header

Ortofrutticoli e cereali
LIMONE INTERDONATO MESSINA

LIMONE INTERDONATO MESSINA
Lo sapevi che ...
L’Interdonato è una varietà precoce, già pronto dalla fine di settembre. Per un mese circa è l’unico limone sul mercato, ma questo periodo di “primizia” è l’unico durante il quale i coltivatori riescono a spuntare un buon prezzo.
linea
Prodotto
L’indicazione geografica protetta «Limone Interdonato Messina Jonica» e’ riservata alla cultivar «Interdonato», ibrido naturale tra un clone di cedro e un clone di limone, appartenente alla Famiglia delle Rutacee; Genere: Citrus; Specie C. limon.
linea
Assaggio

Particolarmente dolce, tessitura media e deliquescente.

linea
Caratteristiche

Ha colonizzato e caratterizzato in modo naturale l’areale ionico messinese, che si contraddistingue per particolari e peculiari elementi pedologici, orografici, climatici ed ambientali.
Grazie a tali caratteristiche presenta un frutto invernale con un ritmo di accrescimento molto elevato ed un periodo di maturazione molto precoce, che consente la sua immissione al consumo gia’ da settembre sfruttando i vantaggi economici derivanti dall’assenza di offerta di prodotti sostituibili.
Per tale motivo la sua coltivazione riveste tuttora una grandissima importanza sociale ed economica per tutto il territorio.
I profili pedologici sono in prevalenza di tipo alluvionale, risultando estremamente fertili sotto il profilo agricolo.
Sotto l’aspetto idrologico e’ da porre in evidenza la diffusa presenza di torrenti di cui solo alcuni rivestono una certa importanza ai fini irrigui, mentre gli altri assumono carattere torrentizio solo eccezionalmente in presenza di forti precipitazioni.
Il clima e’ quello tipico temperato con inverni miti ed estati siccitose e una particolare rilevanza assume la ventosita’ caratterizzata da venti dominanti di maestrale, libeccio e di scirocco.
Polpa di colore giallo, con semi rari o assenti; succo di colore giallo citrino, con resa non inferiore al 25% e acidità totale inferiore al 5%.
Buccia sottile, poco rugosa con ghiandole oleifere distese; colore ad inizio della maturazione commerciale verde opaco con viraggio sul giallo e alla maturazione fisiologica colore giallo ad eccezione delle estremità che mantengono una colorazione verde opaco.
Pezzatura medio-elevata compresa tra 80 e 350 gr.; forma tipicamente ellittica con umbone pronunciato e cicatrice stilare poco depressa.

linea
Come si ottiene

La produzione della IGP «Limone Interdonato Messina Jonica» avviene in impianti condotti con il metodo di coltivazione:
a) integrato, che e’ quello in uso nella zona, con l’osservanza delle norme di «Normale buona pratica agricola»; previste dalla regione Siciliana in conformità ai regolamenti comunitari in materia agro-ambientale;
b) biologico, in conformità al Reg. CE 2092/91, e successive modifiche ed integrazioni.
Per la produzione sono utilizzate due tecniche di allevamento: costituzione di nuovi impianti tramite la messa a dimora di giovani piante da vivaio e la riconversione varietale di agrumeti già esistenti con la cultivar Interdonato tramite reinnesto.
Entrambe le tecniche prevedono che il materiale di propagazione utilizzato (marze, portinnesti, piante innestate) sia certificato.
Per un nuovo impianto il sesto adottato deve essere tale da consentire un’agevole esecuzione delle principali operazioni colturali e il transito delle attrezzature agricole e al contempo garantire un equilibrato sviluppo vegeto-produttivo delle piante.
A tal fine la densità d’impianto e’ compresa tra 400 e 500 piante/Ha.
La messa a dimora viene effettuata dal 1° settembre al 30 giugno con piante di uno o due anni con punto di innesto ad un altezza compresa tra 50 e 60 cm avendo cura di lasciare parzialmente scoperto il colletto per prevenire l’insorgenza di fitopatie.
La tecnica del reinnesto della cultivar Interdonato si esegue su impianti di agrumeto preesistenti che rispondano ai seguenti requisiti minimi: densità e sesti d’impianto compresa tra 400 e 500 piante/ha; buone condizioni vegetative e fitosanitarie.
 reinnesti si effettuano nella stagione primaverile o autunnale adottando la tecnica «a penna» «a corona» o «a pezza».
Il reinnesto deve essere preceduto da una energica potatura che induca il futuro portainnesto all’emissione di nuovo apparato radicale e al contempo contenga lo sviluppo dell’apparato vegetativo.
Il portinnesto viene sezionato orizzontalmente ad un’altezza compresa tra 50-100 cm e sul piano di sezione si eseguono piccole incisioni verticali corticali quante sono le marze che si desidera innestare (generalmente da 4 a 6).
Le marze vengono in precedenza preparate eseguendo una sezione trasversale e perfettamente liscia e vengono inserite sulle incisioni della corteccia avendo cura che le porzioni del cambio siano a diretto contatto.
Successivamente la corona viene fasciata con del filo elastico per mantenere saldo il contatto tra le porzioni e successivamente si pennellano i punti di innesto con del mastice medicato adatto all’uso.
Il reinnesto cosi’ ottenuto viene coperto con un sacchetto di plastica, per mantenere un tasso di umidità ideale per l’attecchimento, che si attesta tra 70% e l’80%, ed uno di carta per impedire l’azione termica del sole.
Tale copertura viene rimossa ad attecchimento avvenuto che si ottiene generalmente dopo 3 - 4 settimane.
Le piante infestanti vanno distrutte prima che producano semi attraverso lavorazioni superficiali o mediante l’impiego dei diserbanti.
Si distinguono due differenti tecnichedi nutrizione e con cimazione a seconda che si adotti il metodo integrato o il metodo biologico.
Per il metodo integrato la concimazione invernale si esegue con concimi granulari complessi organo-minerali o minerali che andranno interrati tramite una leggera lavorazione del terreno.
Nel periodo primaverile-estivo, nel caso in cui lo stato di accrescimento dei frutti non consenta di ottenere il raggiungimento delle caratteristiche previste, potrà essere eseguita una concimazione azotata con concimi granulari da distribuire localmente attorno alle piante o tramite prodotti idrosolubili da apportare in fertirrigazione.
Per il metodo biologico la concimazione si esegue con prodotti certificati ai sensi del reg. UE 2092/91. Quella invernale si esegue con concimi organici o organo-minerali che andranno interrati tramite una leggera lavorazione del terreno unitamente ad eventuali leguminose da sovescio o letame maturo.
Nel periodo primaverile-estivo nel caso in cui lo stato di accrescimento dei frutti non consente di ottenere il raggiungimento delle caratteristiche previste, potrà essere eseguita una fertirrigazione con concimi idrosolubili ammessi.
L’irrigazione viene praticata da aprile ad ottobre al fine di garantire un apporto idrico ottimale in quanto la cultivar Interdonato risulta essere particolarmente soggetta a danni da stress idrico e termico.
Le tecniche utilizzate sono: a scorrimento, ad aspersione localizzata, a microirrigazione.
Negli agrumeti la prevenzione ed il controllo fitosanitario dai fitopatogeni, insetti e acari fitofagi, si differenzia a seconda della tecnica di produzione attuata in metodo integrato e metodo biologico.
Metodo integrato: e’ attuata in conformità alle «Norme di Buona Pratica Agricola» definite nel piano di sviluppo rurale regione Sicilia e periodicamente aggiornate.
Metodo biologico: e’ attuata in conformità al reg. UE 2091/92 e successivi.
Gli interventi di potatura vengono eseguiti dal 15 febbraio al 15 settembre e devono conseguire l’apertura di spazi all’interno della chioma, in modo da consentire il passaggio dell’aria, e per quanto possibile, dei raggi solari. Si tratta, quindi, di operazioni di sfoltimento di branche superflue che occupano spazi gia’ impegnati da altra vegetazione.
La raccolta avviene dal 1° settembre al 15 aprile e avviene manualmente con l’utilizzo di forbici al fine di evitare il distacco della porzione calicina.
La resa in prodotto fresco e’ compresa tra 80-130 kg/pianta.
Per i frutti non commercializzati immediatamente dopo la raccolta e’ permessa la conservazione a basse temperature. Si impiegano a tal fine celle frigorifere in cui l’umidità relativa si mantiene elevata (75 - 95%), per mantenere la turgidità del frutto, mentre va ricambiata l’aria (5 volte il volume della cella per 24 ore), al fine di allontanare l’anidride carbonica e l’etilene che si sviluppano durante la respirazione dei frutti. Le temperature di conservazione sono comprese tra 6 e 11 °C.
I tempi di condizionamento non devono superare i trenta giorni dalla raccolta.

linea
La storia

Il limone come pianta ornamentale e per il consumo locale in Sicilia ha ormai una storia millenaria, la sua presenza risale infatti al periodo bizantino-arabo.
Si puo’ cominciare a parlare di limonicoltura, come comparto economico vero e proprio, solo dopo la meta’ del sec. XVI, quando i prodotti agricoli siciliani divennero strategici per l’approvvigionamento delle truppe di Carlo V (1500-1558), impegnato nella lunga guerra per l’egemonia in Europa.
La storia del limone Interdonato incominciò quando, per il colonnello garibaldino Giovanni Interdonato (1813-1889), tutto sembrava finito. Dopo aver sofferto la persecuzione politica per le sue idee liberali, aver combattuto nei moti siciliani con i patrioti di Garibaldi e aver governato nel nome dei Savoia su buona parte del messinese, Interdonato si ritirò a vita privata nella sua villa di Fiumedinisi, per terminare i suoi giorni come tanti nobili del tempo.
La sua attività divenne quella, un poco noiosa, di un qualsiasi possidente terriero, con una passione fortissima per l’agrumicoltura.
Ma il colonnello Interdonato certamente non immaginava che più delle sue gesta rivoluzionarie, la sua memoria sarebbe stata tramandata da un limone, o meglio, dal frutto di un incrocio tra un cedro e l’ariddaru, un limone locale.
Dopo aver sezionato una gemma di ognuno dei due agrumi realizzò, tra il 1875 e il 1880 un ibrido tra un limone e un cedro, unendo in senso longitudinale due semigemme delle due varietà ed eseguendo circa 200 innesti le unì longitudinalmente e le innestò su portinnesti di arancio amaro: il risultato fu un limone di dimensioni medio-grandi, molto simile al cedro, di sapore delicato e poco acidulo, con una buccia a grana finissima, insolita nei limoni siciliani. Per questo è chiamato “frutto fino”. Anche la scorza è buona, dolce, per niente amara.
Ben presto tutta la costiera ionica messinese, e in particolare le valli della fiumara del Nisi, si ricoprirono di limoneti coltivati sui terrazzamenti in pietra a secco, visibili tuttora da chi percorre la strada costiera da Messina a Catania.
Cosi’ gia’ nel XIX sec. e’ il «Limone Interdonato» a dare il proprio volto al paesaggio dell’intera fascia ionica della provincia di Messina, che acquista la nomea di «terra dai giardini sempre verdi»; e l’economia, le abitudini, influenzandone la composizione sociale, le vicende, la cultura, i riti, le tradizioni, i ritmi di vita.
Nel febbraio del 2011 ha ottenuto la certificazione IGP.

linea
Scheda tecnica
Origine
Comprende interamente i seguenti territori comunali della provincia jonica messinese: Messina, Scaletta Zanclea, Itala, Ali’, Ali’ Terme, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Fiumedinisi, Pagliara, Mandanici, Furci Siculo, S. Teresa di Riva, Letojanni, S. Alessio Siculo, Forza D’Agro’, Taormina e Casalvecchio Siculo.

linealinea
Tipologia
Extra, Prima. E’ confezionato: 1) in contenitori e/o vassoi di legno, plastica e/o cartone; 2) in sacchi retinati di peso massimo di 5 Kg; 3) bins alveolari; 4) allo stato sfuso. Le confezioni, i sacchetti e i bins devono essere sigillati in modo tale da impedire che il contenuto possa esser estratto senza la rottura del sigillo. Per il prodotto venduto allo stato sfuso e’ prevista la bollinatura del singolo frutto.

linealinea
Utilizzo
Al naturale, oppure per preparare spremute e succhi o aromatizzare e preparare dolci, marmellate e bevande, in tutte le pietanze, dall’antipasto al dolce, fino al caffè, come ingrediente nei i primi piatti di “mare” e di pesce. Il "limone zuccarato" è un piatto tipico preparato con fette di limone cosparse di zucchero, anche esternamente, ricomposte a forma di limone, e lasciate macerare in frigorifero per un’intera notte.

linealinea
Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Acqua (g) 89,5 Proteine (g) 0,6 Carboidrati disponibili (g) 2,3 Fibra totale (g) 1,9 Energia (kcal) 11 Sodio (mg) 2 Potassio (mg) 140 Ferro (mg) 0,1 Calcio (mg) 14 Fosforo (mg) 11 Tiamina (mg) 0,04 Riboflavina (mg) 0,3 Vitamina C (mg) 50

Indirizzi Utili
Consorzio di tutela limone interdonato di sicilia
Via Umberto I, 369 - 98026 Nizza Di Sicilia (ME)
Tel.346 1089021

linea




back