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Ortofrutticoli e cereali
UVA DA TAVOLA DI MAZZARRONE

UVA DA TAVOLA  DI MAZZARRONE
Lo sapevi che ...
Oltre che alimentare l’uva ha un limitato impiego anche nel settore cosmetico. Il suo succo, infatti, ha la proprietà di schiarire e ammorbidire la pelle.
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Prodotto
La Indicazione Geografica Protetta "Uva da Tavola di Mazzarrone" è riservata all’uva prodotta nella zona delimitata dal successivo disciplinare di produzione riferibile alle seguenti tipologie di frutto: Uva nera; Uva rossa; Uva bianca; coltivate in purezza varietale, nel territorio idoneo della Sicilia Orientalde, con una superficie vitata di uva da tavola di circa 13.000 ettari complessiva, con varietà coltivate di grande pregio quali: Italia, Red Globe, Black Magic, Sugraone, Centennial9, Matilde, Victoria, M.Palieri, Alphonse Levallée, Cardinal.
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Assaggio

Sapore dolce e gustoso.

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Caratteristiche

Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire, al prodotto che ne deriva, le specifiche caratteristiche di qualità.
Le condizioni climatiche della zona di produzione, caratterizzata dalla quasi totale assenza di nebbie e piogge, consentono la conservazione dell’Uva da Tavola di Mazzarrone IGP sotto teli di plastica sino al mese di dicembre senza comprometterne l’integrità.
Caratteristiche per varietà: 
Varietà di uva nera:
 - forma del grappolo: la forma del grappolo deve essere quella tipica della varietà, esente da difetti.
 - dimensioni del grappolo: minimo 400 g.; al fine di completare le confezioni è consentito il 10% di grappoli di dimensioni inferiori.
 - peso medio dell’acino: minimo 3 g. per varietà ad acino piccolo e 5 g. per varietà ad acino grosso;
 - caratteristiche della buccia: colore nero - blu intenso, vellutato con riflessi perlacei, ricoperti di pruina;
 - contenuto di solidi solubili totali: minimo 13,00 espresso in gradi Brix;
 - caratteristiche del rachide: non deve presentare imbrunimenti da invecchiamento né sintomi di oidio.
Varietà di uva rossa:
 - forma del grappolo: la forma del grappolo deve essere quella tipica della varietà, esente da difetti;
 - dimensioni del grappolo: minimo 350 g.;
al fine di completare le confezioni è consentito il 10% di grappoli di dimensioni inferiori.
 - peso medio dell’acino: minimo 3 g. per varietà ad acino piccolo e 5 g. per varietà ad acino grosso;
 - caratteristiche della buccia: colore rosso - palissandro, blu - rosso, ricoperti di pruina;
 - contenuto di solidi solubili totali: minimo 13,00 espresso in gradi Brix;.
 - caratteristiche del rachide: non deve presentare imbrunimenti da invecchiamento né sintomi di oidio.
Varietà di uva bianca:
 - forma del grappolo: la forma del grappolo deve essere quella tipica della varietà, esente da difetti.
 - dimensioni del grappolo: minimo 400 gr.: a
l fine di completare le confezioni è consentito il 10% di grappoli di dimensioni inferiori.
 - peso medio dell’acino: minimo 3 g. per varietà ad acino piccolo e 5 g. per varietà ad acino grosso;
 - caratteristiche della buccia: colore da bianco - crema a giallo - dorato, ricoperto di pruina;
 - contenuto di solidi solubili totali: minimo 13,00 espresso in gradi Brix;
 - caratteristiche del rachide: non deve presentare imbrunimenti da invecchiamento né sintomi di oidio.

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Come si ottiene

La forma di allevamento è il tendone, ma può essere utilizzata anche la forma di allevamento a contro-spalliera.
I sesti di impianto ed i sistemi di potatura devono essere quelli in uso generalizzato atti a mantenere un perfetto equilibrio e sviluppo della pianta oltre ad una normale aerazione e soleggiamento della stessa.
La densità di piantagione è compresa tra 800 e 1600 piante per ettaro per il tendone e tra le 1800 e 2500 piante per ettaro per la contro-spalliera.
I porta-innesti idonei devono essere esenti da virosi.
Nel caso di reimpianto, si deve attendere almeno due anni per il riposo del terreno, durante i quali è opportuno che vengano eseguite colture cerealicole.
Prima del reimpianto è obbligatorio effettuare l’analisi nematologica.
In caso di accertata presenza di Xiphinema index nel precedente impianto, la durata del riposo dovrà essere di almeno cinque anni.
Le operazioni colturali e le modalità di raccolta, devono essere quelle generalmente e tradizionalmente utilizzate.
Il calendario di raccolta varia a seconda delle varietà. Esso è così descritto: da maggio ad agosto per le varietà precoci (Victoria, Black Magic), da agosto a dicembre per le varietà medio-tardive e tardive (Sugraone, M. Palieri, Italia, Red Globe, Matilde).
La produzione unitaria massima consentita di "Uva da Tavola di Mazzarrone" per varietà, è fissata in quintali 300 per ettaro per i vigneti allevati a tendone ed in quintali 200 per ettaro per i vigneti allevati a contro-spalliera.
A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa deve essere riportata attraverso un accurato diradamento dei grappoli.
E’ consentita la copertura del vigneto con materiali idonei al fine di consentire di anticipare l’epoca di maturazione o di posticipare quella di raccolta dell’uva.

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La storia

La presenza della vite in Sicilia risale a migliaia di anni fa ed è narrata in diverse leggende. Una di queste indica in Dionisio (430-367 a.c.) il diffusore della vite dalla Mesopotamia all’India, Egitto, Grecia e Sicilia, nella valle dell’Alcantara, nei pressi di Naxos e da qui poi si estese in tutta la Sicilia.
Altre leggende indicano nella zona dell’Etna l’origine della vite in Sicilia.
Riguardo alla zona di cui parliamo, alcuni atti pubblici di compravendita stipulati tra la fine del XIX° secolo e i primi anni del XX°, testimoniano la presenza della coltura della vite nell’areale di Mazzarrone.
Sempre in riferimento alla fine dell’ottocento il libro “La civiltà della vite in Sicilia” di Bruno Pastena descrive la coltura della vite nel “Mandamento di Caltagirone”, di come fosse diffusa e, per ciò che riguarda l’uva da tavola, quantifica i primi dati della sua produzione. Il 5% infatti era destinato al consumo fresco, mentre il rimanente veniva utilizzato per la vinificazione.
Negli anni ’30 e ’40, nei fondi dell’avvocato Azzaro in agro di Licodia Eubea, venivano coltivate diverse varietà di uva da tavola (Chasselas, Lugliega e Panse precoce), fatto ancora più importante è che per la prima volta in detti fondi comparve l’uva Italia, oltre alla Baresana ed alla Regina.                                                                                              
Con il passare degli anni il progresso tecnico e le evoluzioni varietali hanno permesso all’uva da tavola di diventare parte integrante dell’economia agricola locale, raggiungendo produzioni considerevoli tali da ritagliarsi una cospicua fetta di mercato sia sul fronte nazionale che su quelli esteri.
Grazie all’attenzione del Consorzio di tutela verso iniziative di avanguardia, si stanno sperimentando nell’areale le coltivazioni di ben 24 varietà di uve senza semi.
Nel mese di aprile del 2003 è stata riconosciuta la certificazione IGP.

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Scheda tecnica
Origine
Parte del territorio dei Comuni di Caltagirone, Licodia Eubea e Mazzarrone in provincia di CATANIA; Parte del territorio dei Comuni di Acate, Chiaromonte Gulfi e Comiso in provincia di RAGUSA.

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Tipologia
Unica per ciascuna varietà. Le confezioni devono essere chiuse in maniera tale da impedire che il contenuto possa essere estratto senza la rottura del contenitore stesso.

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Utilizzo
Allo stato fresco, nella preparazione di dolci, marmellate, succhi, gelatine e sorbetti.

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Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Acqua (g) 80,3 Proteine (g) 0,5 Lipidi (g) 0,1 Carboidrati disponibili (g) 15,6 Zuccheri solubili (g) 15,6 Fibra totale (g) 1,5 Energia (kcal) 61 Sodio (mg) 1 Potassio (mg) 192 Ferro (mg) 0,4 Calcio (mg) 27 Fosforo (mg) 4 Zinco (mg) 0,12 Rame (mg) 0,27 Tiamina (mg) 0,03 Riboflavina (mg) 0,03 Niacina (mg) 0,4 Vitamina A retinolo eq. (µg) 4 Vitamina C (mg) 6

Indirizzi Utili
CONSORZIO DI TUTELA DELL’UVA DA TAVOLA DI MAZZARRONE I.G.P.
Via Principe Umberto, 194 - 95040 - MAZZARRONE (CT)
Tel.+39 0933 29133

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