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Ortofrutticoli e cereali
ASPARAGO DI BADOERE
Lo sapevi che ...
L’annuale e antica mostra mercato dell’Asparago che si svolge ogni primo maggio nella magnifica piazza di Badoere, testimonia l’orgoglio di una comunità, che con lungimiranza è rifuggita dalla tentazione di stravolgere il proprio territorio, ma lo ha preservato custodendo le tradizionali pratiche agricole a garanzia di salubrità dei prodotti della terra e di rispetto dell’ambiente.
Prodotto
L’Asparago di Badoere Igp viene prodotto nelle due tipologie bianco e verde e deve essere costituito da turioni generati da piante della famiglia delle Liliacee - genere Asparagus - specie officinalis - varietà "Dariana", "Thielim", "Zeno", “Avalim”, “Grolim” per la tipologia “bianca”, varietà “Eros”, “Thielim”, “Grolim”, “Dariana”, “Avalim” per la tipologia “verde”.
Assaggio

Bianco: dolce, non acido, non salato, tenero, privo di fibrosità, aroma lieve di legumi freschi e spiga di grano matura, con venature di amaro appena percepibili;di colore bianco, con possibili sfumature rosate acquisite dopo la fase di confezionamento.
Verde: dolce e marcato, non acido, non salato, non amaro, tenero, privo di fibrosità, aroma fruttato ed erbaceo persistente; parte apicale - verde intenso e brillante, con possibili sfumature violacee; parte basale (non superiore al 5% del turione) – verde con variazioni violacee fino al bianco.

Caratteristiche

La pianura alluvionale formata dall’apporto secolare di placidi fiumi di risorgiva quali il Sile il Dese e lo Zero, disegnano un paesaggio del tutto particolare che ha come fulcro il territorio di Morgano e i Comuni limitrofi delle Province di Treviso, Venezia e Padova.
In questo particolare ambiente pedo-climatico, ricco di acque mai gelide, una temperatura media ponderata di ca. 15° C, con escursioni che possono superare, nell’arco dell’anno, i 30° C.  Le precipitazioni medie annue si collocano attorno ai 900 mm.      
Il territorio è caratterizzato dalla presenza di fiumi di risorgiva, a lento decorso, terreni ricchi e soffici, dove si è sviluppata la coltivazione dell’Asparago di Badoere, che per la sua qualità può fregiarsi dell’Indicazione Geografica Protetta assegnata dall’Unione Europea.
Proprio le peculiari condizioni ambientali permettono in quest’area coltivazioni senza l’ausilio d’interventi irrigui o particolari concimazioni, validissimo esempio quindi di tutela dell’ambiente, di rispetto della stagionalità dei prodotti, di sfruttamento responsabile delle potenzialità del territorio.
E’ ricco di vitamine e minerali, ha comprovate proprietà diuretiche e depurative, grazie al notevole contenuto di acqua e fibre. Come tutti gli ortaggi ha un basso valore energetico e si presta benissimo per le diete ipocaloriche, oltre ad essere di elevata digeribilità. Elevato è il contenuto di asparagina o acido aspartico e di acido folico, importante per le donne in gravidanza.
L’utilità dell’asparago viene confermata per l’impiego come rimineralizzante, antinfiammatorio della milza, diuretico, lassativo, per la cura del mal di denti e in caso di neuriti e di reumatismi.
In cosmesi si utilizza la parte tenera del germoglio per preparare maschere tonificanti per la pelle.
Per essere conforme alla certificazione IGP deve avere le seguenti caratteristiche:
Bianco: turione diritto; apice molto serrato; calibro; da 12 a 20 mm; con differenza massima di 6 mm tra il turione più grosso e il turione meno grosso all’interno dello stesso mazzo o imballaggio; lunghezza compresa tra i 14 e i 22 cm. con differenza massima di 1 cm tra il turione più corto e quello più lungo all’interno dello stesso mazzo o imballaggio per la categoria Extra. La categoria Prima può avere un  calibro da 10 a 22 mm; con differenza massima di 8 mm tra il turione più grosso e il turione meno grosso.
Verde: turione diritto, con possibile leggera deviazione della punta, apice molto serrato; calibro da 12 a 20 mm. con differenza massima di 6 mm tra il turione più grosso e il turione meno grosso all’interno dello stesso mazzo; lunghezza: compresa tra i 18 e i 27 cm; con differenza massima di 1 cm tra il turione più corto e quello più lungo all’interno dello stesso mazzo per la categoria Extra. La categoria Prima può avere un calibro da 8 a 22 mm. con differenza massima di 8 mm tra il turione più grosso e il turione meno grosso e una lunghezza compresa tra i 16 e i 27 cm.
(Tolleranze per un massimo del 3% per tutte le categorie).

Come si ottiene

La coltivazione dell’ "Asparago di Badoere" può avvenire in serra o in pieno campo.
La messa a dimora delle "zampe" deve essere effettuata nel periodo compreso tra il primo febbraio e il 30 giugno, con una densità massima d’impianto di 22.000 piantine-zampe/ettaro.
In ogni caso la coltura non potrà succedere a se stessa o ad altre liliacee per un minimo di 36 mesi; è fatto, inoltre, divieto di far succedere, per un minimo di 12 mesi, la coltura dell’asparago a patate, carote, barbabietole e leguminose.
Annualmente potranno essere effettuati interventi di concimazione sia organica che chimica.
Tali interventi dovranno prevedere non meno di una concimazione organica.
Le concimazioni chimiche comunque non potranno superare le seguenti unità:
- azoto (N) 150 kg/ha;
- fosforo (P205) 100 kg/ha;
- potassio (K20) 200 kg/ha.
L’impianto inoltre, dovrà essere mantenuto in perfetta efficienza mediante una regolare attività di controllo delle infestanti che potrà avvenire sia con mezzi meccanici che con interventi chimici.
A partire dalla data di impianto e per almeno 18 mesi, cioè nella cosiddetta fase di rafforzamento, al fine di garantire il sano accrescimento delle piante, è vietata la raccolta di qualsivoglia turione.
Per la tipologia Bianco è obbligatorio effettuare una baulatura ed una pacciamatura delle piante, mediante l’utilizzo di un film plastico nero dello spessore minimo di 0,10 mm o di altro materiale idoneo ad inibire il normale processo di fotosintesi.
La raccolta dell’ "Asparago di Badoere" dovrà avvenire - conclusa la fase di rafforzamento - tra il primo febbraio e il 31 maggio di ogni anno.
La quantità massima per ettaro dopo la toilettatura non potrà superare i 7.000 kg.

La storia

Pare che la coltura dell’asparago abbia avuto origine nella valle dell’Eden (Mesopotamia), diffondendosi quindi nell’antico Egitto e in Asia Minore oltre 2000 anni fa, e successivamente in tutto il Mediterraneo.
I Romani già dal 200 a.C. nei loro manuali citavano l’asparago, e ne esponevano minuziosamente la coltivazione. L’asparago fu appunto citato da Teofrasto (371 a.c.-287 a.c.), Catone (234 a.c.-149 a.c.), Plinio (23 d.c.-79 d.c.) e Apicio (25 a.c.-37 d.c.): in particolare questi ultimi due ne descrissero accuratamente non solo il metodo di coltivazione, ma anche quello di preparazione.
Sulle tavole degli imperatori romani gli asparagi erano spesso presenti: sembra che avessero fatto costruire delle navi apposite per andarli a raccogliere, navi chiamate appunto “asparagus”.
Il termine asparago deriva dal latino asparagus, che significa germoglio.
I Romani diedero questo nome alla pianta dell’asparago per due motivi: in primo luogo perché la parte commestibile è soltanto quella apicale del germoglio, secondo perché si riteneva che l’asparago possedesse delle benefiche proprietà curative in grado di rigenerare il corpo umano e ridargli nuova linfa.
Dal XV secolo è iniziata la coltivazione in Francia, per poi giungere nel XVI secolo all’apice della popolarità anche in Inghilterra, solo successivamente fu introdotto in Nord America e prevalentemente per usi officinali.
In Veneto l’origine sembra risalire alla conquista da parte dei Romani delle terre venete, arrivando ai giorni nostri grazie alle amorevoli tradizioni perpetuate nei monasteri.
In origine, l’asparago veniva raccolto verde, già spuntato da terra, mentre la raccolta del turione bianco, prima cioè del suo affioramento, sembra diffusa solamente dal XVIII secolo, e in particolar modo, nel Nordest: Bassano del Grappa, Rivoli Veronese, Cologna Veneta, Morgano e Badoere, Tavagnacco.
Le produzioni locali di qualità nelle aree indicate non possono competere con l’immissione nel mercato delle enormi quantità vivaistiche di anonimi asparagi prodotti in zone economicamente più avvantaggiate, ma le irripetibili condizioni di habitat che rendono possibile la coltivazione di prodotti come l’Asparago di Badoere incontrano sempre più le attenzioni di una clientela qualitativamente attenta e preparata dal punto di vista gastronomico.
La coltivazione specializzata della pianta, comunque, è però piuttosto recente, essendosi sviluppata dopo l’ultimo conflitto mondiale, in concomitanza con la trasformazione delle mezzadrie e con l’abbandono degli allevamenti del baco da seta che ha reso disponibile, nella stagione primaverile (periodo nel quale, precedentemente, l’allevamento del baco richiedeva un impegno notevole), una manodopera che diversamente non avrebbe trovato impiego.
Dal punto di vista documentale sono innumerevoli le fonti che annoverano l’”Asparago di Badoere” come una delle produzioni locali più pregiate del Veneto.
Nel 2006 ha ottenuto la denominazione IGP.

Scheda tecnica
Origine
l’intero territorio dei seguenti comuni: Provincia di PADOVA: Piombino Dese; Trebaseleghe; Provincia di TREVISO: Casale sul Sile; Casier; Istrana; Mogliano Veneto; Morgano; Paese; Preganziol; Quinto di Treviso; Resana; Treviso; Vedelago; Zero Branco; Provincia di VENEZIA: Scorzè.

Tipologia
Categoria Extra; Categoria Prima. Sono posti in commercio nel seguente confezionamento: Bianco: In mazzi saldamente legati con rafia per un peso compreso tra i 0,7 e 1,2 kg; in confezioni idonee ad uso alimentare per un peso non superiore a 2,0 kg. Verde: In mazzi legati con rafia o elastico per un peso compreso tra i 0,5 e 1,2 kg; in confezioni idonee ad uso alimentare per un peso non superiore a 2,0 kg.

Utilizzo
Lessato in poca acqua o cotto a vapore come ingrediente principale(con le uova, olio e parmigiano, ecc.) nei primi (risotto o tagliolini agli asparagi) e secondi piatti, alla griglia, sott’olio.

Valori Energetici
Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Acqua (g) 91,4 Proteine (g) 3,6 Lipidi (g) 0,2 Fibra totale (g) 2 Energia (kcal) 29 Ferro (mg) 1,2 Calcio (mg) 25 Fosforo (mg) 77 Tiamina (mg) 0,21 Riboflavina (mg) 0,29 Niacina (mg) 1 Vitamina A (µg) 82 Vitamina C (mg) 18

Indirizzi Utili
CONSORZIO DELL’ASPARAGO DI BADOERE
Piazza Indipendenza, 2 - c/o Municipio - 31050 – MORGANO (TV)

http://www.asparagodibadoere.it
info@asparagodibadoere.it