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Ortofrutticoli e cereali
PERA MANTOVANA

PERA  MANTOVANA
Lo sapevi che ...
Secondo una leggenda, Polifemo , per fare colpo sulla bella ninfa Galatea, pensò di enumerare le sue ricchezze: terreni, boschi, spiagge, greggi, esaltando però particolarmente un frutteto di pere. Anche Omero nell’Odissea nomina il pero fra le piante esistenti nell’orto di re Alcinoo mitico re dei Feaci di Scheria.
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Prodotto
La denominazione di indicazione geografica protetta "Pera Mantovana" è riservata alle pere delle seguenti varietà, coltivate nell’idoneo territorio della provincia di Mantova: - William - Max Red Bartlett - Conference - Decana del Comizio - Abate Fetel - Kaiser
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Assaggio

- William: polpa  dolce con aroma tipico.
- Max Red Bartlett: polpa dolce e aromatica.
- Conference: polpa soda e succosa, aroma delicato.
- Decana del Comizio: gusto dolce aromatico e leggermente acidulo.
- Abate Fetel: polpa succosa e croccante, sapore dolce.
- Kaiser: polpa fine, succosa, dolce e fondente.

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Caratteristiche

Queste varietà di Pera Mantovana IGP sono le stesse coltivate in altre aree di produzione: la differenza è data dalle caratteristiche pedo-climatiche del territorio, particolarmente adatto alla coltura del pero, in continuità geografica con il territorio di produzione della Pera dell’Emilia, dove si trovano le stesse varietà.
La coltura del pero è effettuata nei terreni idonei, che presentano le seguenti caratteristiche: suoli della piana alluvionale, profondi o molto profondi, a tessitura media o moderatamente fine e situati in posizione morfologica e altimetrica favorevole allo sgrondo delle acque.
Queste prerogative consentono di ridurre drasticamente i lavori di concimatura e di difesa da patologie e parassiti, limitando al massimo i danni ambientali e di ottenere frutti con pregevoli proprietà organolettiche gradite al consumatore, proprietà diuretiche e depurative, oltre alla funzione di regolatori dell’intestino, grazie alla alta percentuale di fibre idrosolubili.
A ciò si deve aggiungere la presenza di zuccheri buoni (fruttosio) consentendo un consumo elevato con un trascurabile apporto calorico e glicemico.
Caratteristiche per varietà: 
-Abate Fetel: buccia verde chiaro-giallastra e rugginosità intorno al peduncolo; diametro 65 mm, tenore zuccherino 11 Brix, durezza 5 kg, puntale 8 mm.
-Conference: buccia dalla caratteristica rugginosità diffusa, colore verde-giallastro; diametro 60 mm; tenore zuccherino 11 Brix, durezza 5,5 kg, puntale 8 mm.
-Decana del Comizio: buccia liscia, colore verde chiaro-giallastro e rosa; diametro 70 mm; tenore zuccherino 11 Brix durezza 4 kg, puntale 8 mm.
-Kaiser: buccia marrone ruvida e completamente rugginosa; diametro 65 mm; tenore zuccherino 11 Brix; durezza 5,7 kg, puntale 8 mm.
-William: buccia liscia colore giallo-rosato; diametro 60 mm; tenore zuccherino 11 Brix; durezza 6,5 kg, puntale 8 mm.
-Max Red Bartlett: buccia liscia, colore di fondo giallo, quasi completamente coperto da un sovraccolore rosso vivo, spesso striato; diametro 60 mm; tenore zuccherino 11 Brix; durezza 6,5 kg, puntale 8 mm.

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Come si ottiene

Le condizioni di impianto, le pratiche colturali, i sistemi di potatura dei pereti destinati alla produzione di frutti con denominazione "Pera Mantovana" sono quelli tradizionali della zona, e comunque atti a conferire al prodotto che ne deriva le specifiche caratteristiche di qualità.
I sesti di impianto sono quelli usatri tradizionalmente, con una densità che non dovrà superare le 5000 piante per ettaro.
Le forme di allevamento ammesse, in volume, sono riconducibili al vaso emiliano e sue modificazioni; in parete le forme utilizzabili sono quelle a palmetta o a fusetto e loro modificazioni tipiche della zona agraria considerata.
Le pratiche colturali devono comprendere almeno una potatura invernale e due interventi di  potature al verde.
La produzione unitaria massima è di 450 q/ha per ogni cultivar ammessa.
Nell’ambito di questo limite la Regione Lombardia, tenuto conto dell’andamento stagionale e delle condizioni ambientali di coltivazione, fissa annualmente, entro il 15 luglio, in via imdicativa, la produzione media unitaria per ciascuna delle cultivar ammesse.
Periodo di raccolta va da luglio a settembre per le pere estive, settembre-ottobre per le autunno-vernine. La commercializzazione avviene secondo il seguente calendario: William: 10 agosto - 10 novembre; Max Red Bartlett: 20 agosto - 10 novembre; Conference: 15 ottobre - 30 maggio; Decana del Comizio: 30 settembre-30 marzo; Abate Fetel: 20 settembre - 10 febbraio; Kaiser: 15 settembre - 15 marzo
La difesa della coltura deve essere effettuata privilegiando le tecniche di difesa integrata o comunque a ridotto impatto ambientale.
La eventuale conservazione della "Pera Mantovana" deve essere effettuata con modalità che garantiscano la miglior serbevolezza e il mantenimento delle caratteristiche qualitative dei frutti, attraverso la tecnica della refrigerazione, i cui valori di umidità e temperatura devono essere adeguati alle esigenze qualitative.
Le varietà Conference, Decana del Comizio e kaiser, destinate alla commercializzazione primaverile, devono essere conservate in atmosfera controllata.

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La storia

Attraverso reperti paleontologici si è potuto stabilire che il pero in Italia era conosciuto fin dai tempi più antichi. Forse già 4000 anni fa l’uomo si cibava dei frutti di questa pomacea. Sono invece più recenti le notizie sulla sua coltivazione.
Comunque oltre 350 anni prima di Cristo la coltivazione della pera era abbastanza estesa nella Magna Grecia perché il filosofo e botanico Teofrasto (371 a.c.-287 a.c.) menziona sia le varietà domestiche che quelle coltivate.
In epoca romana Catone (234 a.c.- 149 a-c-) e, soprattutto, Plinio (23 d.c.-79 d.c.) danno indicazioni precise sulla diffusione del pero e sulle cultivar note, a testimonianza della grande considerazione in cui già allora era tenuto questo fruttifero.
Ai tempi di Catone le cultivar conosciute erano appena 6 ma già due secoli più tardi Plinio ne menziona circa 40, anche se godeva di scarsa considerazione a causa dell’elevata deperibilità, dalla difficoltà nella manipolazione che impediva o quasi il trasporto. Si consumava solo localmente cuocendola in vari modi.
La coltivazione nel mantovano, soprattutto nell’Oltrepò, è una pratica molto antica. Nel 1475 rappresenta la coltura più diffusa ed importante: esistono testimonianze scritte della presenza di alcune varietà coltivate in una grande proprietà fondiaria di San Giacomo delle Segnate, nei pressi di Quistello.
Per anni fu esclusiva di nobili ed ecclesiastici.
Nei giardini dei monasteri e nei brolium (in celtico, frutteto) delle corti signorili non solo si coltivavano, ma si provvedeva anche ad incrociare varietà diverse per affinarne gusto e produzione.
Sul finire del XVIII° secolo nell’Abbazia di San Benedetto in Polirone (così chiamata perché sorgeva tra il Po e il Lirone) nel comune di San Benedetto Po alcuni locali sotterranei vennero adibiti alla conservazione di ogni tipo di frutta e le pere in particolare.
Dopo l’unità d’Italia e nel primo dopoguerra la razionalizzazione delle tecniche colturali, unitamente allo sviluppo tecnologico dei trasporti e delle tecniche di conservazione si assiste ad un incremento sensibile della produzione e della commercializzazione dei frutti, che si è sviluppato ancora di più dopo la seconda Guerra Mondiale raggiungendo l’importanza attuale.
Oggi, a fianco dell’attività meramente agricola-commerciale, si affianca una intensa attività  di recupero di varietà locali che erano in pericolo di estinzione, per contribuire al mantenimento del patrimonio agricolo e ambientale di quelle zone.
Nel gennaio de 1998 ha ottienuto il riconoscimento europeo IGP.

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Scheda tecnica
Origine
I seguenti comuni della provincia di MANTOVA: Sabbioneta, Commessaggio, Viadana, Pomponesco, Dosolo, Gazzuolo, Suzzara, Borgoforte, Motteggiana, Bagnolo San Vito, Virgilio, Sustinente, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, S.Benedetto Po, Quistello, Quingentole, S.Giacomo delle Segnate, S.Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Pieve di Coriano, Revere, Ostiglia, Serravalle a Po, Villa Poma, Poggio Rusco, Magnacavallo, Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Sermide e Felonica.

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Tipologia
Unica per tutte le varietà, confezionate in idoneo confezionamento che valorizzi la qualità e la provenienza del prodotto.

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Utilizzo
Prevalentemente fresco, trasformato in succo, in macedonie in insalate, in vari abbinamenti a formaggi (caciotta, gorgonzola, parmigiano: al contadin non far sapere....), dolci (strudel di pere, pere con cioccolato fuso, torte pere e cioccolato).

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto : Acqua (g) 87,4 Proteine (g) 0,3 Lipidi (g) 0,4 Carboidrati disponibili (g) 8,8 Zuccheri solubili (g) 8,8 Fibra totale (g) 3,8 Fibra insolubile (g) 2,56 Fibra solubile (g) 1,29 Energia (kcal) 38,6 Sodio (mg) 2 Potassio (mg) 129 Ferro (mg) 0,3 Calcio (mg) 11 Fosforo (mg) 15 Magnesio (mg) 9 Zinco (mg) 0,05 Rame (mg) 0,05 Tiamina (mg) 0,01 Riboflavina (mg) 0,03 Niacina (mg) 0,1 Vitamina C (mg) 4

Indirizzi Utili
CONSORZIO PERA TIPICA MANTOVANA CONSORZIO PERWIVA
via Giuseppe Mazzini, 16 - 46100 - Mantova
Tel.0386 757323

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