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Ortofrutticoli e cereali
LIMONE DI SIRACUSA

LIMONE DI SIRACUSA
Lo sapevi che ...
Il Limone di Siracusa IGP è ricchissimo di vitamina C e di sali minerali, ha un’elevata resa in succo e un’alta qualità di oli essenziali. Dissetante, aromatico, digestivo, astringente, diuretico è consigliato per la cura di alcune patologie come influenze o calcolosi renale ed è molto utilizzato anche nel settore della profumeria: viene scelto da grandi case come Hermes, Dior o Chanel per le proprie linee di cosmesi e profumeria.
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Prodotto
L’Indicazione Geografica Protetta “Limone di Siracusa” è riservata alla cultivar “Femminello”e ai suoi cloni, riferibili alla specie botanica Citrus limon (L) Burm coltivati in impianti specializzati nel territorio della Provincia di Siracusa. Le tipologie interessate alla produzione sono: Primofiore, Bianchetto o Maiolino, Verdello.
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Assaggio

Primofiore: verde chiaro o giallo citrino; succo di colore giallo citrino, con resa non inferiore al 25% e con acidità >5%; semi presenti o assenti.
 Bianchetto: giallo; succo di colore giallo citrino, con resa non inferiore al 25% e con acidità >4,5%; semi presenti o assenti.
Verdello: giallo; succo di colore giallo citrino, con resa non inferiore al 20% e con acidità >4,5%; semi in massima parte abortiti.

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Caratteristiche

Il limone, che in inverno subisce soltanto un leggero rallentamento del suo metabolismo, è specie molto sensibile al freddo, mentre rispetto ad altri agrumi è piuttosto resistente alle alte temperature.
Per questi motivi la coltivazione del limone è diffusa lungo la fascia costiera della Sicilia ed in alcune limitate aree comprese nelle valli dei corsi d’acqua che solcano la provincia di Siracusa dal Porcaria (a nord) fino al Tellaro, trovando le più favorevoli condizioni sui versanti esposti a sud.
La temperatura è il principale fattore climatico che limita la coltura limonicola.
Dall’analisi dei valori medi annui delle temperature rilevate nella pianura costiera di Siracusa è possibile evidenziare che l’ambiente siracusano presenta condizioni di clima temperato da ottobre a marzo ed arido da aprile a settembre.
La temperatura media annua è di 18-19°C, la media delle massime nel periodo estivo non supera la soglia di 31°C, mentre quella delle minime dei mesi più freddi (gennaio e febbraio) non scende al di sotto di 8-9°C.
Dopo la temperatura, l’acqua è il fattore limitante più importante nei riguardi della coltura del limone.
In effetti gli agrumi si sono estesi fuori della loro area naturale nelle zone ove l’inverno non è molto freddo ed anche con pluviometria inferiore ai 50 millimetri annuali, attraverso l’intervento costante dell’irrigazione.
Del resto, l’abbondanza di acqua è stato sicuramente l’elemento decisivo nella scelta di stanziarsi in questo territorio fatto dai popoli preistorici e dai Siculi prima, dai colonizzatori greci poi, e per ultimo, con un balzo di quasi 3000 anni, dai grandi gruppi industriali nel secolo scorso.
L’umidità atmosferica ha un ruolo importante nella determinazione della qualità dei frutti di limone: un’atmosfera mediamente umida consente di ottenere frutti più succosi, di forma regolare e di buccia fine.
Rispetto al suolo, il limone nella costa ionica siracusana viene coltivato principalmente in terreni appartenenti al gruppo dei suoli bruno-calcarei, i quali poggiano su substrati di calcari e calcari dolomitici, ed al gruppo dei suoli alluvionali presenti lungo i depositi alluvionali dei corsi d’acqua.
Infatti, nel Siracusano i terreni sono dotati di ottima fertilità, sono più o meno profondi e ben dotati di elementi nutritivi e di sostanza organica.
La Sicilia annovera una storica tradizione nella coltivazione degli agrumi ed il rispetto delle antiche tradizioni nella coltivazione di queste piante, tramandata di generazione in generazione continua ancora oggi nel siracusano, dando vita ad una vera e propria scuola di specialisti nella coltivazione del “Limone di Siracusa”.
Nelle campagne Iblee si riservavano nuovi spazi ai giardini delle ville in costruzione, concettualmente diverse da quelli delle masserie, nelle quali il giardino, esclusivamente produttivo, era posto a lato e chiuso con un cancello e alte mura.
Nei più raffinati giardini delle ville suburbane di Siracusa e di Noto, gli aranci ed i limoni erano valorizzati per le qualità estetiche ed utilitaristiche.
Dei numerosissimi "giardini di delizia" settecenteschi, ormai scomparsi, resta solo il ricordo di piccoli paradisi orientali, talora nobilitati dal lavoro di ricerca e di interesse alle novità botaniche dei colti proprietari.
Per questi motivi il “Limone di Siracusa” mantiene un profondo legame con l’ambiente che si evidenzia in tutta la filiera del prodotto.
L’aspetto visivo degli agrumi è così sintetizzato:
Primofiore: da verde chiaro a giallo citrino; forma ellittica; pezzatura da media a grossa; Peso non inferiore a 100gr.
Bianchetto: giallo chiaro; forma ellittica o ovoidale; pezzatura grossa; peso non inferiore a 100 gr.
Verdello: verde chiaro; forma ellittica- sferoidale; pezzatura medio-grossa; peso non inferiore a 100 gr.

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Come si ottiene

Il sistema di coltivazione deve essere quello tradizionalmente adottato nella zona.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli atti a mantenere un perfetto equilibrio e sviluppo della pianta oltre ad una normale aerazione e soleggiamento della stessa.
La densità di piantagione massima è di 400 piante per ettaro. Per impianti esistenti ed in fase di produttività decrescente è ammessa una densità fino ad un massimo di 500 piante per ettaro.
Per i sesti dinamici la densità massima ammessa è di 850 piante per ettaro.
I portinnesti sono i seguenti: “Arancio amaro”, “ Poncirus trifoliata “, “Citrange Troyer”, “Citrange Carrizo” e “Citrus macrophylla”, dotati di alta stabilità genetica.
Le operazioni colturali, per la gestione tecnica convenzionale e le modalità di raccolta, devono essere quelle previste dalla “Normale Buona Pratica Agricola”.
Queste norme, per il limone, si riferiscono alla gestione del suolo, agli interventi di concimazione (non oltre 250 kg/ha di N, 150 kg/ha di P2O5, 200 kg/ha di K2O), all’irrigazione (metodi a localizzazione dell’area bagnata), alla difesa (“difesa guidata” basata sul concetto di “soglia economica d’intervento”).
La produzione dell’Indicazione Geografica Protetta “Limone di Siracusa” può avvenire da impianti condotti con il metodo di coltivazione:
a) convenzionale: che è quello in uso nella zona, con l’osservanza delle norme di “Normale Buona Pratica Agricola” della Regione Siciliana;
b) integrato: con produzione ottenuta mediante l’osservanza delle norme tecniche previste dal Disciplinare della Regione Siciliana in adozione dei Regolamenti comunitari in materia agro-ambientale;
c) biologico: in osservanza del Regolamento CE 2092/91 e successive modifiche ed integrazioni.
Le varie tipologie vengono raccolte secondo il seguente calendario:
- Primofiore: da settembre ad aprile;
- Bianchetto (limone primaverile) : da aprile a giugno;
- Verdello (limone d’estate) : da luglio a fine settembre.

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La storia

Sembra appurato che già nel secondo millennio prima di Cristo, una popolazione pakistana (Valle dell’Indo) conoscesse il limone.
Nel Mediterraneo fece la sua comparsa in Grecia nel V° secolo a.c., importato dai territori della Media (l’attuale Iran).
Fu chiamato Mela della Media, come è confermato anche da Virgilio (70 a.c.-19 a.c.) che nel secondo libro delle  "Georgiche"  dice :
“ L’acido sugo ed il sapor tenace
Vanta la Media del felice pomo,
Di cui non avvi antidoto più pronto
Al rio veleno che talor prepara
Malefiche mescendo erbe e parole,
A i non suoi figli la crudel matrigna.
Grande è la pianta e di color, di forma
Somigliante a l’allor, e alloro forse
La crederesti, se diverso intorno
Non diffondesse il penetrante odore.
Verdi ha le foglie, e non le stacca il vento,
Tenacissimi i fior: usanlo i Medi
A medicare e l’alito che pute,
E lo stentato anelito senile.”

Oltre al poeta romano confermano la presenza del limone anche alcuni ritrovamenti negli scavi di Pompei, quindi sicuramente era già conosciuto in epoca romana, che non ne sancirono peraltro  il successo non gradendo il suo gusto aspro: è possibile che lo utilizzassero come pianta ornamentale.
Ricompare come alimento e medicina grazie agli Arabi, che lo diffusero in tutte le coste del Mediterraneo con le arance e agli altri agrumi intorno all’anno mille.
Anche i Crociati contribuirono alla sua diffusione nel meridione portando piccoli alberi dalla Terra Santa per trapiantarli nei terreni del sud Italia, nel periodo a cavallo tra l’XI° e XII° secolo.
Nel siracusano si diffuse grazie ai Gesuiti, che iniziarono a coltivarlo in modo significativo nel XVII° secolo nei giardini e a fianco dei loro conventi.
La sua diffusione aumentò inesorabilmente fino a raggiungere produzioni alquanto significative alla fine del 1800, sia come alimento che come materia prima, dalla quale si estraeva il citrato di calcio e l’acido citrico.
Grazie agli scambi commerciali, soprattutto con Inghilterra e Stati Uniti, si avviò una fiorente esportazione dei frutti verso quei Paesi, che per questo divenne importantissimo per l’economia del siracusano, ieri come oggi.
Nel febbraio del 2011 ha ottenuto la certificazione IGP.

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Scheda tecnica
Origine
In tutto o in parte il territorio amministrativo dei comuni di: Augusta, Avola, Floridia, Melilli, Noto, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino, in Provincia di Siracusa.

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Tipologia
Extra e Prima, calibri ammessi 3,4,5. Gli imballaggi utilizzabili devono essere nuovi. I materiali ammessi sono: cartone, legno, plastica. E’ ammesso l’uso di imballaggi in plastica a noleggio, riciclabili. Le confezioni ammesse sono: reti e borse con banda plastica attaccata alla rete. Ogni imballaggio ed ogni confezione devono riportare il logo del “Limone di Siracusa”.

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Utilizzo
E’ largamente usato in cucina, servito al naturale, preparato all’insalata, impiegato come condimento nel pesce, negli antipasti di mare, come ingrediente di secondi (pollo al limone), nei tipici dolci (mousse di limone, granita siciliana).

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Calorie: 20 Kcal Acqua: 87,4 g. Carboidrati: 10,7 g. Proteine: 1,2 g. Grassi: 0,3 g. Fibre: 4,7 g. Calcio: 61 mg. Sodio: 3 mg. Ferro: 0.7 mg. Magnesio:12 mg. Fosforo:15 mg. Potassio:145 mg. Vitamina C (mg) 50

Indirizzi Utili
CONSORZIO TUTELA DEL LIMONE DI SIRACUSA IGP
viale Teracati, 39 96100 SIRACUSA
Tel.0931 38234
http://www.limonedisiracusa.org
info@limonedisiracusa.it
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