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Ortofrutticoli e cereali
ASPARAGO VERDE DI ALTEDO

ASPARAGO VERDE  DI ALTEDO
Lo sapevi che ...
Il termine asparago, dal greco aspharagos, probabilmente mutuato dal persiano asparag, significa molto semplicemente germoglio.
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Prodotto
La indicazione geografica protetta «Asparago verde di Altedo» è riservata ai turioni di asparago provenienti da impianti, iscritti in un apposito elenco tenuto dall’Organismo di controllo, costituiti dalle seguenti varietà di asparagi verdi: Precoce d’Argenteuil, Eros, Marte, Ringo e altre cultivar che possono essere presenti fino ad un massimo del 20%.
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Assaggio

Odore e sapore particolarmente delicati, teneri e privi di fibrosità colore verde con possibili sfumature violacee.
 

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Caratteristiche

L’Asparago Verde di Altedo può fregiarsi, come provano storici manuali di agronomia e di gastronomia, di una lunga e consolidata tradizione.
Un sapiente ed assiduo lavoro di bonifica idraulica ha permesso di ricavare dalle paludi e dai pantani acquitrinosi ampie porzioni di suolo particolarmente fertili e produttive.
In esse si è diffusa la coltivazione dell’asparago che inizialmente avveniva negli orti delle grandi tenute di proprietà delle nobili famiglie cittadine. L’asparago coltivato, denominato "domestico" per distinguerlo da quello selvatico, era destinato a essere venduto in città, nei tipici e numerosi mercatini delle erbe.
L’asparago è dotato di più fibra rispetto ad altri ortaggi, ed è ricco di preziosi elementi nutritivi quali fosforo, potassio, calcio, magnesio e vitamine., In cucina, oltre ad essere utilizzato per creare piatti nutrienti e gustosi, l’estetica dell’asparago esalta dal punto di vista decorativo la presentazione dei piatti.

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Come si ottiene

I terreni devono avere le seguenti caratteristiche: terreni sabbiosi, franco sabbiosi, franco sabbiosi argillosi. Il clima è quello tipico della bassa Padana.
Si possono avviare nuovi impianti di "Asparago Verde di Altedo" su quei terreni che da almeno sei anni non siano stati adibiti alla stessa produzione e che comunque nell’anno precedente l’inizio della coltivazione non abbiano ospitato produzioni di: erba medica, patata, carota, barbabietola e melone.
I terreni devono presentarsi ben drenati per evitare ristagni d’acqua; l’aratura deve essere profonda da un minimo di 40 cm ad un massimo di 60 cm.
La distanza minima fra le file deve essere di 1 m.; la distanza minima sulla fila deve essere di 0,33 m.. La profondità dei solchi deve essere da un minimo di 0,25 m. ad un massimo di 0,35 m.
Gli impianti possono essere realizzati con zampe o con piantine.
Le zampe devono avere un peso minimo di gr. 70 ed essere esenti da malattie.
Le piantine debbono essere messe a dimora dall’ultima decade di Aprile in poi e necessitano della disponibilità di un impianto irriguo di soccorso.
E’ obbligatorio prima di impostare la coltivazione dell"’Asparago Verde di Altedo" effettuare un’analisi completa del relativo terreno. Tale analisi ha validità quinquennale.
Il terreno andrà annualmente integrato dalle asportazioni dovute alla coltivazione dell’"Asparago Verde di Altedo". Sono basilari i valori medi di asportazione di seguito riportati: N = 25 kg per 1 t di prodotto; P205 = 7 kg per 11 di prodotto; K20 = 22,5 kg per 11 di prodotto; ed i valori risultanti dalle analisi del terreno.
Durante tutte le fasi di impianto, allevamento e produzione è obbligatorio integrare le concimazioni chimiche con ammendanti organici (letame, comunghia, ecc.) facendo sempre riferimento ai risultati delle analisi del terreno
Le cure colturali al primo anno:
- sarchiatura dell’impianto, 
- difesa dell’apparato aereo dalle avversità;
- irrigazione in caso di carenza idrica;
- taglio autunnale della vegetazione dopo il completo disseccamento;
- concimazione autunnale, lavorazione superficiale del terreno e leggera rincalzatura.
Al secondo anno:
- concimazione primaverile con relativa leggera lavorazione per l’interramento;
- difesa dell’asparago aereo dalle avversità;
- taglio autunnale della vegetazione;
- concimazione autunnale e lavorazione superficiale del terreno e leggera rincalzatura.
Al terzo anno:
- concimazione pre-raccolta e leggera lavorazione per l’interramento del concime;
- diserbo
chimico eventuale;
- concimazione di fine raccolta;
- difesa dell’apparato aereo dalle avversità;
- taglio dell’apparato aereo al completo disseccamento e sua bruciatura al di fuori
dell ’ appezzamento ;
- concimazione autunnale, lavorazione superficiale del terreno e livellamento dei solchi al piano di campagna.
Dal quarto anno e successivi: si continuano le cure colturali del terzo anno, escludendo il livellamento dei solchi, mantenendo uno spessore di terreno di almeno 10 cm sopra le gemme.
L’irrigazione è fondamentale nei momenti di carenza idrica.
La raccolta del prodotto inizia di norma dal secondo anno e, per evitare l’indebolimento della pianta e compromettere la qualità dei turioni e la produzione, deve essere tassativamente rispettata la seguente tabella:
secondo anno: da 15 a 20 giorni di raccolta;
terzo anno: da 30 a 40 giorni di raccolta;
quarto anno e successivi: da 60 a 65 giorni di raccolta.
La produzione annua massima prevista per l’asparagiaia in piena produzione è di
10 t/ha.
La data di raccolta non si protrae oltre il 20 giugno.
I turioni di "Asparago Verde di Altedo" vanno raccolti possibilmente nelle ore più fresche della giornata.

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La storia

A livello storico-tradizionale, i documenti comprovanti l’origine della coltura, della commercializzazione e dell’utilizzo culinario dell’Asparago verde ad Altedo e nelle zone limitrofe risalgono al XIII secolo.
Infatti dalle aree coltivate «si raccoglievano cereali, foraggio, canapa e ortaggi, fra questi ultimi una verdura molto apprezzata nelle mense del tempo per il suo inebriante sapore» quale appunto l’Asparago di valle: un prodotto molto usato dai grandi cuochi bolognesi nei secoli passati, come testimoniano le ricette con asparago inserite nei loro trattati.
Una prima citazione specifica degli asparagi verdi si trova nella famosa opera «In commodum ruralium cum figuris libri duodecim » del grande agronomo bolognese Pier Crescenzi (1233-1320).
Il medico e letterato bolognese Baldassarre Pisanelli, del ’500, nel suo «Trattato de’ cibi et del bere» consigliava: “Che siano domestichi, colti freschi e che le cime comincino a riguardare verso terra “.
Ciò dimostra la remota usanza della coltivazione dell’Asparago nelle campagne bolognesi e ferraresi. E continua, citando gli antichi, “ Gli asparagi nutriscono più di tutti gli altri erbaggi e se si mangiano caldi e ben conditi giouano allo stomaco; mondano le reni dall’arena, senza che notabilmente riscaldino. Sono molto prezzati nelle mense, massime quando sono grossi e teneri. Dioscoride dice che l’ asparago portato addosso, rende sterili tanto i maschi, quanto le femmine. Tuttavia per proua si vede che aumentano e prouocano il coito, il che viene per il molto nutrimento che danno. Ungendosi l’huomo col succo dello asparago non può essere traffitto dalle api. Nascono bellissimi in Germania et in Ravenna, onde disse Martiale,mollis in equorea que creuit spina Ravenna, non erit incultis gratior asparagis.
Cesare per esprimere la velocità di una cosa diceva "Citius quam asparagi coquantur.“.
(prima che l’asparago sia cotto).
Altro agronomo bolognese e grande gastronomo, Vincenzo Tanara, del XVII secolo, parla dell’asparago verde nel suo trattato «L’economia del cittadino in villa» del 1644, Libro IV°, "L’Horto". In due pagine spiega come si coltiva, dalla semina al raccolto dopo tre anni. Nelle ricette anticipa piatti che ancora oggi rappresentano i modi migliori per gustarli: “Pare stuffato posto in piatto con butirro e cacio“....”In frittata d’oua ancora è buono“.
Parla anche della conservazione “Conseruasi le cime dell’asparago nell’olio con un poco di sale“, e del trasporto “Mandandosi a Roma e per tutte le parti, involti ciascheduno, in carta da per se, e così non toccandosi si conseruano.“. Oltre alle stesse citazioni del Pisanelli aggiunge: “Avicenna dice, che col far urina puzzolente evaquano ogni mal’odore, e rendono il corpo odorifero.“.  
Questi asparagi di qualità super da cui derivano gli attuali IGP di Altedo in alcuni casi secondo gli storici pesavano anche tre libbre l’uno ed erano considerati un vero prodotto di pregio.
Le virtù salutari di questo ortaggio-non ortaggio sono descritte e decantate in molti testi antichi.
L’asparago raccolto nei territori del Consorzio ha una lontana e consolidata tradizione: nel 1923 alcuni agricoltori altedesi andarono a Nantes, e tornarono con precise nozioni tecniche sull’asparago: dopo alcuni anni di sperimentazione iniziò la coltivazione intensiva dell’ortaggio.
Dopo la seconda guerra mondiale l’asparago-coltura inizio a diffondersi, e la nascita sul territorio di importanti realtà cooperative ha saputo infondere un maggior slancio alla produzione, commercializzazione e produzione di prodotto, contribuendo all’ottenimento del marchio I.G.P. nell’anno 2003, anno di costituzione del Consorzio.

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Scheda tecnica
Origine
Provincia di BOLOGNA: per intero i Comuni di Anzola dell’Emilia, Argelato, Bologna, Budrio, Baricella, Bentivoglio, Calderara di Reno, Crevalcore, Castello d’Argile, Castelmaggiore, Castel San Pietro Terme, Castenaso, Castelguelfo, Dozza, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Imola, Malalbergo, Medicina, Minerbio, Molinella, Mordano, Ozzano dell’Emilia, Pieve di Cento, Sala Bolognese, Sant’Agata Bolognese, San Giovanni Persiceto, San Giorgio di Piano, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale; Provincia di FERRARA: per intero i comuni di Argenta, Berra, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Formignana, Goro, Iolanda di Savoia, Lagosanto, Masi Torello, Mesola, Mirabello, Migliaro, Migliarino, Massafiscaglia, Ostellato, Portomaggiore, Poggio Renatico, Ro, Sant’Agostino, Tresigallo, Vigarano Mainarda, Voghiera.

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Tipologia
Categoria Extra; Categoria Prima. Vengono confezionati in mazzi, da un minimo di 250 grammi ad un massimo di Kg 3, opportunamente legati, e pareggiati alla base.

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Utilizzo
Lessato in poca acqua o cotto a vapore come ingrediente principale(con le uova, olio e parmigiano, ecc.) nei primi (risotto o tagliolini agli asparagi) e secondi piatti.

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Acqua (g) 91,4 Proteine (g) 3,6 Lipidi (g) 0,2 Carboidrati disponibili (g) 3,3 Zuccheri solubili (g) 3,3 Fibra totale (g) 2 Energia (kcal) 29 Ferro (mg) 1,2 Calcio (mg) 25 Fosforo (mg) 77 Tiamina (mg) 0,21 Riboflavina (mg) 0,29 Niacina (mg) 1 Vitamina A retinolo eq. (µg) 82 Vitamina C (mg) 18

Indirizzi Utili
CONSORZIO DI TUTELA DELL’ASPARAGO VERDE DI ALTEDO
Comune di Malalbergo - Piazza Unità d’Italia, 2 - 40051 - MALALBERGO (BO) Italy
Tel.(+39) 051.6620210
http://www.asparagoverde-altedo.it
info@asparagoverde-altedo.it
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