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Ortofrutticoli e cereali
LIMONE DI ROCCA IMPERIALE

LIMONE DI ROCCA IMPERIALE
Lo sapevi che ...
Nella zona di produzione in quasi tutte le feste patronali, nelle fiere e in qualunque manifestazione folcloristica è usanza locale allestire i mercatini con i "Limoni di Rocca Imperiale" in cesti o in composizioni particolari. A testimonianza della vitalità di una tradizione molto radicata nel territorio, nella prima quindicina di agosto si svolge la "Sagra dei Limoni di Rocca Imperiale”, che si tiene nella omonima località e che rappresenta da qualche anno la più rinomata occasione per la degustazione del prodotto. La presenza consolidata del prodotto nel territorio si riscontra anche dal suo impiego nella cucina tradizionale.
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Prodotto
L’Indicazione Geografica Protetta “Limone di Rocca Imperiale” e’ riservata ai frutti provenienti dalle cultivar del gruppo Femminello, appartenente alla specie botanica Citrus Limon Burm., noti nel comprensorio col nome di “Limone di Rocca Imperiale” meglio conosciuto come limone rifiorente, poiché fiorisce almeno 4 volte all’anno, producendo frutti caratteristici per ogni fioritura.
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Assaggio

Succo abbondante e chiaro, con scarsa acidità, non è amaro, il profumo è intenso ed eccellente.

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Caratteristiche

Le caratteristiche peculiari del Limone di Rocca Imperiale sono: resa in succo superiore al 30%; contenuto in limonene superiore al 70% che insieme ad altri componenti aromatici conferisce ai frutti un profumo, forte ed intenso.
E’ provato che queste caratteristiche qualitative ed organolettiche si differenziano da quelle provenienti da altri areali di coltivazione, conferendo ai frutti una propria identità nei mercati locali, regionali e nazionali.
Queste qualità esclusive sono essenzialmente legate ai fattori ambientali: clima, terreno e acqua del luogo di produzione.
Il comune di Rocca Imperiale è un areale che presenta caratteristiche geografiche, climatiche e pedologiche non riscontrabili in altre zone limonicole e tali da caratterizzare in maniera tipica ed esclusiva i limoni prodotti.
Quest’area, infatti, pur ricadendo nella fascia climatica di tipo mediterraneo, per la particolare conformazione orografica gode di un particolare microclima favorevole alla coltivazione e allo sviluppo di tale coltura.
Risulta protetta dai venti di tramontana dalle colline situate a ovest, a nord e a sud, e risente dall’azione mitigatrice del mare a sud-est.  Si tratta di un ambiente naturale in grado di esaltare le caratteristiche qualitative del prodotto. .
Dall’analisi dei dati climatici registrati in un sessantennio di osservazioni si evidenzia che i valori di temperatura, non hanno mai superato i limiti termici del limone, infatti la temperatura media annua è pari a 18,2° C, la media del mese più caldo di 27,2° C, la temperatura media del mese più freddo di 10,2° C, la media delle temperature minime dei mesi più freddi non scende al di sotto dei 6-7° C e la media delle temperature massime dei mesi più caldi è pari a 32,5° C.
L’acqua che rappresenta un fattore limitante per la coltura del limone, in questa zona è presente con una piovosità media annua della zona di circa 600 mm, ben distribuita, soprattutto nella fase autunno-invernale, e mediamente in primavera all’inizio del ciclo colturale.
Nei periodi successivi, la coltura necessita di interventi irrigui e le disponibilità idriche provengono da falde alimentate delle acque del massiccio del Pollino ed in minor misura dai torrenti attivi durante il periodo invernale.
Anche l’ambiente pedologico risulta particolarmente favorevole alla coltivazione. Sono infatti presenti in prevalenza profili di tipo alluvionale dotati di buona fertilità.
Il paesaggio è per lo più collinare, con rilievi al di sotto dei 300 m di quota, separati dal mare da un’esigua fascia costiera che si allunga in direzione longitudinale.
Il substrato è costituito da due formazioni litologiche prevalenti: il Miocene argilloso e arenaceo e il Pliocene sabbioso e argilloso (Calabriano). I suoli associati a queste formazioni evidenziano una granulometria e una struttura ottimale, con pH che oscilla tra il sub alcalino e l’alcalino.
La presenza del calcare totale è tra il debolmente calcareo e il mediamente calcareo; mentre quella di calcare attivo risulta intorno al 3%.
Nonostante risulta modesta la dotazione di sostanza organica, i terreni sono ben dotati di macroelementi, soprattutto fosforo e potassio.
L’interazione delle Cultivar appartenenti al gruppo Femminello con l’insieme dei fattori antropici, agroambientali e pedoclimatici di questo areale di coltivazione ha permesso di esprimere, nel corso dei secoli, un frutto, con caratteristiche, fenologiche ed organolettiche del tutto uniche.
La peculiarità dell’areale di coltivazione è rappresentato anche da fattori produttivi, economici e sociali.
La coltura rappresenta oggi una componente molto interessante del paesaggio agrario dell’Alto Jonio Cosentino. Infatti, le contrade dell’omonimo comune, su cui si estende la coltivazione, sono note col nome di "Giardini dei limoni di Rocca Imperiale".
Il legame economico del “Limone di Rocca Imperiale” con il contesto locale è
particolarmente forte.
Il profumo intenso e persistente che si sprigiona dai frutti, induce i consumatori ad associare il prodotto al territorio di Rocca Imperiale, abituandosi così a distinguerlo e a preferirlo ad altri.
La forma del frutto è da ellittico-allungata a sferoidale, con dimensioni da medio a grande, con calibro non inferiore a 53 mm e peso non inferiore a 100 grammi. La polpa è di colore giallo citrino pallido pressoché priva di semi.
La buccia è di spessore sottile/medio, di grana fine, colore da verde chiaro a giallo; il flavedo è ricco di olio essenziale, aroma e profumo forte e intenso con contenuto in limonene > 70% (% sul totale degli idrocarburi terpenici).

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Come si ottiene

I sistemi di conduzione degli impianti della I.G.P. “Limone di Rocca Imperiale” sono riconducibili alle tecniche agronomiche consolidate nel territorio di produzione.
La coltivazione della IGP Limone di Rocca Imperiale avviene con uno dei seguenti metodi:
a) convenzionale, con l’osservanza delle norme di “Normale Buona Pratica Agricola” della Regione Calabria.
b) integrato, con l’osservanza delle norme dettate dai Disciplinari di Produzione Integrata previste dalla Regione Calabria in conformità ai Regolamenti comunitari in materia agroambientale;
c) biologico, in conformità al Reg. CE 834/2007 e successive modifiche ed integrazioni.
Per la produzione sono utilizzate due tipologie di impianto: costituzione di nuovi impianti tramite la messa a dimora di giovani piante da vivaio e la riconversione varietale di agrumeti già esistenti con le cv appartenenti al gruppo Femminello e tramite reinnesto.
Entrambe le tecniche prevedono che il materiale di propagazione utilizzato (marze, portinnesti, piante innestate) sia di categoria C.A.C. (Conformitas Agraria Communitatis) prodotto da vivai accreditati di cui al D.M. Del 14/04/1997.
Per i nuovi impianti sono ammesse distanze di piantagione comprese tra m 5 x 5 a m 6 x 4. La densità di impianto non può comunque essere superiore a 416 piante/ha. Per gli impianti esistenti e destinati al naturale esaurimento è ammessa una densità fino a 700 piante/ha.
I portinnesti ammessi sono: Arancio amaro, Alemow (Citrus macrophylla), Citrange carrizo, Citrange troyer, Limone Volkameriano.
Le cultivar ammesse sono quelle appartenenti al “gruppo del Femminello” .
Le lavorazioni, la cui frequenza dipende dalla natura del terreno e dalle condizioni climatiche, dovranno interessare normalmente uno strato di terreno tale da evitare danni all’apparato radicale.
Il periodo migliore di intervento per effettuare la potatura del limone è verso fine inverno, senza inoltrarsi, però, nel periodo della fioritura.
In funzione dell’età delle piante e dello scopo della potatura , esse si distinguono in potatura di allevamento o di formazione (la potatura nella fase di accrescimento delle piante, che va dalla messa a dimora o dai primi anni del reinnesto, sino alla prima fruttificazione, deve essere quanto più possibile limitata) e potatura di fruttificazione (nella fase produttiva, sono ammessi leggeri interventi di potatura mirati principalmente al graduale rinnovamento della chioma ed evitare l’eccessivo infoltimento dei rami).
Gli apporti stagionali sono consigliati in rapporto all’andamento stagionale ed alle esigenze della pianta.
Il piano di concimazione annuale è basato sullo stato di fertilità dei terreni ed attuato secondo il metodo di produzione adottato: convenzionale o integrato o biologico.
I Concimi fosfopotassici ed organici dovranno essere distribuiti nei periodi autunno-invernali; gli azotati, compresi i complessi e misto organici con elevato titolo di azoto, dovranno essere distribuiti nel periodo che va dalla ripresa vegetativa fino ad estate inoltrata a seconda delle necessità della coltura.
La difesa sarà attuata in base al metodo di produzione adottato:
- Produzione con metodo convenzionale: attuata nella zona con l’osservanza delle norme di “Normale Buona Pratica Agricola” della Regione Calabria.
- Produzione integrata: attuata in conformità del disciplinare di produzione integrata della Regione Calabria;
- Metodo biologico: attuato in conformità del Reg. CE 834/2007 e successive modificazioni e integrazioni.
Date le condizioni pedo-climatiche della zona di produzione che consentono alle piante di mantenere a lungo i frutti sull’albero, senza interventi di forzatura, l’epoca di raccolta è tutto l’anno.
La raccolta, che rappresenta una delle operazioni più delicate e che esige maggior pratica, deve essere effettuata con la massima cura per evitare danni ai frutti e conseguentemente la possibilità di penetrazione a svariati parassiti fungini. E’ vietata ogni forma di raccolta diversa da quella effettuata manualmente, anche con l’ausilio di pinze.
Occorre raccogliere con tempo asciutto o comunque aspettando che i frutti siano liberati dalla rugiada condensatasi durante la notte precedente.
Il condizionamento deve avvenire nel territorio, perché il trasferimento del prodotto al di fuori dell’area di produzione, caratterizzata da temperature ed umidità ideali per la conservazione senza l’aggiunta di alcun tipo di additivo chimico, determina condizioni di stress nel frutto con riduzione o perdita delle componenti aromatiche che lo caratterizzano ed incidere negativamente sulla conservabilità.
Per i frutti non commercializzati immediatamente dopo la raccolta è permessa la conservazione a basse temperature. Le temperature di conservazione non devono superare gli 11 °C. I tempi di condizionamento non devono superare i 60 giorni dalla raccolta.

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La storia

Da un punto di vista storico la produzione, la cultura del Limone di Rocca Imperiale e, in particolare, il suo legame con l’ambiente, trovano le radici sin dal 600 e percorrono i vari secoli sino ai nostri giorni dove rappresentano una delle economie prevalenti dell’agricoltura di questo comprensorio.
La più antica fonte storica finora rinvenuta sulla presenza del limone a Rocca Imperiale risale al secolo XVII.
E’ da supporre però che questo agrume venisse coltivato ancor prima del 1644, ma sono del periodo compreso tra il 1865 e il 1870 le prime operazioni registrate relative alle esportazioni del prodotto, in occasione delle fiere che si svolgevano a Napoli, e alle quali parteciparono i primi commercianti.
Nel 1877 la produzione dei limoni a Rocca, nella Provincia di Cosenza, è inferiore, quanto a numero di piante, solo a Trebisacce, Corigliano e Rossano, comuni molto più grandi di Rocca Imperiale.
Ma l’impulso maggiore alla coltivazione del limone in questa area avvenne alla fine degli anni 50, quando alle coltivazioni tradizionali si sostituirono ben presto gli impianti specializzati ancora oggi in produzione.
L’uso consolidato del nome “Limone di Rocca Imperiale” è affermato da oltre venticinque anni, e questa denominazione usata correntemente, anche nelle regioni limitrofe, è dimostrata dai documenti commerciali e di trasporto delle aziende del comprensorio, da documenti parrocchiali, da manifestazioni fieristiche locali ed incontri promossi dalle organizzazioni professionali agricole.
Finalmente nel febbraio 2012 ha ottenuto la certificazione IGP.

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Scheda tecnica
Origine
Il territorio amministrativo del comune di Rocca Imperiale.

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Tipologia
“Extra” , “I” e “II”. Viene confezionato in contenitori e/o vassoi di: legno, plastica e/o cartone; in sacchi retinati di peso massimo di 5 Kg.; bins alveolari, tutti contenenti una sola categoria commerciale. Per ognuna di queste confezioni è ammessa la bollinatura di ogni singolo frutto.

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Utilizzo
E’ largamente usato in cucina, servito al naturale, preparato all’insalata, impiegato come condimento nel pesce, negli antipasti di mare, come ingrediente di secondi (pollo al limone), nei tipici dolci (torta al limone, tiramisu al limone).

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Calorie: 20 Kcal Acqua: 87,4 g. Carboidrati: 10,7 g. Proteine: 1,2 g. Grassi: 0,3 g. Fibre: 4,7 g. Calcio: 61 mg. Sodio: 3 mg. Ferro: 0.7 mg. Magnesio:12 mg. Fosforo:15 mg. Potassio:145 mg. Vitamina C (mg) 50

Indirizzi Utili
CONSORZIO PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEL LIMONE DI ROCCA IMPERIALE E DELL’ALTO IONIO COSENTINO
via Castello Aragona, 42 87074 ROCCA IMPERIALE (COSENZA)


consorziolimone@libero.it
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