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Ortofrutticoli e cereali
ARANCIA ROSSA DI SICILIA

ARANCIA ROSSA DI SICILIA
Lo sapevi che ...
L’arancia viene utilizzata in svariati settori. Il settore cosmetico utilizza la scorza per le proprietà antirughe e avvizzimento della pelle, oltre che per il profumo. Il settore farmacologico ne sfrutta le capacità digestive, acidanti e anti-ossidanti. E’ Main Sponsor del Catania Calcio: la scritta Arancia Rossa di Sicilia IGP compare sulle maglie della squadra.
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Prodotto
La indicazione geografica protetta "Arancia rossa di Sicilia" è riservata ai frutti pigmentati delle varietà Tarocco (con i cloni Tarocco Comune, Tarocco Galice, Tarocco Gallo, Tarocco dal Muso, Tarocco Nucellare 57-IE-1, Tarocco Nucellare 61-1E-4, Tarocco Catania, Tarocco Scirè, Tarocco rosso); Moro (con le varietà e cloni: Moro Comune, Moro Nucellare 58-8D-l); Sanguinello (con le varietà ed i cloni: Sanguinello Comune, Sanguinello Moscato, Sanguinello Moscato Nucellare 49-5-3, Sanguinello Moscato Nucellare 49-5-5, Sanguinello Moscato Cuscunà).
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Assaggio

Tarocco: arancio con screziature rosse più o meno intense in relazione all’epoca di raccolta, sapore dolce; buccia con parti colorate in rosso granato più o meno intenso.
Moro: interamente rosso vinoso a maturazione avanzata, gusto intenso, aroma di lampone; buccia con sfumature più intense su un lato del frutto.
Sanguinello: arancio con screziature rosse, sapore eccellente, dolce, con retrogusto leggermente acidulo; buccia con sfumature rosse.

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Caratteristiche

La varietà Tarocco  si pensa nasca da una mutazione gemmaria del comune Sanguinello scoperta in un agrumeto di Francofonte tra otto e novecento. La maturazione nei terreni in collina e meglio esposti inizia a metà di dicembre e termina, nelle aree tardive, verso metà maggio. I frutti sono di grosso calibro con forma sferica tendente all’ovoidale. Questa varietà si distingue inoltre per il cosiddetto collare o “muso”, più o meno prominente. Il colore della buccia è giallo-arancio, arrossato su metà della superficie. La polpa, priva di semi, è giallo arancio, con pigmentazioni rossastre più o meno intense a seconda del momento di raccolta, mediamente succosa e di sapore eccellente.
La varietà Moro è originaria della zona di Lentini e ora diffusa nelle aree di Catania e Siracusa. Questa cultivar è la prima a maturare tra le arance rosse: è possibile gustarla dai primi di dicembre a metà marzo. E’ di calibro medio con forma fra la sferica e l’ovoidale; la buccia è arancione con sfumature rosso vinose; la polpa, senza semi, è interamente di colore rosso scuro, specialmente a maturazione avanzata. Il colore del succo è sanguigno per la presenzai di antociani (pigmenti naturali) nella polpa e nella buccia. La resa in succo è elevata ed il sapore molto gradevole e leggermente acidulo.
La varietà Sanguinello è presente da lungo tempo nelle aree arancicole delle province di Catania e Siracusa. Insieme al Sanguinello moscato, è la più importante cultivar italiana di media stagione: infatti la maturazione inizia in febbraio ma il grosso della raccolta avviene tra marzo e aprile. I frutti sono di calibro medio con forma oblunga o sferica; la buccia è di colore arancio intenso con sfumature rosse. La polpa, senza semi o quasi, è di colore arancio con numerose screziature sanguigne, molto succosa e di sapore eccellente.
L’Arancia rossa di Sicilia è immessa al consumo con il logo della Indicazione Geografica Protetta figurante su ogni frutto e confezionata nel rispetto delle norme generali e metrologiche del commercio ortofrutticolo.

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Come si ottiene

Le condizioni ambientali e di coltura degli aranceti destinati alla produzione dell’"Arancia rossa di Sicilia" devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire al prodotto che ne deriva le specifiche caratteristiche di qualità.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli in uso generalizzato atti a mantenere un perfetto equilibrio e sviluppo della pianta oltre ad una normale aereazione e soleggiamento della stessa.
La densità di piante per ettaro è normalmente compresa tra 230 e 420. Per gli impianti esistenti e destinati ad esaurimento è ammessa una densità fino ad un massimo di 725 piante per ettaro. Per i sesti dinamici la densità è compresa tra 600 e 840 piante per ettaro.
Per i nuovi impianti sono ammessi altri sesti su proposta dell’Assessorato per l’Agricoltura della Regione Sicilia, previo parere dell’Istituto Sperimentale per l’agrumicoltura di Acireale, purché non siano modificate le caratteristiche dei frutti.
I portainnesti idonei sono i seguenti: arancio amaro, citrange Troyer, citrange Carrizo, Poncirus trifoliata, esenti da virosi e dotati di alta stabilità genetica.
Le operazioni colturali e le modalità di raccolta, devono essere quelli generalmente utilizzati, il distacco dei frutti viene effettuato con l’ausilio di forbicine di. raccolta che operano il taglio del peduncolo.
La produzione unitaria massima consentita di "Arancia rossa di Sicilia" per le tre varietà è fissata in quintali 300 per ettaro. Per le selezioni clonali "Tarocco Nucellare", "Moro Nucellare" e "Sanguinello Nucellare" la produzione unitaria massima consentita è di q.li 360 per ettaro.
A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa deve essere riportata attraverso una accurata cernita, purché la produzione globale dell’agrumeto non superi di oltre il 30 per cento detti limiti.
È fatto assoluto divieto di praticare la deverdizzazione dei frutti.
I periodi di raccolta sono i seguenti: Tarocco .da metà Dicembre a metà Maggio
( nelle aree tardive ); Moro  dai primi di dicembre a metà marzo; Sanguinello  da febbraio ad aprile.

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La storia

Gli agrumi in Italia ed in particolare in Sicilia sono presenti da quasi 2000 anni, tanto che Virgilio (70-19 a.c.) nelle Georgiche ne descrisse i caratteri, mentre la massiccia introduzione si realizzò nel X secolo e nel XII secolo d.C. ad opera degli arabi con particolare riferimento all’arancio e al limone.
Queste piante non erano edibili: si trattava infatti di arancia amara (Citrus aurantium).
Anche il termine "giardini", che ancora oggi viene utilizzato per indicare gli agrumeti, deriva dalla funzione ornamentale attribuita per secoli agli aranceti secondo la tradizione araba.
La diffusione dell’arancia dolce (Citrus sinensis) invece sarebbe cominciata tra il XV° e il XVI° secolo a seguito degli scambi commerciali con i portoghesi. Merito di Cristoforo Colombo (1451-1506) e degli spagnoli fu quello di diffondere le diverse specie di agrumi nelle Americhe tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500.
Secondo alcune testimonianze l’arancia rossa comparve per la prima volta in Italia soltanto nel XVII° secolo ad opera di un missionario Gesuita genovese che la introdusse importandola dalle Filippine o dalla Cina. Mentre esiste tutt’ora una varietà di arance rosse in Cina, quelle di Sicilia si sono originate a seguito di una mutazione indipendente, che probabilmente è avvenuta una volta che l’arancia dolce è stata portata nelle aree del Mediterraneo proprio da questo Gesuita.
G. B. Ferrari (1584-1655), un altro Gesuita, botanico, nella sua opera del  1646 "Hesperides sive de malorum aureorum cultura et usu " cita sicuramente l’ arancia pigmentata: ”aurantium indicum purpurei coloris medulla".
La raffigurazione di arance dalla buccia rossa compare anche nelle opere di  Bartolomeo Bimbi (1648-1723), pittore fiorentino, che, alle dipendenze di Cosimo III (1642-1723 ) e dei Granduchi di Toscana tra il XVII ed il XVIII secolo, coadiuvato dal botanico di corte Antonio Micheli (1679-1737), fu autore della “ Collezione Medici citrus“. Noto per la sua maestria nel riprodurre fedelmente forma e colori di piante e frutti, si cimentò anche nella raffigurazione di tutte le specie di agrumi siciliani e in particolare dell’arancia rossa.
Soltanto a partire dall’ 800 inizia in Sicilia la coltivazione sistematica di questi agrumi, con una superficie di ben 7500 ettari in massima parte nella provincia di Catania. La Sicilia infatti è l’unica regione al mondo in cui vengono prodotte arance rosse di elevata qualità, a seguito di innesti particolarmente riusciti e tendenti ad aumentarne la dolcezza rispetto alle varietà d’arance fino ad allora coltivate e in virtù delle particolarità del territorio  e del microclima etneo.
L’agrumicultura in Sicilia assume un ruolo trainante nelle economia agricola del territorio contribuendo alla ricchezza della regione grazie alla cospicua produzione di arance rosse, inimitabili in altre parti del mondo (Spagna, Marocco, California, Texas, ecc.).
Il Consorzio di tutela nasce nel 1994. Due anni dopo, nel 1996, la Comunità Europea riconosce l’IGP.

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Scheda tecnica
Origine
Provincia di CATANIA - Comuni: Catania, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Caltagirone, Castel di Judica, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Militello Val di Catania, Mineo, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Palagonia, Paternò, Ramacca, Santa Maria di Licodia, Scordia e Randazzo limitatamente all’area detta "isola di Spanò". Provincia di SIRACUSA - Comuni: Lentini, Francofonte, Carlentini, Buccheri, Melilli, Augusta, Priolo, Siracusa, Floridia, Solarino, Sortino e Noto. Provincia di ENNA - Comuni: Centuripe, Regalbuto, Catenanuova e Troina limitatamente all’area detta "Cugno di Troina". Provincia di RAGUSA - Comuni: Acate, Comiso, Chiaramonte e Vittoria.

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Tipologia
Tarocco; Moro; Sanguinello. L’Arancia rossa di Sicilia è immessa al consumo con il logo della Indicazione Geografica Protetta figurante su ogni frutto e confezionata nel rispetto delle norme generali e metrologiche del commercio ortofrutticolo.

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Utilizzo
Fresche a spicchi o spremute, per la preparazione di bevande e cocktail, in cucina per antipasti, primi e secondi piatti sia come ingredienti di base che come guarnizione, nella preparazione di liquori (Cointreau, Gran Marnier, Aurum , Curaçao), si utilizza anche la buccia per dare profumo alle paste, nei gelati, nei sorbetti e come frutta candita, il fiore perchè da esso viene estratto l’olio essenziale (neroli) utilizzato in pasticceria.

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Energia: 47,00 Kcal Calorie (da carboidrati): 87% Calorie (da grassi): 5% Calorie (da proteine): 8% Parte edibile (effettivamente consumata): 80% Proteine : 0.70 Gr. Acqua : 87.20 Gr. Carboidrati : 11.00 Gr. di cui Zuccheri solubili 7.80 Gr. Grassi: 0.20 Gr. Fibra: 1.60 Gr. di cui solubile: 0.60 Gr. di cui Insolubile: 1.00 Gr. Vitamine: Vitamina C : 50.00 mg. Vitamina A (retinolo): 71.00 mg. Niacina (B3): 0.20 mg. Tiamina (B1): 0.06 mg. Riboflavina (B2): 0.05 mg. Minerali: Calcio : 49.00 mg. Ferro: 0.20 mg. Fosforo: 22.00 mg. Potassio :200.00 mg.

Indirizzi Utili
CONSORZIO ARANCIA ROSSA DI SICILIA IGP
Via S.G. La Rena, 30b - 95100 Catania
Tel.+39 095 723 2990
http://www.aranciarossadisiciliaigp.it
aranciarossadisicilia@virgilio.it
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