 %
- polifenoli totali: >= 80 mg/Kg
- tocoferoli: >= 60 mg/Kg.
La menzione geografica aggiuntiva “Monti Pisani” è riservata all’olio extravergine di oliva “Toscano” ottenuto dalle seguenti varietà presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti fino all’85%: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Razzo. Possono, altresì, concorrere fino ad un massimo del 40% tutte le altre varietà tra quelle indicate nella varietà generica "Toscano".
All’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: giallo oro con toni di verde;
- punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,6 per 100 grammi d’olio;
- numero perossidi: <= 16 meqO2/Kg
- indice di rifrazione a 25°C in legge
- K 232:  in legge
- K 270:  in legge
- acido palmitico: 8,8 - 12 %
- acido palmitoleico: 0,4 - 1,2 %
- acido stearico: 0,5 - 3 %
- acido oleico: 75 - 79 %
- acido linoleico: < 8 %
- acido linolenico: < 0,9 %
- acido arachico: < 0, 5 %
- acido eicosenoico: < 0, 4 %.
 

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Come si ottiene

Caratteristiche di coltivazione.
Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extra vergine di oliva a indicazione geografica protetta “Toscano” e delle menzioni geografiche aggiuntive devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche qualitative.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura, devono essere quelli generalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio. In particolare, per i nuovi impianti, oltre le forme tradizionali di allevamento, sono consentite nuove forme purché specificamente autorizzate dalla Regione Toscana.
I produttori interessati possono rivendicare in tutto o in parte l’uso di menzioni geografiche aggiuntive, purché le olive provengano da oliveti ricadenti entro i limiti geografici stabiliti dal disciplinare di produzione delle singole menzioni geografiche e purché siano state iscritte per l’uso di una o più menzioni geografiche aggiuntive.
La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta “Toscano” viene effettuata nel periodo preventivamente stabilito dal Consorzio di tutela. La denuncia delle olive deve essere effettuata entro il termine massimo previsto per la raccolta.
Al fine di garantire la reale consistenza della produzione ogni anno sono definite le rese massime di olive in olio per menzione geografica aggiuntiva, area omogenea o provincia a seguito delle rilevazioni effettuate dalle Associazioni di produttori riconosciute e/o dal Consorzio di tutela.
Per ciascuna campagna olearia le Associazioni di produttori riconosciute, a seguito delle rilevazioni effettuate, definiscono e comunicano ai Consorzi di tutela, alle CCIAA competenti per territorio ed alla Regione Toscana i seguenti dati:
- entro il 30 settembre: la previsione della produzione massima di olive;
- entro il 15 gennaio: le rese massime delle olive in olio.
Modalità di oleificazione.
La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta “Toscano” avviene direttamente dalla pianta con mezzi meccanici o per brucatura.
Le olive destinate alla produzione dell’olio devono essere sottoposte a lavaggio a temperatura ambiente; ogni altro trattamento è vietato.
Per l’estrazione dell’olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a garantire l’ottenimento di oli senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative presenti nel frutto.
I detentori delle partite di olio da sottoporre ad analisi chimico-fisica ed organolettica ai fini dell’utilizzo della indicazione geografica protetta devono presentare richiesta di certificazione del prodotto da loro detenuto.
La Regione Toscana istituisce uno schedario degli impianti di molitura autorizzati alla lavorazione delle olive fissandone l’ambito di operatività riferito alle menzioni geografiche aggiuntive.
Gli impianti di molitura, iscritti allo schedario regionale, autorizzati alla produzione devono rispettare le norme atte a mantenere le caratteristiche proprie del frutto ed a conservare al prodotto la migliore qualità organolettica.

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La storia

La pianta dell’ulivo, originaria del Caucaso, è conosciuta e coltivata dall’uomo da almeno cinque millenni: dall’altopiano dell’Iran, dalla Siria e dalla Palestina si diffuse, qualcosa come 5000 anni fa in tutto il Bacino del Mediterraneo.
Nell’antichità era la pianta più amata e venerata, tanto che chi avesse abbattuto un olivo, poteva essere condannato alla pena di morte. Il motivo di tanta venerazione si spiega alla luce della mitologia greca.
Si narra, infatti, che Poseidone e Atena, rispettivamente fratello e figlia di Zeus, reclamavano dal dio un territorio che fosse a loro consacrato.
Il capo degli dei li contrappose in una sfida: chi avrebbe regalato agli uomini il bene più necessario avrebbe avuto il dominio sulla regione dell’Attica. Fu così, che alla presenza di tutti gli dei e dell’arbitro Cercrope, Poseidone creò il cavallo, toccando il suolo con il suo tridente, mentre Atena generò la pianta dell’olivo conficcando nella terra il suo giavellotto. La dea vinse la sfida e il capoluogo dell’Attica fu chiamato Atene in suo onore.
In Italia si deve  la sua diffusione verso il 580 a.C., quando l’olivo approdò a Roma grazie alle colonie della Magna Grecia.
Il territorio Tosco-Umbro-Laziale era occupato dal popolo Etrusco che essi chiamavano Tuscia dal quale deriva il nome della Toscana. L’olivo era presente molto prima degli insediamenti etruschi, ma fu quasi sicuramente l’ingegnoso popolo a coltivarlo sistematicamente e utilizzarne i frutti per l’ottenimento dell’olio.
Lo testimoniano gli affreschi e la pittura vascolare, dove sono raffigurate scene di raccolta delle olive oppure dove la pianta dell’olivo fa da sfondo o da decorazione in altre rappresentazioni.
Con l’annessione all’impero romano la pratica si diffuse maggiormente, tanto che l’olio prodotto con olive coltivate nella Tuscia era considerato di alto valore commerciale.
Con il dominio romano la produzione dell’olio crebbe e si diffuse notevolmente, forse, come abbiamo segnalato più sopra dalla testimonianza del Columella, anche per le scarse cure che tale coltivazione richiedeva rispetto alle altre.
In questo periodo, secondo la testimonianza di Plinio (23-78 d.c.), l’Italia raggiunse una notevole produzione di olio, forse la più alta di tutto il Mediterreaneo.  .
Con la caduta dell’Impero Romano, i commerci di prodotti agricoli si ridussero drasticamente e, di riflesso, anche la coltura dell’olivo subì un notevole declino.
Nel Medioevo furono i monaci che, nei loro conventi, conservarono i grandi oliveti e ne svilupparono di nuovi, dando un nuovo impulso alla sua coltivazione.
In epoca comunale le Signorie intuirono il potenziale economico del commercio dell’olio e tornarono a nutrire interesse per la coltivazione dell’olivo.
In Toscana furono i Medici a incrementare tale coltura: fu favorita la cessione ai Comuni di terreni boscosi con l’obbligo di affittarli a prezzi minimi a chi li avesse trasformati in oliveti e vigneti.
A partire dal ’700, con la rinascita agraria della Toscana, la mezzadria divenne il principale sistema agricolo della regione, tanto che il granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici (1642-1723) promulgò un editto che favoriva questa pratica e ne fissava le regole, anche per ciò che riguardava la conduzione degli oliveti: una sorta di disciplinare ante litteram.
La coltura si sviluppò nelle zone più vocate (fascia superiore tirrenica e colline centrali intorno al bacino dell’Arno e dei suoi affluenti), e nei territori della Maremma, successivamente a nord in Garfagnana e Lunigiana, nelle zone collinari del volterrano, del Chianti, delle valli d’Era, d’Orcia e di Cecina: oggi non c’è angolo di Toscana dove l’ulivo non sia parte integrante del paesaggio e si produca un olio presente sulle tavole di tutto il mondo.
Nel 1997, per iniziativa di alcuni olivicoltori toscani, nasce il Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Toscano IGP, il quale ha permesso al prodotto di ottenere la certicicazione IGP nel marzo del 1998, un traguardo merito della qualità del lavoro svolto, capace di tutelare e promuovere il prezioso condimento.

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Scheda tecnica
Origine
IGP "Toscano": i territori olivati nell’ambito del territorio amministrativo della regione TOSCANA; - "Seggiano": in provincia di GROSSETO, l’intero territorio amministrativo dei comuni di Arcidosso, Castel del Piano, e Seggiano; parte del territorio dei comuni di Cinigiano, di Santa Fiora e di Roccalbegna. - "Colline Lucchesi": i territori olivati della provincia di LUCCA idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste. - "Colline della Lunigiana": i territori olivati della provincia di MASSA CARRARA idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste. - "Colline d’Arezzo": i territori olivati della provincia di AREZZO idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste. - "Colline Senesi": i territori olivati della provincia di SIENA idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste. - "Colline di Firenze": in tutto o in parte i territori olivati ricadenti nei seguenti comuni nell’ambito del territorio amministrativo delle province di FIRENZE e PRATO: Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Barberino Val d’Elsa, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Castelfiorentino, Certaldo, Dicomano, Empoli, Fiesole, Figline Val d’Arno, Firenze, Firenzuola, Fucecchio, Gambassi Terme, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa Val d’Arno, Lastra a Signa, Londa, Marradi, Montaione, Montelupo, Montemurlo, Montespertoli, Palazzuolo sul Senio, Pelago, Pontassieve, Prato, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, San Casciano Val di Pesa, San Godenzo, San Piero a Sieve, Scandicci, Scarperia, Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle Val di Pesa, Vaglia, Vaiano, Vernio, Vicchio, idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste. - "Montalbano": in tutto o in parte i territori olivati ricadenti nei seguenti comuni nell’ambito del territorio amministrativo delle province di FIRENZE e PISTOIA: Capraia e Limite, Carmignano, Cerreto Guidi, Fucecchio, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Poggio a Caiano, Pistola, Quarrata, Serravalle Pistoiese, Vinci, idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste. - "Monti Pisani": nell’ambito della provincia di PISA, i territori olivati compresi nei confini amministrativi dei comuni di Buti, Calci, San Giuliano Terme, Vicopisano, Vecchiano, idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste.

linealinea
Tipologia
"Toscano", immesso al consumo in recipienti idonei di capacità non superiore a litri 10. "Toscano" accompagnato dalle menzioni geografiche aggiuntive "Seggiano", "Colline Lucchesi", "Colline della Lunigiana", "Colline d’Arezzo", "Colline Senesi", "Colline di Firenze", "Montalbano", "Monti Pisani", immessi al consumo in recipienti idonei di capacità non superiore a litri 5.

linealinea
Utilizzo
A crudo su insalate e pinzimoni; in cucina piatti tipici toscani come la "Fettunta" (bruschetta); le zuppe (di Farro, di Fagioli, Ribollita, Panzanella, Pappa al pomodoro, Acquacotta, Trippa, ecc.), sughi e salse varie, per tutte le preparazioni di carne e pesce, per friggere.

linealinea
Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Lipidi (g) 99,9 Energia (kcal) 899 Ferro (mg) 0,2 Vitamina A retinolo eq. (µg) 36 Vitamina E (mg) 22,4.

Indirizzi Utili
CONSORZIO PER LA TUTELA DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA TOSCANO IGP
Via della Villa Demidoff, 64/D - 50127 FIRENZE
Tel.055 3245732
http://www.oliotoscanoigp.it
info@oliotoscanoigp.it
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