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Ortofrutticoli e cereali
NOCCIOLA DI GIFFONI

NOCCIOLA DI GIFFONI
Lo sapevi che ...
La Campania è la prima regione italiana nella produzione di nocciole e nella provincia di Salerno il 90% circa della produzione è costituito dalla Tonda di Giffoni, coltivata su circa 2600 ettari, che ogni anno forniscono 6-7.000 q.li di nocciole essiccate in guscio. 1200 circa sono le aziende agricole dedite a questa coltivazione, e si può valutare in 4000 unità l’occupazione agricola da essa generata. Va sottolineato che durante il periodo di raccolta gli addetti alla coltivazione superano di molto tale cifra.
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Prodotto
L’indicazione “Nocciola di Giffoni” IGP designa esclusivamente il frutto del biotipo corrispondente alla cultivar di nocciolo “Tonda di Giffoni”, nome botanico della pianta “Corylus avellana”, prodotto nel territorio definito nel disciplinare di produzione.
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Assaggio

Sapore fortemente aromatico.

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Caratteristiche

E’ particolarmente idonea alla tostatura, alla pelatura e alla calibratura, anche per la pezzatura media e omogenea del frutto.
Per queste sue caratteristiche pregiate essa è particolarmente adatta alla trasformazione industriale ed è pertanto fortemente richiesta dalle aziende per la produzione di pasta e granella, nonché, come materia prima, per la preparazione di specialità dolciarie di grande consumo.
Ma la “Nocciola di Giffoni” IGP si presta particolarmente, proprio per la forma e la qualità del frutto, al consumo diretto, sia in guscio che soprattutto come snack denocciolato intero, ed è questa forma di consumo che ha stimolato un nuovo rinnovato interesse verso tale prodotto.
Nell’area di origine è utilizzata anche come ingrediente nella preparazione di una variegata gamma di prelibatezze.
La corilicoltura nel giffonese ha stretto un legame indissolubile con l’ambiente di produzione: la nocciola è ormai, insieme al celebre Giffoni Film festival dei ragazzi, l’icona distintiva di tale località nel mondo, divenendone anche l’emblema del già rinomato e cospicuo paniere di prodotti agroalimentari tipici salernitani.
Il suo valore altamente nutritivo fa sì che il suo consumo protegge dall’arterosclerosi e dalle malattie cardiovascolari, grazie ad una concentrazione di sostanze grasse monoinsaturi, come l’acido oleico, che hanno la funzione di limitare fortemente i livelli di colesterolo nel circolo sanguigno. Essa inoltre è ricca di vitamine E, B, C, nonché di minerali quali il ferro, il rame, lo zinco, il fosforo, il sodio, il magnesio e il selenio, fondamentali per un corretto funzionamento del sistema cellulare.
Possiede nucula subsferica, dimensioni medie, con calibri non inferiori a 18 mm; guscio di medio spessore (1,11-1,25mm); seme subsferico, con rara presenza di fibre, calibro non inferiore a 13 mm; ottima pelabilità, non inferiore all’85%; polpa consistente;  resa alla sgusciatura non inferiore al 43%; umidità relativa al seme dopo l’essiccazione non superiore al 6%.
Guscio di colore nocciola più o meno intenso con striature color marrone più scuro; polpa bianca.

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Come si ottiene

Le condizioni ambientali di coltura dei noccioleti destinati alla produzione della “Nocciola di Giffoni” sono quelle tradizionali della zona, atte a conferire al prodotto le specifiche caratteristiche.
I sesti e le distanze di impianto e le forme di allevamento utilizzabili sono quelli generalmente usati nella zona interessata, riconducibili alle coltivazioni cosiddette a "cespuglio policaule” (ceppaia), al “vaso cespugliato” e ad “alberello”, con una densità per ettaro non superiore a 660 piante.
Sono ammesse anche forme di allevamento diverse e cioè: la “siepe” (cespuglio binato) e la “Y”, condotte nel rispetto delle caratteristiche proprie del prodotto.
In ogni caso non può essere superato il limite di 1.000 piante ad ettaro.
Negli impianti è ammessa la presenza di varietà di nocciolo diverse dalla “Tonda di Giffoni”, nella misura massima del 10% per consentire una adeguata impollinazione.
Viene raccolta a partire dalla terza decade di agosto fino a esaurimento.
La produzione unitaria massima è di q.li 40 ad ettaro.
La eventuale conservazione dei frutti designabili con la indicazione geografica protetta “Nocciola di Giffoni” deve avvenire in locali idonei, in quanto rispondenti alle norme igieniche vigenti, e in grado di garantire condizioni di umidità ed areazione adeguate.

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La storia

La nocciola è uno dei frutti selvatici apprezzati dall’uomo sin dall’antichità.
Apprezzata dai Greci, la cui coltivazione fu poi consigliata da Catone (234 a.c.-149 a.c.) negli orticelli cittadini dell’antica Roma.
Plinio (23 d.c.-79 d.c.), nella “Naturalis Historia” attribuiva loro la causa di emicranie e flatulenze oltre che ad un potere nutritivo tendente all’ingrassamento del corpo. Tostati, invece, costituivano il rimedio per il mal di gola.
Nei poeti classici è facile riscontrarne la citazione: "...i pastori vi sostavano sotto le frasche e le ninfe innalzavano canti d’amore seduti sotto la sua ombra".
Virgilio (70 a.c.-19 a.c.) le cita in due passi del secondo libro delle “Georgiche”: “....Dai ceppi e tronchi lor nascono i duri Nocciuoli ....Non mai del sole al tramontar rivolte Sien le tue vigne, nè il nocciuolo ingordo Fra lor si pianti....”
Le nocciole sono coltivate in Campania da tempi assai remoti, tanto che questa regione viene ritenuta il luogo di più antica coltivazione del nocciolo in Italia. Lo stesso nome botanico del nocciolo, “avellana”, deriva dall’antichissima città di Abella oggi chiamata Avella, in provincia di Avellino.
E’ testimoniata la sua presenza in un affresco che si trova negli scavi di Ercolano dove sono raffigurate delle nocciole.
Prove della sua presenza nel territorio sono al Museo Nazionale di Napoli, dove sono custoditi resti carbonizzati di nocciole derivanti da scavi archeologici.
Bisogna poi attendere il Medioevo per avere notizie certe sulla coltivazione della Nocciola di Giffoni.
Fino alla metà del secolo scorso dal porto di Napoli venivano imbarcate, sulle navi dirette in Francia ed in Olanda, cospicui quantitativi di nocciole e tale era l’importanza di questo prodotto, che già dalla fine del Seicento, nella città partenopea, esistevano uffici speciali per la pesatura dei frutti secchi.
Attraverso i rapporti daziari con gli stati oltre i confini del Regno di Napoli, nell’epoca borbonica, si è venuti  a conoscenza dei pregi della Nocciola di Giffoni.
Alla fine del Settecento Vincenzo De Caro, storico salernitano, riferendosi al Giffonese, scriveva: “l’albero della nocella è a tutti noto che alligna meravigliosamente nella maggior parte del nostro demanio”.
Nel Novecento ha avuto un’espansione colturale e commerciale grazie alla forte richiesta da parte dell’industria dolciaria.
Dal novembre del 1997 è diventato prodotto IGP.

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Scheda tecnica
Origine
L’intero territorio dei seguenti comuni in provincia di SALERNO: Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, San Cipriano Picentino, Fisciano, Calvanico, Castiglione del Genovesi, Montecorvino Rovella nonché parzialmente i seguenti comuni: Baronissi, Montecorvino Pugliano, Olevano sul Tusciano, San Mango Piemonte, Acerno.

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Tipologia
In GUSCIO viene confezionato in sacchi di tessuto e/o altro materiale idoneo; SGUSCIATO in sacchi di carta o di tessuto, in scatole di cartone o in altri materiali idonei. I contenitori debbono essere sigillati in modo tale da impedire che il contenuto possa essere estratto senza la rottura del contenitore stesso.

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Utilizzo
Come frutta secca o per la preparazione di dolci (Cioccolato alla nocciola intera o in granella,Torta di nocciole, ecc).Nell’area di origine è utilizzata anche per dolcetti, torte, gelati, creme, ma anche insoliti primi piatti e finanche liquori alla nocciola; possono essere utilizzate per la copertura e l’impanatura di filetti di carne e pesce. Gustoso è il filetto di sgombro in crosta di nocciole di Giffoni preparato scegliendo un filetto fresco, nocciole croccanti: un piatto da accompagnare con una salsa di pomodori secchi e verdure grigliate.

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 g. di prodotto: Acqua (g)4,5 Proteine (g) 13,8 Lipidi (g) 64,1 Carboidrati disponibili (g) 6,1 Amido (g) 1,8 Zuccheri solubili (g) 4,1 Fibra totale (g) 8,1 Energia (kcal) 655 Sodio (mg) 11 Potassio (mg) 466 Ferro (mg) 3,3 Calcio (mg) 150 Fosforo (mg) 322 Magnesio (mg) 160 Zinco (mg) 2 Rame (mg) 1,3 Selenio (µg) 2 Tiamina (mg) 0,51 Riboflavina (mg) 0,1 Niacina (mg) 2,8 Vitamina A retinolo eq. (µg) 30 Vitamina C (mg) 4 Vitamina E (mg) 14

Indirizzi Utili
Consorzio di Tutela Nocciola di Giffoni IGP
Via V. Fortunato - 84095- Giffoni Valle Piana (SA)
Tel.089 8424053
www.igpnoccioladigiffoni.it
info@igpnoccioladigiffoni.it
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