header

Ortofrutticoli e cereali
CILIEGIA DI MAROSTICA

CILIEGIA DI MAROSTICA
Lo sapevi che ...
La Sagra delle Ciliegie di Marostica è la più antica sagra dedicata al delizioso frutto primaverile; si svolge tra la fine di maggio e inizio giugno. A fare da sfondo all’attesissima sagra, alla quale partecipano oltre 500 aziende produttrici, il suggestivo centro storico di Marostica con la celebre Piazza degli Scacchi e il Castello Inferiore.
linea
Prodotto
La denominazione "Ciliegia di Marostica" IGP designa i frutti ottenuti dalla coltivazione delle varietà Prunus avium e Prunus mahaleb ascrivibili ai seguenti gruppi: a) precocissime "Sandra" e "Francese", quest’ultima ascrivibile alle varietà Bigarreau Moreau e Burlat; b) intermedie "Roana" e il durone precoce "Romana"; c) tardive "Milanese", "Durone Rosso", (Ferrovia simile) e "Bella Italia"; d) "Sandra Tardiva" e) le varieta’ "Van", "Giorgia", "Ferrovia", "Durone Nero I", "Durone Nero II" e "Mora di Cazzano". Sono inoltre consentite le seguenti varietà: "Bella di Pistoia" (="Durone Rosso"), "Black Star", "Early Bigi", "Grace Star", "Kordia", "Lapins", "Marostegana", "Prime Giant", "Regina", e "Folfer".
linea
Assaggio

Succosa, dal gusto pieno, dolce e molto gradevole.

linea
Caratteristiche

Per la produzione della "Ciliegia di Marostica" i terreni devono essere ubicati nella zona  delimitata dal disciplinare di produzione
La zona di produzione e’ da lungo tempo indicata quale territorio vocato alla cerasicoltura e diversi autori hanno sottolineato la qualità delle ciliegie raccolte nel territorio di produzione.
La parte a nord della zona di produzione si estende su un territorio collinare con altitudine compresa fra 100 e 400 metri circa; la parte sud comprende terreni di alta pianura con altitudine prevalente compresa fra 90 e 100 metri circa sul livello del mare.
I terreni hanno prevalentemente giacitura declive ed esposizione a sud; fattori che favoriscono l’assenza di ristagni e la concentrazione degli zuccheri nei frutti.
Il terreno su cui viene coltivata la "Ciliegia di Marostica" deriva in buona parte da rocce basaltiche, e’ particolarmente fertile, povero di azoto ma ricco di potassio.
Il clima della zona si presenta mite e ventilato con quasi assenza di nebbie e protetto a nord dalla catena alpina e dolomitica.
L’aspetto visivo deve rispettare le seguenti caratteristiche:
Categoria Extra: integri, sani, provvisti di peduncolo, puliti e privi di residui visibili sulla superficie. La pezzatura minima dei frutti destinati al consumo fresco e’ pari a 23 mm.
Categoria Prima: integri, sani, provvisti di peduncolo, puliti e privi di residui visibili sulla superficie, calibro minimo di 20 mm.
Colore rosso fuoco/rosso scuro per le ciliegie appartenenti alle seguenti varietà: 
Francese, Sandra, Durone Rosso, Milanese, Ferrovia, Mora di Cazzano, Romana; rosso scuro per le altre varietà
I frutti destinati ad altri usi (es. industria dolciaria) possono essere senza peduncolo, parzialmente integri e avere una pezzatura anche inferiore.

 

linea
Come si ottiene

Le tecniche colturali ammesse per i nuovi impianti sono le seguenti:
a) preparazione del terreno: il nuovo impianto deve essere preceduto da una idonea lavorazione meccanica della superficie interessata; nei terreni di collina e’ opportuna la lavorazione del terreno a "buche". E’ obbligatorio eseguire l’analisi chimico-fisica del terreno oggetto d’impianto allo scopo di determinare la necessita’ e la quantità della concimazione di fondo e/o di quella correttiva. E’ obbligatoria l’adozione di un piano di concimazione redatto da un tecnico specializzato.
b) materiale vegetale: e’ ammesso l’impiego di astoni di qualità certificata virus esente o virus controllato delle varietà previste, innestati su soggetti derivati da Prunus avium, Prunus mahaleb. E’ ammesso altresì l’innesto a dimora.
Per tutti gli impianti sono:
a) Densità: sono ammessi tutti i sesti d’impianto purché siano garantite l’illuminazione e l’arieggiamento delle chiome nella fase produttiva delle piante.
b) Forma di allevamento: sono consentite tutte le forme di allevamento sia in volume sia in parete.
c) Difesa fitosanitaria: la difesa dai parassiti deve essere attuata nel pieno rispetto dei principi della lotta integrata o di quella biologica. Per ridurre il rischio di forti infezioni di Monilia durante il periodo fiorale e’ ammessa l’eliminazione dei frutti non raccolti rimasti sulle piante e l’esecuzione di una corretta potatura estiva negli impianti vigorosi. Prima dell’esecuzione di qualsiasi intervento con valenza insetticida deve essere eseguita la trinciatura dell’erba oppure lo sfalcio e la raccolta della stessa. Non e’ ammesso l’uso di fitoregolatori nel periodo compreso tra il germogliamento e la raccolta.
d) Gestione del suolo: e’ obbligatorio l’inerbimento controllato spontaneo o artificiale del suolo a partire dal 2° anno di impianto. E’ consentita la lavorazione o il diserbo localizzato sulla fila negli impianti specializzati fitti o attorno al tronco nei sistemi espansi. E’ ammessa la pratica della pacciamatura.
e) Concimazione: gli elementi nutritivi da apportare devono essere finalizzati al raggiungimento e/o al mantenimento di un sufficiente livello di fertilità dei suoli in ragione delle asportazioni della coltura e delle perdite per immobilizzazione e lisciviazione.
f) Irrigazione: e’ ammessa la pratica irrigua con sistemi a bassa portata.
g) Gestione delle piante: e’ obbligatoria l’esecuzione annuale della potatura al bruno per assicurare una produzione di qualità costante negli anni; le piante devono essere mantenute in buona efficienza vegetativa e produttiva anche ricorrendo a interventi straordinari di riforma volti a eliminare le parti legnose deperite e non più funzionali.
h) Raccolta e condizionamento: la raccolta delle ciliegie destinate al commercio per il consumo fresco deve essere eseguita a mano e i frutti devono essere disposti in contenitori con pareti rigide. Già in ambito aziendale deve essere eseguita la cernita per eliminare i frutti di scarto e con pezzatura insufficiente.
Il periodo di raccolta è così suddiviso:
Precocissime: Sandra, Francese prime settimane di maggio;
Medio precoci: Roana, Romana metà maggio;
Tardive duracine: Milanese, Durone Rosso, Bella Italia inizio giugno;
Tardive: Sandra Tardiva giugno;
Fino al momento della consegna per la commercializzazione i frutti devono essere mantenuti in luoghi freschi e ombreggiati per evitare lo scadimento della qualità e della conservabilità. Il prodotto non avviato alla commercializzazione entro le 48 ore successive alla raccolta, deve essere opportunamente trattato con la tecnica della frigoconservazione oppure con altri accorgimenti idonei a rallentare i processi metabolici dei frutti.

linea
La storia

La Ciliegia di Marostica  ha probabilmente  origine caucasica.
L’etimologia è legata al greco Chérasos e da qui al nome della città di Cerasunte (o meglio Giresun), nel Ponto (l’attuale Turchia).
In epoche molto antiche arrivarono in Italia dalla Turchia grazie all’interessamento, secondo Plinio il Vecchio (23 d.c.-79 d.c.), del console Lucio Licinio Lucullo (118 a.c.-57 a.c.).
Lo storico naturalista afferma che prima della battaglia di Cabira, contro Mitridate VI re del Ponto (132 a.c.-63 a.c.), combattuta nel 72 a.c., "Cerasia ... non fuere in Italia " Non vi erano ciliegie in Italia, portate proprio da Lucullo al suo rientro a Roma nel 66 a.c.
Sempre secondo Plinio furono i Romani a migliorarne le varietà in modo che potessero dare frutti grossi e succosi.
Questa teoria venne smentita molti secoli dopo, nel 1883, dal botanico svizzero Alphonse de Candolle (1806-1893) che affermò, nella sua opera "Origines des plantes cultivées", riguardo a ciò che riferì Plinio: “Poiché questo errore è perpetuato dalla sua ripetizione incessante nella scuola classica, si deve affermare che gli alberi di ciliegio (almeno quelli di Prunus avium) esistevano in Italia prima di Lucullo, e che il famoso gourmet non ha bisogno di andare così lontano per cercare le specie dai frutti con il sapore amaro“.                                                                  
I  semi di un certo numero di specie di ciliegie sono stati tuttavia trovati in scavi archeologici dell’età del bronzo ed in siti archeologici romani in tutta Europa, confermando quest’ultima ipotesi.
La presenza nel vicentino è legata al governatore Taddeo Parisio ed è strettamente legata con  l’origine della storica partita a scacchi giocata nel cuore di Marostica nel 1454.
Sembra che la figlia del governatore, Lionora, avesse come pretendenti due cavalieri. Per evitare spargimenti di sangue in un duello fra i due, Taddeo ebbe l’ idea che si sfidassero in una partita a scacchi sulla piazza della città. Questo avvenne con figuranti in carne ed ossa: re, regine, alfieri, cavalli, pedoni e persino le torri erano interpretati da esseri viventi.
Colui che sarebbe risultato vincitore avrebbe sposato la giovane dama, il perdente avrebbe avuto in moglie la sorella minore. E così avvenne.
Il giorno delle nozze, per ricordare l’evento, il governatore diede ordine di mettere a dimora nelle campagne circostanti svariate piante di ciliegio: nacquero così le tradizioni della partita a scacchi più famosa del mondo (viene ripetuta ancora oggi ad intervallo biennale nel mese di settembre) e la coltura delle ciliegie.
Nel corso della "Mostra regionale delle ciliegie" che si tiene annualmente nella zona di produzione verso la fine di maggio, si ricorda questo evento con l’elezione delle giovani che vestono i panni delle due promesse spose durante la rappresentazione della vicenda storica.
L’esistenza di un mercato delle ciliegie nella zona di Marostica, che si ripete annualmente dal 1950, conferma la vocazione di tale territorio per la coltura del ciliegio.                                              
E’un prodotto tutelato dall’Indicazione Geografica Protetta  dal 2002.

linea
Scheda tecnica
Origine
I territori dei seguenti comuni in provincia di VICENZA: Salcedo, Fara Vicentino, Breganze, Mason, Molvena, Pianezze, Marostica, Bassano, limitatamente al territorio che si estende alla destra idrografica del fiume Brenta ed infine la parte del territorio del comune di Schiavon così delimitata: a est della statale per Vicenza la porzione a nord di via Olmi fino all’altezza di via Vegra; ad ovest della statale per Vicenza la porzione a nord di via Roncaglia Vecchia.

linealinea
Tipologia
Extra (E): calibro minimo 23mm; Prima: calibro minimo 20mm. Ciascuna delle due categorie commerciali devono essere confezionate in apposito contenitore (di legno, plastica, cartone o altro materiale idoneo) con una capacita’ della minima unita’ commercializzabile pari al massimo a 10 kg di prodotto. All’esterno di ogni imballaggio deve essere apposta la scritta CILIEGIA DI MAROSTICA - I.G.P.

linealinea
Utilizzo
Allo stato fresco, nella preparazione di dolci (come la torta di ciliegie), marmellate e bavaresi. Più raramente in cucina, anche se si stanno diffondendo ricette che prevedono l’abbinamento con le carni di anatra e di manzo.

linealinea
Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Valore energetico 38 kcal Acqua 86,2g Proteine 0,8g Lipidi 0,1g Glucidi disponibili 9g Fibra 1,3g Sodio 3mg Potassio 229mg Ferro 0,6mg Calcio 30mg Fosforo 18mg Tiamina 0,03mg Riboflavina 0,03mg Niacina 0,5mg Vitamina A 19mg Vitamina C 11mg

Indirizzi Utili
CONSORZIO DI TUTELA CILIEGIA DI MAROSTICA IGP
c/o Comunità Montana dall’Astico al Brenta - Piazza Mazzini, n.18 - 36042 BREGANZE (VI)
Tel.0445.873607
www.ciliegiadimarosticaigp.it
info@ciliegiadimarosticaigp.it
linea




back