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Ortofrutticoli e cereali
POMODORO DI PACHINO

POMODORO DI PACHINO
Lo sapevi che ...
Una ricerca dell’Università di Catania ha stabilito che “può essere sicuramente definito bene “funzionale”, cioè un bene che contribuisce all’alimentazione positiva con caratteristiche di prevenzione di malattie, conservazione dello stato fisico e contribuzione di fattori energetici adeguati sia per l’attività fisica che intellettuale”.
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Prodotto
L’Indicazione geografica protetta I.G.P. Pomodoro di Pachino designa pomodori allo stato fresco prodotti nella zona delimitata dal disciplinare di produzione, riferibili alla specie botanica Lycopersicum esculentum Mill. e rappresentato dalle tipologie Tondo liscio, Costoluto, Cherry (o ciliegino), Grappolo.
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Assaggio

Sapore intenso e persistente, con grado zuccherino elevato.

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Caratteristiche

E’ prodotto in un particolare areale caratterizzato da temperature elevate e da una quantità totale di radiazione globale, mediata sull’intero anno solare, la più elevata del Continente europeo (elaborazione dati provenienti dai satelliti Land sat e Meteosat).
La vicinanza del mare determina una mitigazione del clima ed una scarsa frequenza delle gelate invernali-primaverili.
Tale insieme di fattori ha determinato lo sviluppo delle colture sotto serra che, abbinato alla qualità dell’acqua di irrigazione, caratterizzata da una salinità compresa tra 1.500 e 10.000 μs/cm. determina per i produttori di quella particolare area geografica delle scelte colturali obbligate e, nel contempo, le peculiari qualità organolettiche del «Pomodoro di Pachino».
Le quattro varietà hanno le seguenti forme e colori:
Tondo liscio: piccolo e rotondo; verde scuro;
Costoluto: di grandi dimensioni, esteticamente molto attraente, dalle coste marcate ; verde molto scuro e brillante;
Cherry (o ciliegino):aspetto “a ciliegia” su un grappolo a spina di pesce con frutti tondi, piccoli; rosso vivo;
Grappolo: tondo, liscio, il peso varia in base alla salinità del terreno; rosso brillante, colletto verde molto scuro.

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Come si ottiene

La coltivazione della Indicazione geografica protetta I.G.P. "Pomodoro di Pachino" deve essere effettuata in ambiente protetto (serre e/o tunnel ricoperti con film di polietilene o altro materiale di copertura); quando la coltivazione viene effettuata nel periodo estivo la coltura può essere protetta da idonee strutture ricoperte con rete anti insetto.
La tecnica di coltivazione, tradizionalmente attuata nel comprensorio, tende ad ottenere produzioni di qualità, seguendo le seguenti fasi:
- il trapianto si esegue da agosto a febbraio, tranne per la tipologia cherry che si può effettuare tutto l’anno; la densità di impianto è da 2 a 6 piante per mq; le piantine devono essere fornite da vivai specializzati ed autorizzati dall’Osservatorio per le malattie delle piante. E’ consentito l’uso di piantine innestate;
- la forma di allevamento deve essere in verticale, ad una o più branche;
- durante il ciclo si esegue la potatura verde consistente nell’asportazione delle foglie senescenti e germogli ascellari;
- è ammessa l’operazione colturale di cimatura;
- l’irrigazione è effettuata con acque di falda prelevate da pozzi ricadenti nel comprensorio delimitato. La qualità dell’acqua è caratterizzata da una salinità che varia da 1.500 a 10.000 μs/cm;
- l’impollinazione può essere agevolata per via fisica, chimica o entomofila; è vietato l’uso di qualsiasi sostanza ormonale che abbia azione diversa da quella allegante;
- la raccolta viene effettuata manualmente ogni 3-4 giorni a seconda delle condizioni climatiche. La tipologia “ciliegino” copre tutti i mesi dell’anno. Le tipologie a “grappolo” e “tondo liscio” sono disponibili sempre, fatta eccezione per i mesi estivi. La tipologia “costoluto” copre il periodo che va da Dicembre a Maggio.
Il "Pomodoro di Pachino" I.G.P. può essere condizionato direttamente in azienda o presso idonee strutture di condizionamento lo stesso giorno della raccolta.
Le operazioni di confezionamento ed imballaggio devono essere effettuate presso strutture ubicate nei territori dei comuni, anche parzialmente compresi nella zona di produzione, individuati dal disciplinare.
La produzione massima consentita di I.G.P. "Pomodoro di Pachino" non deve superare i seguenti quantitativi per tipologia:
- pomodoro tondo liscio: ton 120/Ha;
- pomodoro costoluto: ton 90/Ha;
- pomodoro ciliegino o cherry: ton 70/Ha;
- Non sono ammesse, per le produzioni IGP "Pomodoro di Pachino", coltivazioni fuori suolo.

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La storia

Il pomodoro è il prodotto tipico della orticoltura Pachinese.
Le prime coltivazioni risalgono al 1925 localizzate lungo la fascia costiera in quelle aziende che disponevano di acqua di irrigazione da pozzi freatici.
Da queste prime esperienze si constatò che l’ortaggio coltivato in tal areale entrava in produzione con un anticipo di circa 15-20 giorni rispetto ad altre zone di produzione. Tuttavia, l’interesse verso tale coltivazione era limitato dalla diffusa coltivazione della vite.
Intorno agli anni ’50, le coltivazioni di pomodoro si estesero su più ampie superfici localizzate sempre lungo la fascia costiera, utilizzando delle tecniche di forzatura e di difesa della coltura allo stato primordiale. Infatti, l’ambiente della fascia costiera, malgrado i particolari termometrici favorevoli, è soggetto ad eccezionali cadute istantanee di temperature e sbalzi termici tra il giorno e la notte che hanno talvolta causato la distruzione di intere coltivazioni orticole.
Gli apprestamenti di protezione più diffusi erano la copertura individuale delle singole piante con cladodi di ficodindia o tegole o coperture plurime con stuoie fatte con ristoppie intessute con filo di ferro ed animate da canne.
Agli inizi degli anni ’60 si assiste alla nascita delle prime serre realizzate con capanne di canna comune e ricoperte con film di polietilene. Negli anni successivi le serre furono realizzate con strutture sempre più consistenti ed al posto delle canne vennero utilizzati pali di castagno ed una intelaiatura in legno di abete.
La coltura protetta è, pertanto, da considerare la risultante di un processo di evoluzione iniziato in maniera primordiale e quasi naturale per anticipare la coltivazione e la raccolta del pomodoro.
La profonda crisi della viticoltura degli anni ’70 portò ad una rapida riconversione di molte aree alla serricoltura ed alla nascita delle prime forme associative che iniziarono la commercializzazione del prodotto con l’indicazione della zona di origine «Pachino».
Le tecniche colturali sono migliorate grazie all’uso di moderni sistemi di irrigazione localizzata e cominciarono ad affermare le serre metalliche zincate.
Il «Pomodoro di Pachino» ha così acquisito nel tempo sui mercati nazionali ed esteri una diffusa reputazione legata alle spiccate caratteristiche qualitative dei frutti.
 Le particolari condizioni pedo-climatiche della zona di produzione conferiscono al prodotto tali caratteristiche qualitative che unite alle tecniche di produzione adottate dai produttori rendono tale coltura caratteristica di quella area geografica.
Grazie a questo nel marzo del 2003 ha ottenuto la certificazione IGP.                   

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Scheda tecnica
Origine
L’intero territorio comunale di Pachino e Portopalo di Capo Passero e parte dei territori comunali di Noto (provincia di SIRACUSA) ed Ispica (provincia di RAGUSA).

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Tipologia
Extra, Prima, confezionati in imballaggi nuovi, monouso, di diversa tipologia, ammessi dalla normativa vigente, che non superino il peso di 10 Kg.

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Utilizzo
Fresco, in insalate miste, nelle paste fredde, sulla pizza, per insaporire minestroni e primi piatti, essiccato conservato in olio d’oliva impiegato in antipasti, tartine, nei patè, in abbinamento a carni lesse e per la preparazione di panini e tramezzini.

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 g. di prodotto: Acqua (g) 94,1 Proteine (g) 1,1 Lipidi (g) 0,2 Carboidrati disponibili (g) 3 Zuccheri solubili (g) 3 Energia (kcal) 17 Sodio (mg) 3 Potassio (mg) 259 Ferro (mg) 0,3 Calcio (mg) 4 Magnesio (mg) 10 Vitamina A retinolo eq. (µg) 610 Vitamina C (mg) 24

Indirizzi Utili
CONSORZIO DI TUTELA IGP POMODORO DI PACHINO
Via Nuova - 96018 - Pachino - (frazione Marzamemi) (SR)
Tel.0931 595106
http://www.igppachino.it
segreteria@igppachino.it
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