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Ortofrutticoli e cereali
PATATA DELLA SILA

PATATA  DELLA SILA
Lo sapevi che ...
Oltre che in cucina la patata ha infiniti utilizzi. Come detergente per: argento, ferro da stiro, bottiglie, vetri, specchi, smacchiatore per tessuti, tappeti, pizzi e ricami, pulizia delle mani; come medicinale per: sudorazione eccessiva, puntura di insetti, nausee da gravidanza, diabete (bucce), tosse (decotto di foglie), piedi stanchi, dolore agli occhi, nevralgie, eritemi solari, scottature, geloni, gastriti, ulcere, coliti, parassiti intestinali, ipertensione. Indicata nell’alimentazione dei soggetti affetti da celiachia in quanto priva di glutine.
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Prodotto
La denominazione “Patata della Sila” designa il tubero della specie Solanum tuberosum, della famiglia delle Solanacee ottenuto dalle varietà Agria, Desirèe, Ditta, Majestic, Marabel, Nicola.
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Assaggio

Sapore tipico, più marcato rispetto alle altre provenienze.

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Caratteristiche

La Patata della Sila è contraddistinta ed apprezzata per le ottime qualità culinarie, in particolare per quel che riguarda la frittura grazie all’elevato contenuto di sostanza secca che presentano i tuberi coltivati sull’Altopiano Silano.
Relativamente a quest’aspetto è stata condotta un’analisi sulla varietà Agria comparandola con campioni provenienti da altre zone produttive. I risultati hanno dimostrato come la patata coltivata sull’Altopiano Silano presenti livelli di sostanza secca molto più elevati, quindi una migliore attitudine alla frittura.
L’aspetto pedoclimatico del territorio dove viene coltivato questo prodotto assume una grande importanza.
Da un punto di vista granulometrico i terreni silani sono in massima parte sciolti, tendenzialmente sabbiosi a grana fine e quindi molto permeabili e facilmente lavorabili; il pH risulta con un valore compreso tra 5 e 6,5; infine risultano essere ben dotati di sostanza organica, e quindi di fertilità naturale, che in alcune aree raggiunge valori pari al 10,04%.
Dal punto di vista pedologico, secondo recenti studi (si può citare a riguardo Lulli ed altri., 2002) emerge che tali caratteristiche sono ottimali per la coltivazione della patata.
Dal punto di vista climatico l’Altopiano della Sila presenta un clima estremamente secco d’estate e freddo d’inverno. Le temperature registrate riportano valori crescenti nel periodo tra aprile e maggio, ideale quindi per le semine.
La crescita delle piante è inoltre favorita dall’escursione termica giornaliera e dalla radiazione prolungata che permettono di ottenere una crescita costante e lenta ed una maturazione finale della pianta consona all’ottenimento di un prodotto adatto alla lunga conservazione.
Polpa: consistente, senza cedimenti alla pressione. Contenuto minimo sostanza secca 19 %, nelle varietà a maturazione precoce; 20 %, nelle varietà a maturazione media e medio-precoce; 21 %, nelle varietà a maturazione tardiva e medio-tardiva.
Buccia consistente dopo sfregamento.
Forma: Tonda – Tonda/ovale – Lunga/ovale
Calibro: compreso tra 28 mm. e 42 mm. (mezzanella o tondello), tra 43 mm. e 75 mm. (prima), oltre 76 mm. (fiorone).

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Come si ottiene

La “Patata della Sila” deve provenire da tuberi-seme certificati secondo le norme sementiere nazionali. Questi devono essere seminati nel territorio per un ciclo produttivo. E’ ammesso l’utilizzo di semi auto-riprodotti, per non più di un ciclo produttivo, dall’azienda agricola produttrice.
Le dimensioni dei tuberi-seme devono essere di calibro compreso tra 28-55 mm.
I tuberi-seme devono essere conservati in ambienti aerati con finestre e/o con sistemi di ventilazione forzata, con umidità relativa superiore all’80% e temperatura statica compresa tra 4 e 12°C.
È ammessa la frigoconservazione alla temperatura compresa tra 4 e 6°C nel periodo dal 1 marzo al 31 maggio, al fine di evitare la germogliazione.
È ammessa una pre-germogliazione dei tuberi-seme, allo scopo di stimolare un anticipo del ciclo produttivo della tuberificazione. Il periodo di pre-germogliazione può variare da 10 a 20 giorni prima della messa a dimora (semina), al termine del quale i germogli devono raggiungere una lunghezza compresa tra 1 e 1,5 cm.
Per i tuberi-seme di dimensione superiore ai 45 mm è ammesso il taglio manuale o meccanico, rispettando rigorosamente un periodo di almeno 4 giorni di cicatrizzazione prima della messa a dimora.
Sono ammessi trattamenti concianti al seme con principi attivi registrati.
I terreni destinati alla coltivazione della “Patata della Sila” devono essere preparati per facilitare lo sgrondo dell’acqua ed evitare la presenza di ristagni.
L’aratura si deve praticare in autunno nel periodo che va dal 21 settembre al 21 dicembre o in primavera nel periodo che va dal 21 marzo al 21 giugno.
È ammesso l’interramento della paglia o dei residui delle coltivazioni in modo da incrementare la sostanza organica nel terreno.
È ammessa la fresatura del terreno.
Per ciò che riguarda le fertilizzazioni, le unità azotate massime per ettaro non dovranno superare le 220 unità in caso di assenza di apporto di sostanza organica e le 150 unità in caso di apporto di sostanza organica.
Gli impianti della “Patata della Sila” devono essere realizzati su terreni ove si registra l’assenza della solanacea per almeno due anni precedenti consecutivi. Si consiglia in questo intertempo la coltivazione di cereali autunno-vernini, di erbai (a base leguminose) e di prati prolifiti di montagna.
La semina deve essere effettuata nel periodo compreso tra il 15 aprile ed il 30 giugno. Non può essere superata una densità massima di 80.000 tuberi/ha.
Le irrigazioni, effettuate con tecniche a pioggia, per scorrimento o gocciolatoi, devono essere effettuate a partire dall’epoca di tuberizzazione adottando volumi non superiori ai 45 mm.
Salvo condizioni favorevoli, i trattamenti di difesa dovranno iniziare alla chiusura delle file ed in via preventiva dovranno essere utilizzati prodotti di contatto, mentre in caso di attacco, si potranno utilizzare prodotti sistemici in miscela con citotropici o citotropici + contatticidi.
Il trattamento con piretroidi deve essere fatto su terreno umido.
La raccolta della “Patata della Sila” avviene manualmente o meccanicamente prelevando il tubero dal terreno esclusivamente nel seguente periodo: dal 20 di agosto fino al 30 di novembre.
L’epoca precisa di raccolta viene determinata quando il periderma è completamente formato e consistente.
La conservazione della “Patata della Sila” avviene al coperto, in bins o in cumuli di altezza non superiore ai 4 metri. In questo secondo caso si deve prevedere l’arieggiamento del prodotto attraverso la creazione di cunicoli di aerazione forzata sia orizzontali che verticali.
Per favorire l’asciugatura e la cicatrizzazione del prodotto occorre arieggiare il locale per 10-15 giorni dalla raccolta attraverso l’apertura di finestre, oppure favorire l’immissione di aria tramite impianti di areazione forzata.
La “Patata della Sila” deve essere conservata al buio a temperatura ambiente per un periodo di massimo 8 mesi e comunque non oltre il 30 aprile dell’anno successivo, oppure in apposite celle frigorifere con temperatura comprese tra 5° e 10° C e umidità pari a 93-98% per un massimo di 10 mesi e comunque non oltre il 30 maggio.
Non sono ammessi trattamenti anti-germoglianti con prodotti di sintesi chimica.
La coltivazione della “Patata della Sila” può essere eseguita secondo le modalità di coltivazione dell’agricoltura biologica e/o dell’agricoltura integrata, così come previsto dalla regolamentazione comunitaria e nazionale in materia.
La produzione e il condizionamento della “Patata della Sila” deve avvenire nel territorio del  disciplinare per salvaguardare la qualità perché il trasferimento del prodotto al di fuori dell’Altopiano Silano, caratterizzato da temperature ed umidità ideali per la conservazione senza l’utilizzo di alcun tipo di trattamento chimico, genererebbe uno stress che andrebbe ad incidere negativamente sulla conservabilità e quindi sulla qualità del prodotto.

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La storia

La patata è originaria delle Ande: già all’epoca delle civiltà Azteca ed Incas veniva coltivata in Messico, Perù, Bolivia ed Ecuador. Gia’ 2000 anni fa, la patata era il cibo degli Incas. Il suo nome era papas e la consideravano un dono di Axomana, una loro Dea.
Quando nel 1524 lo spagnolo Pizarro (1475-1541) iniziò l’importazione delle piantine in Europa dal Perù, tutti guardarono assai male quel brutto tubero e si rifiutarono per lunghissimo tempo di cibarsene.
In Italia la patata fu introdotta dai Carmelitani scalzi, che dalla Spagna ne portarono un bel po’ in dono a papa Pio V (1504-1572) il quale, grande appassionato di botanica, ne riempì i giardini vaticani, ma solo come pianta ornamentale, guardandosi bene però dal mangiarla. 
La coltivazione della patata si diffuse all’inizio del ‘600, dapprima in Toscana e in Veneto, successivamente in Emilia-Romagna e nell’Italia Meridionale.
La coltivazione della patata nella Sila ha una storia lunga e documentata. Un primo cenno si ritrova nella Statistica del Regno di Napoli del 1811.
La patata della Sila è percepita come prodotto di qualità dalle popolazioni che circondano l’Altopiano della Sila (Cosenza – Crotone – Catanzaro - Piana di Sibari) che si approvvigionano tradizionalmente direttamente dalle aziende produttrici. Particolarmente rinomata nei mercati della Sicilia, della Puglia e della Campania che, nei periodi di raccolta mantengono legami stabili di commercio fin dagli anni ’50.
Nel 1955 nasce il “Centro Silano di Moltiplicazione e Selezione delle Patate da Seme” (CE.MO.PA. Silano) con il compito di favorire la diffusione del seme certificato.
Alcuni studi alla fine degli anni ‘80 (1988) attestano che l’Altopiano Silano era tra i maggiori bacini di produzione di patate da semina registrando l’ampiezza media maggiore in assoluto degli stabilimenti.
La coltivazione della patata ha rappresentato da sempre un’importante fonte economica per l’Altopiano silano. Nel corso degli anni le famiglie contadine silane hanno continuamente tramandato la coltivazione della patata e, sebbene le origini della sua introduzione siano antiche, è solo a partire degli ultimi decenni che intorno alla sua coltivazione si è sviluppato un positivo sistema economico e produttivo.
Il legame culturale del prodotto al territorio è dimostrato dalle sagre e manifestazioni ad esso dedicate . Tra queste si segnalano per tradizione e qualità degli espositori, quella di Camigliatello Silano, dove dal 1978 si celebra, nel mese di ottobre, la famosa Sagra della Patata della Sila, unitamente alla Mostra Mercato della Patata della Sila e delle Macchine Agricole;quella di Parenti, dove dal 1980 si svolge l’ultima domenica di agosto una grande manifestazione sulla Patata della Sila a carattere folcloristico e culinario.
Nell’ottobre del 2010 ha ottenuto il riconoscimento IGP.

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Scheda tecnica
Origine
Il territorio dei seguenti comuni: Acri, Aprigliano, Bocchigliero, Celico, Colosimi, Longobucco, Parenti, Pedace, Rogliano, San Giovanni in Fiore, Serra Pedace, Spezzano della Sila, Spezzano Piccolo, in provincia di COSENZA e il comune di Taverna in provincia di CATANZARO.

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Tipologia
Agria, Desirèe, Ditta, Majestic, Marabel, Nicola. Agria, Desirèe, Ditta, Majestic, Marabel, Nicola.engono poste in commercio con le seguenti modalità di confezionamento: Confezione Vert-bag, Girsac e Buste da: 1 Kg, 1,5 Kg, 2 Kg, 2,5 Kg, 5 Kg - Retina da: 1 Kg, 1,5 Kg, 2 Kg, 2,5 Kg . Sacco da: 2,5 Kg, 3 Kg, 4 Kg, 5 Kg, 10 Kg - Cartone da: 5 Kg, 10 Kg, 12,5 Kg, 15 Kg, 20 Kg - Cassa in legno da: 12,5 Kg, 15 Kg, 18 Kg, 20 Kg - Cesta da: 10 Kg, 12,5 Kg, 15 Kg, 20 Kg - Vassoio da: 0,5 Kg, 0,750 Kg, 1 Kg - Vaschetta da: 0,5 Kg, 0,750 Kg, 1 Kg -

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Utilizzo
Grazie all’elevato contenuto di sostanza secca, risulta ideale per la frittura; largo impiego in numerose ricette tipiche della tradizione gastronomica locale, come “pasta, patate e uova”, “pasta e patate al forno”, “pasta, patate e zucchine”, “pasta patate finocchio selvatico e carne”, patate ’Mpacchiuse (cotte in padella con aglio, cipolla, funghi e, a piacere, peperoncino).

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Valori Energetici
Valori medi per 100g di prodotto fresco : Valore energetico 357 kJ /84 kcal Grassi 0,1 g Carboidrati 17,9 g Proteine 2,1 g

Indirizzi Utili
Consorzio di Tutela Patata della Sila IGP
Via Forgitelle 28, Camigliatello Silano, 87058 Spezzano della Sila (CS)

http://www.patatadellasilaigp.com
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