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Ortofrutticoli e cereali
PESCA E NETTARINA DI ROMAGNA

PESCA E NETTARINA DI ROMAGNA
Lo sapevi che ...
La Pesca è un frutto che piace. Dalle interviste effettuate su oltre 400 persone dall’ISTEA-CNR tra tutti i frutti la Pesca è quella che riscuote il più alto gradimento per il sapore. Sia uomini che donne la indicano come frutto preferito in assoluto, in particolare sono i giovani ad esprimere la preferenza più netta.
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Prodotto
L’indicazione "Pesca e Nettarina di Romagna" designa esclusivamente il frutto delle seguenti cultivar di pesco: VARIETÀ A POLPA GIALLA: Maycrest, Spring Lady, Sprinbelle, Springcrest, Suncrest, Royal Glory, Royal Gem, Dixired, Flavorcrest, Glohaven, Merril Gem Free 1, Redhaven, Royal Majestic, Royal Time, Rich Lady, Maria Marta, Summer Rich, Grenat, Elegant lady, Fayette, Royal Summer, Royal Lee, Royal Pride, Romestar, Symphonie, Mercil (o O’Henry), Zainori (o Kaweat). VARIETÀ A POLPA BIANCA: Iris Rosso, Maria Bianca, Tendresse (o Joulie), Duchessa d’Este, Rossa di San Carlo, Zaidaso o (Kewina); VARIETA’ DI NETTARINA A POLPA GIALLA: Adriana, Rita Star, Laura, Ambra, Supercrimson, Big Top, Gioia, Spring Red, Spring Bright, Guerriera, Maria Carla, Indipendence, Maria Elisa, Star Bright, Maeba Top, Red Jewel, Diamond Ray, Stark Redgold, Nectaross, Maria Aurelia, Venus, Orion, Max, Maria Dolce, Sweet Red, Morsiani 60, Sweet Lady, Lady Erica, Morsiani 90, Fantasia, Flavortop, Maria Emilia, Maria Laura, May Grand, Weimberger, Armking, Summergrand, Aurelio Grand, Fire Brite, Supestar, Morsiani 51, Andromeda, Vega, Firelan. VARIETA’ DI NETTARINE A POLPA BIANCA: Early Silver, Caldesi 2000, Silver Splendid, Caldesi 2010, Silver Ray, Silver Star, Silver Giant, Queen Ruby, Silver Moon Le pesche in generale appartengono alla famiglia delle Rosacee, specie Prunus Persica.
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Assaggio

Il sapore è succoso, dolce e zuccherino.

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Caratteristiche

I terreni idonei per la coltivazione della "Pesca di Romagna" e della "Nettarina di Romagna" sono tendenzialmente di medio impasto, in alcuni casi piuttosto sciolti.
Il clima mite e omogeneo, influenzato dalla vicinanza del Mare Adriatico, ha favorito la coltivazione di questi frutti in Romagna prima del loro diffondersi in altre zone d’Italia.
Caratteristiche per varietà. 
- "Pesca di Romagna" cultivar a polpa gialla: Calibro: diametro minimo 67 mm che corrisponde ad una circonferenza pari a 21 cm
tenore zuccherino: (°Brix) minimo 11; epicarpo, forma e peso medio conformi alle caratteristiche delle cultivar interessate.
- "Pesca di Romagna"cultivar a polpa bianca. Calibro: diametro minimo 67 mm che corrisponde ad una circonferenza pari a 21 cm
tenore zuccherino: (°Brix) minimo 11; epicarpo, forma e peso medio conformi alle caratteristiche delle cultivar interessate.
- "Nettarina di Romagna" cultivar a polpa gialla. Epicarpo: glabro ; calibro: diametro minimo 67 mm che corrisponde ad una circonferenza pari a 21 cm; tenore zuccherino: (Brix) minimo 11; sapore, forma e peso medio minimo conforme alle caratteristiche delle cultivar interessate.
- "Nettarina di Romagna" cultivar a polpa bianca. Epicarpo: glabro; calibro: diametro minimo 67 mm che corrisponde ad una circonferenza pari a 21 cm; tenore zuccherino: (Brix) minimo 11; sapore, forma e peso medio minimo conforme alle caratteristiche delle cultivars interessate.

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Come si ottiene

L’utilizzo dell’irrigazione, delle pratiche di concimazione e l’effettuazione delle altre pratiche colturali ed agronomiche debbono essere effettuati secondo le modalità tecniche indicate dai competenti Servizi della Regione Emilia Romagna.
I sesti di impianto utilizzabili sono quelli generalmente usati, con possibilità per i nuovi impianti di densità per ettaro fino ad un massimo 2.000 piante.
Le forme di allevamento ammesse, in volume, sono riconducibili al vaso emiliano e sue modificazioni per la Pesca, vaso e vasetto ritardato e sue modificazioni per la Nettarina; in parete le forme utilizzabili sono la Palmetta, la Y e il Fusetto e loro modificazioni per la Pesca, solo la Palmetta e il Fusetto e loro modificazioni per la Nettarina.
Le pratiche colturali debbono comprendere almeno una potatura invernale e interventi di potatura al verde a seconda delle esigenze delle piante.
La difesa fitosanitaria di prevalente utilizzo deve far ricorso ove possibile alle tecniche di lotta integrata o biologica.
La produzione unitaria massima è di 350 q.li ad ettaro per tutte le cultivar ammesse. Nell’ambito di questo limite la Regione Emilia Romagna, tenuto conto dell’andamento stagionale e delle condizioni ambientali di coltivazione, fissa annualmente, entro il 15 maggio (31 maggio per la Nettarina), in via indicativa, la produzione media unitaria per ciascuna cultivar prevista.
La Pesca è commercializzata da maggio a settembre, la Nettarina da giugno a settembre.
La eventuale conservazione dei frutti designabili con la indicazione geografica protetta "Pesca di Romagna" deve utilizzare la tecnica della refrigerazione.
I valori di umidità e di temperatura all’interno delle celle frigorifere devono assicurare il mantenimento delle peculiari caratteristiche qualitative.

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La storia

Le ipotesi sulla diffusione della pesca in Europa è molto controversa. Alcuni la attribuiscono ad Alessandro Magno che la importò dalla Persia al ritorno delle sue spedizioni;  altri ritengono sia merito dei Greci che la avrebbero importata dall’Egitto; per altri ritengono che la sua diffusione sia avvenuta spontaneamente grazie ai cinesi che la seminarono in Afghanistan, da dove si diffuse rapidamente verso ovest. 
Alcuni trattati infatti indicano proprio la Cina come paese d’origine della pesca anziché la Persia, dove esisterebbe grazie alle popolazioni dell’estremo oriente. In Cina è considerato  l’albero del bene e del male, quindi con una connotazione sacra. Qui è molto coltivato, ma i  frutti sono di mediocre qualità, non avendole affinate tramite innesti come è avvenuto più a occidente.
Nell’impero Romano se ne hanno notizie dal I° secolo, grazie a Gaio Plinio (23 d.c.-79 d.c.) Secondo (Plinio il Vecchio), il quale lo identificava come il  “pomo della lanuggine” attribuendogli un gusto prelibato e lamentandosi del costo eccessivo.
In passato gli furono attribuite proprietà afrodisiache, tanto che in Francia è ancora oggi apprezzata la varietà “Seno di Venere”, così chiamata alludendo alla sua forma e alla morbidezza della sua epidermide.
Per capire e conoscere le origini della frutticoltura industriale in Italia bisogna considerare come punto di riferimento l’Emilia-Romagna dove, tra la fine dell’ ’800 e gli inizi del ’900, in provincia di Ravenna e in particolare nel comune di Massa Lombarda, Giuseppe Gianstefani che, nel 1898, iniziò a coltivare i primi pescheti.
La storia della frutticoltura italiana parte da qui e prende inizio con le Pesche che hanno rappresentato un formidabile volano per il comparto che si è sviluppato dai primi del ‘900 fino a toccare livelli ineguagliati in Europa.
Nel 1904 Adolfo Bonvicini, al quale è dedicato il museo della Frutticoltura di Massa Lombarda, impianta 10 ettari di pescheto e, a scopo di studio e orientamento della peschicoltura, istituisce i campi di prova, i cui risultati gli serviranno per allargare nella sua proprietà la frutticoltura. 
Ormai la frutticoltura industriale si era insediata. Aldo Bellucci affermava: ”la frutticoltura industriale è di Massa Lombarda perché dette vita a specie commerciali, perché furono studiati i mercati, i trasporti, i mezzi di conservazione del prodotto".
Sullo schema delineatosi a Massa Lombarda, osserva il biologo Vittorio Peglion, “si sono modellate molte propaggini nelle immediate adiacenze nonché nelle zone di piano delle province contigue di Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, propaggini che sono diventate così vigorose quasi come il ceppo progenitore”.
Nel 1921 la superficie investita a frutteto in provincia di Ravenna è di ha 2.100 in prevalenza nell’agro di Massa Lombarda e nel 1927 tale superficie sale a ettari 3.200.
Questo centro non fu soltanto oasi di produzione di frutta bella e saporita, ma divenne presto anche un pulsante centro industriale. Sorsero gli stabilimenti di lavorazione della frutta e il più imponente per vastità, attrezzatura e organizzazione tecnica fu quello della casa Bonvicini, ove ben presto si perfezionò la confezione degli imballaggi e si sviluppò tutto l’indotto.
Nel Cesenate, ad inizio anni 20, si risentì di questa spinta propulsiva verso la frutticoltura industriale; il pesco passò, in questa area da 170 a 1.550 ettari nel decennio 1923-1933.
Dal gennaio 1998 è preodotto IGP.

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Scheda tecnica
Origine
- Provincia di FERRARA i Comuni di: Argenta, Cento, Codigoro, Massa Fiscaglia, Poggio Renatico, Portomaggiore, S.Agostino, Tresigallo, Voghiera. - Provincia di BOLOGNA i Comuni di: Borgo Tossignano, Budrio, Casalfiumanese, Castelguelfo, Castenaso, Fontanelice, Granarolo dell’Emilia, Imola, Medicina, Minerbio, Molinella, Mordano. - Provincia di FORLÌ i Comuni di: Bertinoro, Castrocaro Terme, Cesena, Cesenatico, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Gambettola, Gatteo, Longiano, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliaria, Montiano, Predappio, Roncofreddo, Sant’Arcangelo, Savignano sul Rubicone. - Provincia di RAVENNA i Comuni di: Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, BrisigneIla, Casola Valsenio, Castelbolognese, Cervia, Conselice, Cotignola, Faenza, Fusignano, Lugo, Massalombarda, Ravenna, Riolo Terme, Russi, S.Agata sul Santerno, Solarolo.

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Tipologia
Unica per ciascuna varietà. Per il confezionamento vengono utitlizzati: Plateaux* 30 x 40 in cartone, legno e plastica**, a uno strato; Plateaux* 30 x 50 in cartone, legno e plastica**, a uno strato; Plateaux* 40 x 60 in cartone, legno e plastica**, a uno strato; Plateaux* 20 x 30 a uno strato; Confezioni monofrutto o con più frutti sigillate (vassoi, cestini, cartoni, etc).

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Utilizzo
Prevalentemente fresco, per la preparazione di macedonie, dolci e gelati.

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto : Acqua 90,7 g Vit. C 4 mg Vit. A 27 mcg Vit. PP 0,5 mg Vit. B2 0,03 mg Vit. B1 0,01 mg Fosforo 20 mg Calcio4 mg Ferro0,4 mg Potassio 260 mg Sodio 3 mg Energia 27 Kcal Glucidi Disponibili 6,1 g Solubili 6,1 g Fibra 1,6 g Lipidi 0,1 g Proteine 0,8 g

Indirizzi Utili
CONSORZIO DI TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLA PESCA E NETTARINA DI ROMAGNA IGP
Via Bolgona 534 - 44040 - CHIESUL DEL FOSSO (FE)
Tel.0532/904511
http://www.csoservizi.com
info@csoservizi.com
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