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Ortofrutticoli e cereali
CIPOLLA ROSSA DI TROPEA CALABRIA

CIPOLLA ROSSA DI TROPEA CALABRIA
Lo sapevi che ...
Rimedi suggeriti dalla tradizione popolare: - Per chi non sopporta l’odore della cipolla è consigliabile tagliare i bulbi a fettine piccolissime, condirle con olio e limone e lasciarle macerare per alcune ore. - Per rimuovere l’odore di cipolla dalle mani, è necessario strofinare con aceto, sale o succo di limone e successivamente lavare le mani con acqua calda e sapone. - In caso di raffreddore, tosse o mal di gola, si consiglia di tagliare in due una cipolla e riporre i due pezzi sul comodino, quanto più vicino al naso, in modo da aspirare i vapori durante il sonno. - Se si è colpiti da una vespa è utile passare sulla zona colpita una cipolla fresca, tagliata a metà: si eviterà la formazione del gonfiore e l’inevitabile prurito. Dopo qualche minuto, sciacquare con acqua tiepida Consigli per attenuare la fastidiosa lacrimazione quando si affettano le cipolle - Mentre si tagliano i bulbi, occorre bagnare spesso la lama del coltello sotto l’acqua, oppure tagliare le cipolle in senso longitudinale e poi a fette orizzontali. - Riporre i bulbi in frigo poco prima dell’uso: il freddo infatti frena l’evaporazione delle sostanze irritanti. Si consiglia quindi di sbucciarle sotto l’acqua corrente o di immergerli, prima di tagliarli in acqua calda. - Prima del taglio è utile bere un bicchiere d’acqua; oppure mettere le cipolle per 10 minuti nel congelatore o per un’ora in frigorifero. - Tenere in bocca un cucchiaino di argento al contrario mentre si tagliano i bulbi. Consigli per attenuare l’alito “pesante” dopo l’ingestione della cipolla. Quando i bulbi si consumano crudi, anche dopo alcune ore dalla masticazione, dalla bocca viene emesso uno sgradevole odore che proviene da piccole particelle di cipolla rimaste nella cavità orale. Per ridurre tale inconveniente si consiglia di masticare: -foglie di prezzemolo, menta o chicchi di caffè, o bere un bicchiere di latte. -semi di cardamomo (Elettaria cardamomum With. et Maton); hanno un gusto particolare ed intenso ed inoltre aiutano la digestione ed eliminano l’”aria nella pancia”.
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Prodotto
La denominazione Cipolla Rossa di Tropea –Calabria- IGP individua i bulbi della Specie Allium Cepa limitatamente ai seguenti ecotipi autoctoni, che si distinguono in base alla forma e alla precocità di bulbificazione derivante dall’influenza del fotoperiodo: “Tondo Piatta” o primaticcia; “Mezza Campana” o medio precoce; “Allungata” o tardiva.
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Assaggio

Cipollotto: sapre dolce, tenero; colore bianco-rosato – violaceo.
Cipolla da consumo fresco: sapore dolce, tenero; colore bianco-rosso fino al violaceo.
Cipolla da serbo: sapore dolce, croccante; colore rosso-violaceo.

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Caratteristiche

In Italia esistono innumerevoli varietà di cipolla, la “Cipolla Rossa di Tropea Calabria” però, pur non essendo la più coltivata, è senza dubbio la più rinomata per le sue caratteristiche qualitative che la distinguono, e soprattutto per il valore storico e culturale ancora oggi vivo e presente sia in cucina che nelle manifestazioni folcloristiche.
Per la produzione della "Cipolla Rossa di Tropea Calabria" sono idonei tutti i terreni sabbiosi o tendenzialmente sabbiosi, di medio impasto, a tessitura franco –argillosa o limosa che corrono lungo la fascia costiera o che costeggiano fiumi e torrenti, di origine alluvionale che seppur ghiaiosi non limitano lo sviluppo e l’accrescimento del bulbo.
I terreni costieri sono idonei alla coltura della cipolla precoce da consumo fresco , quelli di aree interne, di natura argillosa e franco-argillosa sono adatti alla cipolla tardiva da serbo.
Oggi come allora, la cipolla rossa è presente negli orti familiari come nelle grandi estensioni , nel paesaggio rurale, nell’alimentazione e nei piatti locali delle tradizionali ricette.

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Come si ottiene

Le operazioni di semina per la "Cipolla Rossa di Tropea Calabria" vengono effettuate a partire da agosto, direttamente in vivaio, in campo o in contenitori alveolari.
Il trapianto si effettua da ottobre a gennaio per la cipolla precoce e gennaio/marzo per la tardiva, quando le piantine nel vivaio hanno raggiunto 15 cm di altezza e 4-5 foglie.
Per la produzione del cipollotto si pratica indifferentemente la semina diretta, il trapianto di semenzali o quello di bulbi dell’annata precedente accuratamente conservati, posti a dimora nel terreno da agosto in poi.
I sesti di impianto in funzione del terreno e della tecnica colturale variano da 4 -20 cm sulla fila a 10 – 22 cm nell’interfila con densità variabile da 250.000 piante ettaro a 900.000 piante ettaro , quest’ultima con 4 bulbi per foro ad attecchimento definitivo.
Tra le ordinarie operazioni colturali si ricorre all’irrigazione variabile in funzione dell’andamento pluviometrico e del tipo di terreno.
Successivamente alla raccolta i bulbi dei cipollotti devono subire l’eliminazione della tunica esterna sporca di terra, la spuntatura delle code a 40 cm e quindi essere posti in cassette disposti in fascetti.
Per la cipolla da consumo fresco i bulbi privati dalla tunica esterna vengono sottoposti all’eventuale taglio delle code se superano i 60 cm e poi riuniti in fasci di 5-8 kg e posti in cassoni o cassette.
Per la cipolla da serbo i bulbi vengono deposti in andane sul terreno coprendoli con le stesse foglie e lasciandoli un tempo variabile da 8 a 15 giorni per farli asciugare, far acquisire compattezza, resistenza ed una colorazione rosso vivo.
I bulbi una volta disidratati possono essere scollettati o, mantenendo le code, destinati alla produzione di trecce.
Nel maggio 2012 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la domanda di modifica del disciplinare di produzione della denominazione “Cipolla Rossa di Tropea Calabria” IGP.. il tradizionale ortaggio calabrese, conosciuto per la tenerezza dei bulbi, la dolcezza e la particolare digeribilità.
Le modifiche richieste riguardano il metodo di ottenimento e sono relative: alle modalità di spuntatura delle code dei bulbi con l’inserimento di un taglio variabile, anche per la cipolla da consumo fresco; alle modalità di preparazione del prodotto al confezionamento al fine di permettere maggiore flessibilità nella scelta delle dimensioni delle confezioni e far fronte alle nuove esigenze del mercato in materia di packaging.
La proposta di modifica è stata accolta il 18 marzo 2013.

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La storia

Diverse fonti storiche e bibliografiche attribuiscono l’introduzione della cipolla nel bacino mediterraneo ed in Calabria prima ai Fenici e dopo ai Greci diffondendosi in quel tratto di costa tra i mari “lametino” e “viboneto” che va da Amantea a Capo Vaticano, come testimoniato da Strabone (64 a.c.-24 d.c.) ne "La Geografia" libro 6° e da Aristotele (384 a.c.-322 a.c.) in "De Repubblica" libro 7°.
Ben apprezzata nel Medio Evo e nel Rinascimento, considerata principale prodotto dell’alimentazione e dell’economia locale veniva barattata in loco, venduta ed esportata via mare in Tunisia, Algeria e Grecia.
Citazioni si rilevano negli scritti dei numerosi viaggiatori che arrivano in Calabria fra il ‘700 e l’800 e visitando la costa tirrenica da Pizzo a Tropea, parlano delle comuni Cipolle Rosse di Tropea.
La Cipolla rossa di Troppa Calabria si diffonderà con maggiore impulso nel periodo borbonico, verso i mercati del nord Europa, diventando in breve ricercata e ben apprezzata così come raccontano G.Valente e Marafioti, Barrio, Fiore in "Studi sulla Calabria" di Leopoldo Pagano (1901), che riferisce pure sulla forma del bulbo e delle rosse bislunghe di Calabria ed i primi ed organizzati rilevamenti statistici sulla coltivazione della cipolla in Calabria riportati nell’Enciclopedia agraria Reda ( 1936 – 39).
Le caratteristiche merceologiche uniche che hanno conferito notorietà al prodotto a livello nazionale e soprattutto il valore storico e culturale nell’area considerata ancora oggi vivo e presente nelle pratiche colturali, in cucina, nelle quotidiane espressioni idiomatiche e nelle manifestazioni folcloristiche, hanno reso il prodotto stesso oggetto di imitazioni e contraffazione della denominazione.
A tal fine si sono iniziate le procedure per l’ottenimento della IGP che si è concretizzata nel marzo del 2008.

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Scheda tecnica
Origine
Terreni idonei ricadenti nel territorio amministrativo, tutto o in parte, dei seguenti comuni calabresi: a) provincia di COSENZA: parte dei comuni di Fiumefreddo, Longobardi, Serra d’Aiello, Belmonte, Amantea. b) provincia di CATANZARO: parte dei comuni di Nocera Terinese, Falerna, Gizzeria, Lamezia Terme, Curinga. c) provincia di VIBO VALENTIA: parte dei comuni di Pizzo, Vibo Valentia, Briatico, Parghelia, Zambrone, Zaccanopoli, Zungri, Drapia, Tropea, Ricadi, Spilinga, Joppolo, Nicotera.

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Tipologia
Cipollotto; Cipolla da consumo fresco; Cipolla da serbo. I cipollotti si riuniscono in fascetti e posti in cassette di cartone, plastica o legno, pronti per la vendita. La cipolla da consumo fresco è raccolta in mazzi da 5-8 kg posti in cassoni e cassette. Per le cipolle da serbo, il confezionamento, di peso variabile fino ad un massimo di 25 Kg, avviene in sacchetti o cassette. Il numero dei capi per formare le trecce parte, indipendentemente dal calibro, da un minimo di 6 bulbi e per uno stesso imballaggio il numero ed il peso devono essere uniformi.

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Utilizzo
Fresca nelle insalate, cotta come ingrediente di brodi o zuppe, dei sughi, delle frittate, delle salse e sotto forma di marmellata per accompagnare formaggi di vario tipo.

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Acqua (g) 91 Proteine (g) 1 Carboidrati disponibili (g) 5 Fibra totale (g)1 Energia (kcal) 26 Sodio (mg) 10 Potassio (mg) 140 Calcio (mg) 25 Fosforo (mg) 35 Vitamina A retinolo eq. (µg) 3 Vitamina C (mg) 5

Indirizzi Utili
CONSORZIO DI TUTELA DELLA CIPOLLA ROSSA DI TROPEA CALABRIA I.G.P.
Sede Legale: Casella Postale n°112 - 89861 TROPEA (VV) Sede Operativa: C/o A.R.S.S.A di Vibo Valentia, Via F. Protettì, 36 – 89900 VIBO VALENTIA

http://www.consorziocipollatropeaigp.com
adv@consorziocipollatropeaigp.com
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